Novara: Brutale rapina ai danni di un’anziana, rintracciato il presunto autore.

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È stata un’indagine lampo, quella condotta dalla Volante e dalla Squadra Mobile mercoledì, che ha consentito di individuare il presunto autore di una brutale rapina avvenuta ieri sera ai danni di un’anziana novarese. In particolare alle 20 circa una donna, classe 1936, veniva avvicinata, da tergo, in viale Marconi da due giovani che tentavano di strapparle il girocollo in oro che la signora indossava. I malviventi, però, riuscivano a prendere la fede che la donna portava appesa alla collanina che invece rimaneva, rotta, sull’asfalto; la fede apparteneva al marito della signora defunto alcuni anni fa. A causa dello strattone ricevuto la signora cadeva a terra riportando delle escoriazioni poi giudicate guaribili in 15 giorni dal locale nosocomio. La vittima, in forte stato di shock, si recava, a piedi, presso la propria abitazione da cui, poi, allertava il 113 dopo 40 minuti dai fatti. Alle Volanti la donna forniva una descrizione degli eventi senza però essere in grado di fornire una identikit dei rapinatori ovvero del loro abbigliamento; l’unico particolare notato dalla donna era che i due si erano allontanati a bordo di una bicicletta. Scattava, quindi, una meticolosa perlustrazioni delle zone della stazione e di Sant’Andrea che venivano battute per ore palmo a palmo dagli equipaggi di Volante e Mobile. La ricerca dava esito positivo e consentiva, alle ore 24 circa, di rintracciare, in C.so Risorgimento, due minori quindicenni, magrebini, già noti a questo Ufficio per aver partecipato, entrambi, alla rissa di via Solforino che aveva visto contrapposti, a maggio, un gruppo di magrebini contro un gruppo di albanesi. I due, che si trovavano in sella a due biciclette, apparivano, da subito, visibilmente nervosi al momento del controllo. Gli uomini della Volante, quindi, approfondivano il controllo e rinvenivano in mano ad uno dei due la fede asportata poco prima all’anziana. La donna, convocata in Questura riconosceva immediatamente la fede e ringraziava più volte gli operatori per averle restituito il ricordo più caro del marito. Il giovane trovato in possesso della fede, invece, veniva denunciato alla procura dei minori per ricettazione; sono in corso ulteriori accertamenti per verificare se i due, come appare probabile, abbiano commesso materialmente la rapina. La Questura invita chiunque si trovi, suo malgrado, a subire un evento delittuoso a non esitare a contattare immediatamente il 113. Il forte stato di shock e la comprensibile paura per il reato appena subito vanno superati rivolgendosi al 113 ovvero a qualcuno, un passante, un negoziante, ecc. così da contattare immediatamente, insieme, il 113 per dare l’allarme e consentire un’immediata e tempestivo avvio delle ricerche dei malviventi.