Legge di stabilità, buone notizie per il comparto agricolo

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L’azzeramento per il 2013 dell’Imu per i fabbricati rurali esteso anche per i terreni coltivati da agricoltori. «Il Governo – dichiara la Senatrice Elena Ferrara – ha recepito le nostre richieste a tutela delle piccole aziende agricole». Un passo importante giunto a margine dell’approvazione della Legge di Stabilità che già contiene misure attese per tutelare e valorizzare un settore strategico per il Paese.

 «Per vincere le sfide competitive sui mercati internazionali dobbiamo fare squadra – precisa Ferrara – per questo sono stati inseriti  incentivi alle imprese agroalimentari che si aggregano per promuovere i nostri prodotti sui mercati internazionali favorendo nel contempo occupazione e competitività». Un atto significativo che anticipa due nodi cruciali che saranno presto affrontati: la nuova Pac e la tutela del made in Italy. «La valorizzazione delle nostre produzioni di qualità, come quella risicola, sui mercati internazionali è un’esigenza prioritaria per gli operatori del settore». Spiega la Senatrice ricordando che «un’eccellenza come il nostro riso deve essere tutelata in sede europea nei confronti delle produzioni provenienti dal  far east».

Un lungo percorso di rilancio del settore agricolo nel suo insieme, dalla viniviticoltura al comparto ittico, con la stella polare della qualità, non a caso sono stati stanziati 5 milioni di euro per il 2014 per il potenziamento del servizio fitosanitario nazionale e dei sistemi di monitoraggio e controllo. «Interventi di sistema e attenzione ai problemi concreti delle aziende nella legge di stabilità – argomenta Ferrara – come nel caso dell’eliminazione dell’obbligo di pubblicare l’elenco dei clienti e fornitori ai fini dell’Iva per le piccole imprese». Un provvedimento che semplifica la burocrazia per 700mila aziende e che incide sostanzialmente sull’equilibrio del comparto così come il rinvio del termine per l’approvazione dei bilanci 2012 dei caseifici colpiti dal sisma che permetterà di inserire nel documento il credito connesso alla concessione dei contributi. Una serie di azioni mirate emerse e condivise. «Con i colleghi di Commissione siamo in  dialogo costante con il mondo agricolo – spiega la senatrice – nel tentativo di costruire una “regia condivisa” da agricoltori e istituzioni, per guardare insieme a un comune obiettivi». Un confronto che ha stimolato la revisione della normativa sugli essicatoi e evidenziato il problema dei danni procurati dalla fauna selvatica.

Un tema, quest’ultimo, fortemente sentito dagli agricoltori che attendono da oltre due anni; solo la provincia di Novara avanza un credito per circa un milione e mezzo di euro. In più occasioni, le Regioni sono state sollecitate a erogare i fondi previsti per i disagi provocati, in particolare, da cinghiali, caprioli, storni e nutrie. «Tra i vari temi emersi in questa mia prima esperienza in Parlamento, come rappresentante degli operatori del settore, quello dei campi devastati e dei raccolti persi risulta prioritario. Per questa ragione – spiega Ferrara – ho presentato a riguardo un ordine del giorno e un emendamento (disponibili su elenaferrara.it ) in Commissione Bilancio, quella competente sulla legge di stabilità». Proprio di questi giorni la notizia delle prime erogazioni da parte di Regione Piemonte: circa 600mila euro, di cui 121mila euro al Novarese, 10mila al Vercellese e appena 420 Euro al Vco. Per le altre province piemontesi, Alessandria riceve 18.360 Euro, Asti 5.345, Biella 13.290, Cuneo 15.200 e Torino 436.860. Numeri che, anche considerando le estensioni territoriali, incidono poco o nulla. «Da qui – conclude Ferrara – la necessità di un aiuto significativo ai fondi regionali per risarcimento e prevenzione, che risultano insufficienti a fronte dell’entità economica del problema; secondo gli ultimi dati resi disponibili dal Ministero dell’Agricoltura si tratta di 20milioni di Euro».