La Guardia di Finanza scopre un falso avvocato

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La Compagnia della Guardia di Finanza di Borgomanero, a seguito di approfondite indagini nei confronti di un professionista accertava come lo stesso aveva rappresentato abusivamente numerosi contribuenti presso varie Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali del Nord dell’Italia.

Le indagini esperite permettevano di appurare come il sedicente avvocato aveva patrocinato diversi clienti in ricorsi tributari pur in assenza dei previsti titoli di legge.

Infatti, benché il falso avvocato si vantasse con la clientela dei propri titoli professionali in realtà è risultato essere in possesso di una laurea straniera in materia legale non riconosciuta però in Italia.

Tale vicenda non ha avuto effetto solamente nei confronti dei privati, confusi dai titoli accademici vantati dal professionista su apposito sito internet, che l’interessato ha provveduto a chiudere subito dopo l’intervento della Guardia di Finanza, ma anche verso la Pubblica Amministrazione, specificatamente nelle Commissioni Tributarie, poiché il sedicente avvocato ha attestato falsamente di poter rappresentare terzi in giudizio.

Pertanto, il professionista veniva denunciato per aver violato l’art. 348 del c.p. (esercizio abusivo dell’attività professionale), nonché l’art. 483 del c.p. (falsità ideologica commesso da privato nei confronti della Pubblica Amministrazione).

Nei riguardi del falso professionista sono stati svolti anche accertamenti di natura fiscale ed anche in questo caso sono emerse irregolarità.

Infatti, il professionista che, seppur privo di titolo, tutelava i contribuenti nelle liti con il fisco innanzi alle Commissioni Tributarie, si è scoperto essere egli stesso un evasore fiscale. Gli accertamenti svolti hanno permesso di rilevare che nel periodo 2014-2017, aveva omesso di dichiarare al fisco redditi per € 380.000 e di versare Iva per € 65.000.