Manette Spaccio Cocaina

Condividi sulla tua pagina social

CocainaLa Squadra Mobile, sezione narcotici, sabato 10 settembre, ha tratto in arresto, in esecuzione di misure cautelari detentive emesse dal G.I.P. di Novara su richiesta della Procura della Repubblica di Novara, due fratelli albanesi ed un cittadino italiano, tutti pregiudicati e residenti a Novara, zona Sant’Andrea. L’indagine ha preso spunto dall’arresto operato a giugno dalla Volanti della Polizia di Stato. I due fratelli, infatti, al termine di un violenta lite con la consorte italiana di uno dei due, erano stati tratti in arresto per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate. I due avevano percosso violentemente la donna, anche con un ferro da stiro, procurandole lesioni giudicate guaribili in oltre dieci giorni. La donna raccontava, poi, di ulteriori episodi di violenze e sopraffazioni commesse fin dall’inizio della relazione ed anche davanti al figlio della coppia di soli 3 anni. La situazione famigliare era andata sempre peggiorando soprattutto da quando la donna, sotto la minaccia di violenze ed umiliazioni, si era ritrovata a dover fare da serva non solo al marito ma anche al fratello di questi. Nelle fasi dell’arresto per maltrattamenti veniva altresì perquisita l’abitazione della coppia ove veniva rinvenuta un’ingente somma di denaro in contanti, circa 15.000 euro, non confacente alle condizioni economiche dei due fratelli. Scattavano, così, degli approfondimenti investigativi che permettevano di individuare una cascina in disuso nella disponibilità dei due. All’interno dell’immobile, sotterrati nel cortile all’interno di barattoli di vetro, venivano rinvenuti oltre 300 grammi di cocaina. Sopra il sottotetto dell’abitazione, poi, venivano trovati due bilancini di precisione. Sulla scorta dei gravi indizi di reità a carico dei due fratelli e del cittadino italiano, coinvolti in una lucrosa attività di spaccio di sostanza stupefacente tipo cocaina, il G.I.P. di Novara emetteva ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico dei due fratelli ed agli arresti domiciliari per il cittadino italiano.