Lanciano batte Novara, Rubino batte Piola. Il gol storico non impedisce la sconfitta agli azzurri.

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by Simone Balocco

Raffaele RubinoIl Novara inciampa ancora una volta al “Biondi” di Lanciano ed è ancora Manuel Turrchi a portare i tre punti alla sua squadra. Per i ragazzi di Alfredo Aglietti sconfitta numero 12 e trentottesima rete incassata. Davvero una stagione deludente e sotto le aspettative per gli azzurri, ma anche sfortunata, anche perchè maturata, come tante fino a questo momento, negli ultimi minuti di gioco: la rete del numero 7 frentano è arrivata al minuto 89, quando oramai tutti si aspettavano il pareggio.

Nel suo complesso la partita non è stata entusiasmante e troppe volte gli avversari si sono resi pericolosi dalle parti del portiere slovacco. Il Lanciano ha fatto del detto “minimo sforzo, massima resa” la sua arma vincente, un particolare non da poco nel calcio. Gli abruzzesi, con la vittoria di ieri, si portano al secondo posto in classifica a pari punti con l’Empoli, ieri fermato sullo 0 a 0 a Modena, che con gli scontri diretti però è secondo.. All’andata il Lanciano al “Piola” se non ha dettato calcio, poco ci era mancato, visto che vinsero (quasi) in scioltezza 0 a 3. Se il campionato finisse oggi, i rossoneri disputerebbero per la prima volta i playoff, alla seconda stagione in serie B. E sanno bene i novaresi cosa voglia dire disputare  i playoff da terzi classificati…

La partita di ieri rimarrà per sempre la partita del record di Raffaele Rubino: al 52′ con un gol di testa che ha beffato in uscita Pepe, il numero 9 azzurro ha siglato la rete 87 con la maglia del Novara in campionato, superando di una rete Silvio Piola nella classifica dei marcatori storici del Novara. L’obiettivo del giocatore barese è ora raggiungere (se non superare) Marco Romano al primo posto, con 94 reti, record che dura addirittura dal 1941.

Alfredo-AgliettiAglietti ieri ha schierato il solito 4-3-3 ma ha dovuto reinventare il centrocampo, viste le contemporanee assenze (per squalifica) di Paolo Faragò e Daniele Buzzegoli. In porta Kosicky, difesa con i “soliti” CrescenziVIcariPerticoneLambrughi, linea mediana con LanerMarianiniGenevier, tridente offensivo con il ritorno di Lazzari accanto a Sansovini e Manconi. Mister Baroni risponde con lo stesso schema, con Sepe tra i pali, BuchelAmentaAquilantiTroest in sua difesa, centrocampo con FalcinelliPagheradi Cecco, attacco con CasariniGattoFerrario. Per il tecnico ex Primavera Juventus, pesante assenza a centrocampo di Carlo Mammarella, anche lui squalificato. In panchina, l’ex di turno, Gianmario Comi. Al “Biondi” erano presenti 50 tifosi giunti dal Piemonte, partiti all’alba per seguire la squadra in trasferta.

Passa in vantaggio il Lanciano al 30′ con Gatto che scarta prima Perticone e di destro supera sia Vicari in scivolata che Kosicky. Il portiere è stato disattento sul tiro del numero 28 frentano ed il giovane attaccante ha esultato per il suo primo gol in serie B.

Il Novara prova a farsi vedere dalle parti di Pepe, ma la difesa abruzzese impedisce il pareggio agli ospiti. Poche le occasioni da gol per gli azzurri.

La ripresa vede già il cambio di Rubino per Manconi. E sette minuti dopo il neoentrato segna il gol del pareggio, che vale la Storia: punizione di Genevier, staccata di Rubino che di testa supera con un pallonetto Pepe in uscita. 1 a 1 e partita riaperta.Il gol di Rubino è “identico” al gol del vantaggio del Novara contro il Trapani: punizione del centrocampista francese, stacco in volo del capitano.

I cambi nella ripresa per il Novara saranno Gonzalez per Lazzari (73′) e Lepiller per Sansovini (86′), mentre Baroni cambia De Col per Ferrario (46′), Comi per Casarini (60′) e, soprattutto, Turchi per Gatto al 75′. E giusto un quarto d’ora dopo, come il giorno di Santo Stefano della scorsa stagione, il marito della Presidentessa Valentina Maio segna il gol del vantaggio frentano. E se a Cittadella il pareggio di Surraco arrivato al 94′ ha portato 1 punto, il gol di ieri ad un minuto dalla fine del tempo regolamentare porta zero punti agli azzurri e tanta amarezza. E le contemporanee vittorie del Padova a Varese e del Cittadella a Carpi portano la padovane a 26 punti, quart’ultime, ma con i granata avanti negli scontri diretti, con il Novara quin’ultimo a 31, il che significa, a oggi, finale playout contro i ragazzi di Claudio Foscarini.

Ora Sansovini e compagni avranno tre partite in nove giorni, tra cui due partite casalinghe consecutive: sabato arriverà al “Piola” il Carpi dell’ex Filippo Porcari, mentre martedì sera, nel turno infrasettimanale, tornerà a Novara il tanto amato (e sempre rimpianto) Attilio Tesser con la sua Ternana, che sta risalendo piano piano in classifica. La terza partita verrà disputata lunedì 31 marzo al “Manuzzi” di Cesena dell’ex portiere della serie A azzurra Achille Coser, visto che nel mercato di gennaio Pablo Granoche è passato al Modena.