Neanche il covid-19 ferma tre truffatori di anziani

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Nel pomeriggio di ieri 19 marzo 2020, in due distinti episodi, gli agenti della Polizia di Stato, nello specifico della Squadra Mobile e della Sezione Volanti hanno arrestato tre persone colte nella flagranza del reato di truffa pluriaggravata con il metodo c.d. del “falso nipote”.

In entrambe le occasioni le vittime, due anziane novaresi, hanno ricevuto una telefonata nella quale una persona si presentava come il nipote e, adducendo il fatto di aver avuto un grave incidente stradale e con l’assicurazione scaduta, chiedeva denaro e gioielli per poter risarcire immediatamente il danno, altrimenti sarebbe stato arrestato.

Le vittime, che avevano intuito il raggiro, hanno prontamente contattato il 112 N.U.E., che ha provveduto a inviare immediatamente sul posto personale della Squadra Mobile e delle Volanti, che in entrambi i casi hanno colto sul fatto le persone incaricate a raccogliere le buste contenenti il denaro e i gioielli richiesti.

Sono quindi stati arrestati:

N.B., 20 anni, cittadino italiano di origini maghrebine, che dopo un inseguimento a piedi per le vie cittadine è stato bloccato dagli agenti. Il soggetto, con precedenti per reati contro il patrimonio, su disposizione della Procura della Repubblica è stato posto in regime di arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima;

L.M., 35 anni, nata in Polonia, con precedenti per reati contro il patrimonio;

P.A., 30 anni, cittadino italiano, che fungeva da autista per L.M., sua cognata, anche lui con precedenti per reati contro il patrimonio. Questi due, su disposizione della Procura, sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del processo per direttissima.

I reati di cui si sono resi autori i soggetti sono gravi perché vanno a colpire le persone anziane negli affetti a loro più cari. Lascia l’amaro in bocca che questo tipo di bieche azioni non abbia trovato un freno nemmeno nella grave situazione di emergenza che tutto il territorio nazionale sta vivendo per l’epidemia da Covid-19.

Gli arrestati sono stati inoltre denunciati in stato di libertà in ordine al reato di cui all’art. 650 c.p. avendo violato il D.P.C.M. che, in ragione dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione dell’epidemia da Covid-19, impone di non allontanarsi, salvo comprovate ragione, di non allontanarsi dal proprio domicilio.

Da ultimo, la Questura invita tutti i cittadini a mantenere sempre alta l’attenzione. Mai credere a telefonate di questo genere e contattare immediatamente il 112 (Numero Unico di Emergenza), che invierà prontamente personale sul posto.