NOTIZIE SUL CASO CAROLINA DALLE AGENZIE DI STAMPA

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MOIGE, SI FACCIA CHIAREZZA SU CAUSE SUICIDIO CAROLINA ‘SE FOSSE BULLISMO SAREMMO DAVANTI A GRAVE RESPONSABILITA’ SOCIAL NETWORK 

aafinestraokkk(Adnkronos) – “Il suicidio della giovane di Novara ci lascia senza parole, come genitori chiediamo con urgenza che si faccia subito chiarezza sulle cause e si accertino le responsabilita’”. A chiederlo e’ il Movimento italiano genitori (Moige) che, in riferimento alle ipotesi ‘girate’ sui social network, secondo le quali la ragazza sarebbe stata vittima di bullismo, aggiunge: “Il fenomeno del cyber-bullismo, sempre piu’ dilagante continua a non essere affrontato, se non quando succedono fatti di cronaca cosi devastanti come il suicidio della 14enne Carolina”. “I social network – dichiara il direttore generale del Moige Antonio Affinita – da grande opportunita’ stanno diventando un grande problema: in questo momento, sono un far west, senza regole, ne’ controlli. Se dovesse essere accertato quanto riportato dagli amici della giovane, ci troveremmo davanti a un vero e proprio concorso di responsabilita’ penale gravissima del social network, colpevole di non aver vigilato, nei suoi server, sulla presenza del gruppo di minori protagonista di queste violenze psicologiche verso la ragazza. Noi saremo pronti a costituirci parte civile”. “Noi genitori – ammonisce ancora Affinita – non possiamo tacere. Pretendiamo che ci siano vere garanzie a tutela dei nostri figli, soprattutto quando si parla della loro sicurezza: tutti devono sentirsi responsabili, compresi coloro che dalla rete traggono profitto. Pur essendo contrario ad ogni principio normativo del nostro ordinamento acquisire per un minore anche, gratuitamente, un servizio – spiega – migliaia di minori vengono coinvolti nella formalizzazione di un contratto, non solo senza consenso genitoriale, ma anche senza che sia riconosciuta al genitore la possibilita’ di esercitare la sua legittima potesta’ di controllo sul proprio figlio. Questo e’ cio’ che succede quotidianamente sui principali social network. Siamo indignati e preoccupati – conclude – per l’indifferenza di chi gestisce questi strumenti: la vita dei nostri figli vale di piu’ del profitto”.

QUATTORDICENNE SUICIDA, PRIMA DI MORIRE ERA STATA A FESTA INQUIRENTI ASCOLTANO PARTECIPANTI, MA MOTIVO GESTO RESTA MISTERO

(ANSA) La sera prima una festa con gli amici, poi nella notte la tragica decisione di buttarsi dalla finestra. Cosi’ gli investigatori hanno ricostruito le ultime ore della quattordicenne che nella notte tra sabato e domenica, a Novara, si e’ tolta la vita, spinta – secondo i messaggi postati sui social network da chi la conosceva – dalle malelingue di qualche bullo. Gli inquirenti, che al momento indagano contro ignoti e senza aver formulato ipotesi di reato, hanno ascoltato alcuni dei giovani che hanno partecipato alla festa. Nessuno, pero’, sembra avere notato qualcosa di strano. Resta quindi un mistero il motivo che ha spinto una ragazzina all’apparenza senza problemi particolari a suicidarsi. ”Che gesto orribile hai dovuto fare per colpa della cattiva gente”, ”Dovevi fregartene, pensare a te e non a quello che dicono gli altri”, sono alcuni dei messaggi che gli amici della quattordicenne hanno postato su Twitter. Gli inquirenti, guidati dal procuratore capo di Novara Francesco Saluzzo, rinnovano pero’ l’invito a non alimentare una pericolosa ”caccia alle streghe”.

SCAZZOTTATA TRA ‘BULLI’ E AMICI

(AGI) Un pugno, o quantomeno un sonoro ceffone, sarebbe stato dato, ieri sera, da uno dei ragazzi amici di Carolina Picchio, la 14enne suicidatasi a Novara nella notte tra venerdi’ e sabato scorsi, a un suo coetaneo, da lui riconosciuto come uno dei responsabili dei ripetuti insulti su Facebook di cui era stata oggetto la ragazza. Lo si apprende da alcuni conoscenti della giovane.

LA VERITA’ FORSE IN UNA LETTERA

(AGI) Potrebbe essere contenuta in una lettera, nella quale la giovane avrebbe spiegato i motivi del suo gesto, la verita’ sul suicidio di Carolina Picchio, la 14enne che nella notte tra venerdi’ e sabato scorsi si e’ uccisa gettandosi dal balcone della casa in cui viveva insieme al padre, a Novara. E’ quanto si apprende da fonti molto vicine alla ragazza. Gli inquirenti, che confermano essersi trattato di un suicidio, non rilasciano pero’ alcuna dichiarazione sull’accaduto.

APPELLO GENITORI, LASCIATECI IN PACE

(ANSA) ”Chiediamo rispetto per Carolina e per il nostro dolore: vogliamo essere lasciati in pace”. E’ l’appello dei genitori della quattordicenne che si e’ tolta la vita a Novara nella notte tra sabato e domenica. ”Ci rivolgiamo alla sensibilita’ dei rappresentanti della stampa – dicono all’ANSA – perche’ venga accolto il nostro appello”. I funerali, aggiungono, ”si terranno in forma strettamente privata e non desideriamo che ci siano persone al di fuori dei parenti e degli amici piu’ stretti”.