Maurizio Asquini ha vinto il premio “Tiziani Terzani”

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LO SCRITTORE MAURIZIO ASQUINILo scrittore novarese Maurizio Asquini ha ritirato domenica 15 dicembre nel Salone Cinquecento presso il Palazzo Vecchio di Firenze, il premio per le “Culture di Pace” dedicato a Tiziano Terzani.

L’autore ha presentato il racconto vincitore “Ancora un po’ a sinistra” dove la trama ci riporta a una tragica guerra che nonostante combattuta appena oltre ai nostri confini, è stata quasi subito dimenticata e che ha disgregato una nazione che prima di questa sanguinosa guerra civile, sembrava inabissabile.

È la guerra della vicina Ex – Jugoslavia che dopo anni di convivenza ogni stato si è messo contro l’altro dando sfogo così, a una guerra etnica legata a razze e credi diversi. La storia è narrata da un cinquantenne richiamato dal risorto stato Croato a combattere con un nemico che lui non riconosce. Una storia cruda con un finale tragico dando un senso alla dura realtà che il paese ha vissuto.

“La scrittura come strumento di condivisione di emozioni, pace e diritti il pezzo forte del premio Tiziano Terzani. Siamo all’ottava edizione e la scelta dei racconti da premiare diventa sempre più complessa. Donne e uomini che vivono quotidianamente esperienze di solidarietà, percepiscono sofferenze e gioie del mondo che li circonda e scrivono testi molto impegnati, ricchi di sentimenti ed informazioni. – ha detto Susanna Agostini che ha introdotto l’evento -. Trasmettere emozioni vissute e restituirle attraverso la propria scrittura riuscendo a far rivivere eventi e situazioni facendo sentire ciascuno meno solo, ciascuna persona inglobata nella grande accogliente famiglia Umana. Come Commissione Pace abbiamo condiviso il percorso del premio fin dall’avvio di questa legislatura e visto crescere, dando l’impulso necessario per creare anche altri premi letterari.”
Nel Salone dei 500, ogni anno sempre più gremito, domenica hanno ricevuto il premio “Una vita per la Pace” Maria Carmela Lanzetta, ex sindaco di Monasterace che da anni combatte con coraggio e determinazione la mafia calabrese. Il premio “Un Progetto di Pace” è assegnato a Zelinda Roccia che si occupa di recuperare i bambini di strada in Nicaragua. Progetto “Los Quinchos”. Marinella Chirico, per sezione editi, riceverà il premio per aver curato: “Io credo. Dialogo fra un’atea e un prete”, di Margherita Hack e Pierluigi Di Piazza. Le premiazioni saranno presentate dal Professor Marco Marchi dell’Università di Firenze, coordinatore scientifico del Premio, Marco Romoli, Presidente dell’Associazione “Un Tempio per la Pace”, Andrea Bigalli, Associazione Libera, Firenze. Il tutto è stato introdotto da un’introduzione musicale di Andrea Portera, autore di “Accordo Incendiario”.