#Novara: c’è tempo fino al 3 marzo per i contributi sul “caro affitto”

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Le richieste potranno essere consegnate agli uffici di via Tornielli, 5

imu prima casa

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È aperta fino al 3 marzo la possibilità di presentare le domande per il contributo erogato dal Comune di Novara agli inquilini in difficoltà con gli affitti.

Una azione che si ripropone dopo che nel  2013 sono stati infatti erogati ben 380 mila euro a fronte delle 400 richieste pervenute.

«Si tratta – commenta l’Assessore alle Politiche Sociali Sara Paladini – del segno di una forte attenzione alle famiglie, in particolare a quelle in difficoltà. Una volontà concreta che risponde ad una problematica, quella della casa, tra le più scottanti con cui l’amministrazione si è trovata a confrontarsi».

I destinatari del bandop, che usufruisce di fondi regionali, sono alcune categorie “deboli” di cittadini: in particolare il bando è rivolto a  titolari di pensione, lavoratori dipendenti e assimilati,soggetti con invalidità pari o superiore al 67% lavoratori che siano stati sottoposti a procedure di mobilità o licenziamento nell’anno 2012 e che alla data del 28/11/2013 siano ancora in attesa di occupazione. Naturalmente i soggetti devono essere intestatari di contratti di affitto regolarmente registrati.

I contenuti del bando sono disponibili sul sito internet  del comune di Novara, all’indirizzo http://www.comune.novara.it/servizi/case/pdf/schemaBandoAffitto.pdf

La domanda si presenta mediante la compilazione del documento che si trova tra la modulistica del sito e (http://www.comune.novara.it/servizi/case/modulistica.php) o presso gli uffici di via dei Tornielli, 5 e l’Ufficio Relazioni col Pubblico di via Rosselli, 1.

Va consegnata al Servizio Servizi Sociali, Educativi, Politiche Giovanili, Edilizia Sociale del Comune di Novara in Via Tornielli n° 5 – piano terra – nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00, entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 3 marzo 2014.

«L’attenzione alle fasce più fragili della nostra comunità cittadina – commenta il sindaco Andrea Ballarè – ha caratterizzato sempre l’azione della nostra amministrazione. Non a caso, pur in un tempo di crisi e di grandi difficoltà i nostri sforzi hanno contribuito a garantire tutta la coesione sociale possibile e ad evitare il dilagare dei problemi. Anche in questo caso, utilizzando fondi che derivano da una legge regionale, diamo una risposta, certo parziale ma importante al tema sempre caldo della casa».