Inter vince la Coppa Italia, Ranieri sportivissimo, elegante e "un signore".

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balotelliL’Inter batte per 1-0 la Roma nella finale dell’Olimpico grazie ad un gol di Milito, si aggiudica la sesta Coppa Italia della sua storia e mette in bacheca il primo dei tre possibili “tituli” della stagione. Match a tratti vibrante e decisamente nervoso nelle fasi conclusive caratterizzate dall’espulsione di Totti, autore di un fallaccio su Balotelli: alla fine il risultato ha premiato la squadra che anche questa sera si è dimostrata la più completa e solida, in sostanza la più forte mentre ai giallorossi, meno brillanti e più tesi che in altre occasioni, non resta che la consolazione di essere stata l’unica, concreta alternativa ai nerazzurri per tutta l’annata calcistica. Ranieri lascia in panchina Totti, punta su Vucinic come attaccante esterno nel tridente alle spalle di Toni e mette Burdisso terzino destro mentre Mourinho recupera Sneijder nel 4-3-1-2 che prevede Cordoba e Materazzi come coppia centrale e Milito-Eto’o come duo d’attacco. In realtà i nerazzurri devono fare subito a meno dell’olandese, che dopo un contrasto con Burdisso deve lasciare il posto a Balotelli, e così la Beneamata passa al 4-3-3.ESULTANZA INTER Nonostante il cambio di programma per venti minuti è l’Inter a controllare maggiormente il gioco, sfiorando il gol soprattutto al 12° con un tiro da posizione defilata di Maicon deviato in angolo da Julio Sergio.Lentamente la Roma riesce però ad alzare il baricentro e, soprattutto, ad agire in modo più compatto: così, prima al 26° Julio Cesar deve uscire alla disperata per anticipare Toni, servito solo in area da Taddei, e poi al 34° può solo vedere il colpo di testa di Perrotta su assist dell’italo-brasilano finire non lontano dai pali. Dall’altra parte l’Inter perde anche Cordoba per infortunio – dentro Samuel – ma proprio quando pare poter andare in una qualche difficoltà trova l’1-0: i giallorossi perdono palla a metà campo e Motta lancia subito Milito, che fugge per venti metri e da appena dentro l’area fa partire un imparabile destro che termina all’incrocio dei pali.Più che ravvivare la partita, il gol scalda gli animi e tra contestazioni varie – Materazzi si lamenta per un colpo di Mexes in area giallorossa, Toni per una trattenuta di maglia da parte di Samuel in quella nerazzurra – a farne le spese è Oriali, espulso per aver protestato troppo veementemente con Rizzoli dopo un duro intervento di Burdisso, già ammonito, su Balotelli. Rosso TottiIl primo tempo termina comunque sull’1-0: la ripresa si apre invece con Ranieri che toglie proprio Burdisso e Pizarro e inserisce Marco Motta e Totti, passando al 4-4-2 con Vucinic esterno alto.La Roma parte forte e al 53° sfiora il pareggio: punizione di Totti, Julio Cesar respinge male e Juan incorna incredibilmente alto a porta vuota. I giallorossi premono ma l’Inter si chiude bene e si rende insidiosa in contropiede grazie alla velocità di Eto’o e Balotelli, che creano più di un pericolo alla retroguardia avversaria. Intanto Ranieri si gioca anche la carta Menez per Toni, con Vucinic che diventa la punta centrale: la Roma prova il forcing finale ma prima Julio Cesar respinge il sinistro di Riise e poi Vucinic calcia male solo in area dopo un assist di Motta.Con il passare dei minuti i giallorossi calano e vedono sfuggire il trofeo: così, con i nerazzurri che tengono palla, Totti perde la testa e non trova meglio da fare che rincorrere Balotelli per venti metri e atterrarlo con un bruttissimo calcione da dietro, un fallaccio che gli costa un’inevitabile espulsione che mette la parola fine sul match prima di un’invasione di campo di un tifoso giallorosso e relativo accenno di rissa fortunatamente entrambi senza conseguenze.
L’intervista allo sportivissimo Ranieri.
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