LETTERA SPONTANEA: “TROVARE RIFUGIO NELL’AREA EX MACELLO”

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di Paolo Damnotti

Novara ex Macello

Novara ex Macello

Oggi ero nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Ne son sempre stato sicuro, ma avere la certezza che all’interno dell’area ex-macello trovassero rifugio persone in queste fredde giornate d’inverno, mi ha lasciato l’amaro in bocca, anche per la situazione che mi ha tolto ogni dubbio: accendere un fuoco per riscaldarsi con quello che si trova, odore di legna e gomma bruciata ed i relativi rischi di trovare non più un disperato o disperata, magari un po intossicata, ma un vittima del degrado, se non fossero intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco con la loro proverbiale efficienza. Del perché dette persone non vogliano o possano usufruire di un comodo giaciglio al dormitorio pubblico ( senza i documenti necessari?) non so dare un risposta, ma l’aver rimandato in questi decenni l’annoso problema di riqualificazione dell’area in questione colpevolizza moralmente le passate amministrazione, specialmente quando eravamo in tempi di “vacche grasse”. L’area risulta a tutti gli effetti difficilmente controllabile per la sua conformazione ed estensione e dobbiamo solo ringraziare le tante coincidenze e la solerzia delle segnalazioni dei residenti delle vie limitrofe che non si debba parlare di vittime di monossido di carbonio, gas letale sprigionato da fuochi accesi in locali non perfettamente arieggiati. Ora pare che l’intenzione dell’attuale amministrazione, che ringrazio nelle persone del Sig. Fonzo, Sig. Rigotti e il sindaco Ballarè, sia più vicina alle richieste dei residenti che da anni chiedo la rimozione dell’eternit presente, la bonifica e riqualificazione dell’intera area ex-macello, richieste che in passato se non venivano addirittura sbeffeggiate non erano nemmeno prese in considerazione e degne di una risposta. La Manifestazione di pubblico interesse predisposta dal Comune in questi giorni porterà forse uno o più privati a presentare progetti e ad un qualche risultato definitivo per risolvere quello che è considerato un problema e mai una grande occasione per l’intera città, considerato l’ampiezza dell’area e la vicinanza con il centro storico. Per il momento attendiamo sviluppi e speriamo di non trovarci a commentare, magari incontrandoci al mercatino della piazza Pasteur o al bar, un fatto di cronaca nera per l’ennesimo bivacco all’interno dell’area ex-macello al riparo dal freddo.