Nidi comunali: solo 18 rinunce dopo gli aumenti delle tariffe

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Ad oggi sono 474 i bambini che frequentano gli asili del Comune e quelli convenzionati

scuolaSono 18 in tutto le famiglie che hanno rinunciato all’iscrizione dei propri figli agli asili nido comunali dopo l’applicazione dell’aumento delle tariffe scattato dal 1 ottobre scorso. Non c’è stato, quindi, il paventato “tsunami” di rinunce che avrebbe rischiato di vanificare gli effetti del riequilibrio tariffario che l’amministrazione è stata costretta ad introdurre per sopperire ai forti tagli subiti nei trasferimenti da Stato e Regione.

«Il dato – spiega l’assessore alle politiche sociali Augusto Ferrari – è certificato, perché le famiglie che comunicano di rinunciare all’iscrizione devono obbligatoriamente indicare la motivazione. E sono appunto 18 in tutto quelle che hanno dichiarato che la causa della rinuncia è stata la modifica del sistema tariffario».

Un numero complessivamente modesto, che non determina uno scostamento significativo dell’andamento delle rinunce che sempre si determinano per le motivazioni più disparate: disponibilità dei nonni a prendersi cura dei bambini, scomodità rispetto alla collocazione del nido, problemi di salute del bambino, trasferimenti ad altre zone o ad altre città.

È dunque definito e completo il quadro dei dati  dei nostri asili nido. Ad oggi frequentano i nidi 474 bambini: 447 nei nidi comunali e 27 nei nidi convenzionati. La lista d’attesa è di 190 bambini: un dato in calo rispetto allo scorso anno, quando la lista ha toccato quota 203. E soprattutto un dato  destinato a ridursi rapidamente. Infatti, dopo il 20 novembre sia per l’entrata in attività delle nuove educatrici a tempo determinato assunte dall’amministrazione comunale, sia per gli ulteriori posti aperti nei nidi convenzionati, un numero significativo di bambini potrà accedere al servizio.

«I dati – commenta il sindaco Andrea Ballarè – confermano che, pur in un quadro di difficoltà generali oggettive, il Comune garantisce un servizio importante e di qualità per le famiglie. Resta in agenda, con una attenzione particolare, il tema di una rinnovata organizzazione del servizio per rispondere ancora di più alle urgenze e alle esigenze delle famiglie. Su questo fronte ci auguriamo di poter ottenere presto risultati significativi grazie alla collaborazione di tutti i soggetti presenti nella realtà degli asili, a cominciare proprio  dalle famiglie».