Maria Venturi, scrittrice e giornalista, alla Libreria Lazzarelli di Novara. "La vita senza me", il suo nuovo capolavoro.

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Maria Venturi (Firenze, 1 agosto 1933) è una scrittrice e giornalista italiana.

Vive a Brescia dove inizia la sua carriera di scrittrice. A soli diciassette anni vince il suo primo premio letterario con una raccolta di liriche. A venticinque invia un racconto all’editore Einaudi. Le risponde Italo Calvino, che la incoraggia a continuare a scrivere.
Si è laureata in lettere antiche, e ama definirsi ‘scrittrice a luci rosa’, ed alterna la carriera di autrice di bestseller a quella di giornalista.
Ha diretto ‘Novella 2000’, ‘Anna’, collabora con ‘Oggi’, ‘Bella’, ‘Il Messaggero’. I suoi romanzi, quasi tutti dei bestseller spesso diventano sceneggiati televisivi di grandissimo successo. Tra questi ricordiamo ‘Incantesimo’, in onda su RaiUno.

Serenità, simpatia, saggezza, sicurezza, questi gl’ingredienti di una serata più unica che rara, un’esperienza significativa trascorsa ieri sera presso la Libreria Lazzarelli di Novara, Maria Venturi ha esibito le proprie idee presentando il suo nuovo libro-capolavoro “La vita senza me”. Il romanzo, raccontato dall’autrice, sembra essere l’obiettivo di una casa cinematografica americana per la realizzazione di un film. L’autrice, assennata donna d’altri tempi, si dimostra molto più moderna nelle espresioni, nei concetti e nelle citazioni, di tanti “pseudo acculturati” che oggi siamo abituati a “sorbirci” in tv e in svariati “salotti barocchi” ormai avariati. Più che idee e luoghi comuni, la Venturi pone l’accento su quanto la reale “famiglia moderna” influisce sull’educazione dei figli e su quanto, questi ultimi, “paghino le spese” rispetto ai comportamenti egoistici di genitori, cosiddetti moderni, i quali, “cavalcando ancora la cresta dell’onda” in età in cui dovrebbeo dedicarsi maggiormente alla crescita morale dei propri ragazzi, evadendo in comportamenti tali da farli soffrire  e derminado in loro reazioni di comprensibile chiusura psicologica. Gli esempi riportati,  reali e mataforici, hanno incuriosito e fatto riflettere i presenti, suscitando nella gente, la necessità di rivolgere domande quasi come richiesta di consiglio. La meravigliosa iniziativa della Libreria Lazzarelli si conclude con tantissime foto insieme all’autrice e i canonici autografi firmati sui libri dei fans. Originale e disinvolto il saluto che la scrittrice rivolge al nostro blog, definendo Novara e i novaresi una bellissima città. Siamo sempre dell’idea che, iniziative del genere, siano preziose, in un presente di difficoltà generale, dove le notizie in città sono sempre legate al mondo della crisi, della politica. La vita quotidiana “va a mille” ma, fermarci a riflettere,  partecipare ad iniziative del genere, è un modo per fare pace con noi stessi trascorrendo un pomeriggio di piacevole conversazione con persone che si dimostrano meravigliose ed alla mano nel relazionarsi un pubblico sempre appagato e contento di essere presente.

Di seguito il servizio a cura di Alessio Marrari.