#Novara: Consiglio Provinciale aperto su Disegno di Legge Del Rio

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la platea di consiglieri e sindaciSi è concluso il Consiglio Provinciale che stamattina, a Palazzo Natta, ha richiamato sindaci ed ex Presidenti della Provincia di Novara per un’analisi dettagliata del DDL Del Rio<

Marco Orlando, segretario UPI, prima e Antonio Saitta, Presidente dell’UPI hanno presentato ad una platea attenta aspetti, conseguenze e criticità del disegno di legge prossimamente all’esame delSenato.

L’accorpamento delle Province – ha aperto gli interventi il Presidente della Provincia di Novara, Diego Sozzani – avrebbe costituito la soluzione più efficace a salvaguardia dei territori, poiché l’unione di più enti avrebbe aggregato una massa critica capace di proporsi come interlocutore forte e autorevole a livello politico ed economico. Di fatto, invece, le attuali Province, prima che abolite per legge, sono state “svuotate” a causa dei pesantissimi tagli economici subiti. Nonostante ciò, la provincia di Novara è riuscita nell’arduo compito di scongiurare il default”.
“Il mio timore – aggiunge Sozzani – è che la trasformazione delle Province nuoccia ai piccoli comuni che punteggiano il Novarese; per questo motivo negli ultimi mesi ho percorso il territorio e, avvalendosi anche di un questionario ad hoc, ho ascoltato i sindaci per avere il polso della situazione e rendermi conto concretamente di criticità e potenzialità che caratterizzano l’articolata realtà locale novarese in questa delicata fase di transizione istituzionale”.

“Il ddl Del Rio – commenta il Presidente UPI Saitta – presenta criticità ormai riconosciute trasversalmente dai partiti, e che occorre migliorarlo in Senato (sono stati presentati al riguardo circa 3300 emendamenti), in un’ottica di “riduzione del danno”. Il proposito italiano di ridimensionare l’Ente è inspiegabilmente in controtendenza rispetto all’Europa, che è caratterizzata dalla persistenza e semmai dal rafforzamento di soggetti analoghi alle Province. Non solo, ma verosimilmente le principali funzioni che saranno sottratte alla Provincia non potranno essere esercitate dal Comuni e quindi saranno assegnate alle Regioni, favorendo un centralismo regionalistico che si tradurrà in una proliferazione di nuove agenzie (per l’impiego, per le strade ecc.), allontanando purtroppo il potere dal cittadino. Ciò cozza inoltre con la diffusa intenzione di rivedere il titolo V della Costituzione in direzione di una riduzione delle competenze in capo alle Regioni. Storicamente le province – ricorda Saitta – hanno assolto un importante ruolo di armonizzazione (e di riequilibrio, anche in senso residenziale e produttivo) tra città e campagna, centro e periferia, Comuni grandi e piccoli, garantendo rappresentanza e influenza alla pluralità dei territori. Oggi questa funzione è messa a rischio. È auspicabile che, se proprio l’Ente dovrà diventare di secondo grado, che ciò accada nel modo meno lesivo della specificità delle articolazioni territoriali”.
“Questo ddl – chiude Saitta – pecca di irrealismo laddove suppone che il passaggio di competenze da un livello istituzionale all’altro possa attuarsi in pochi mesi e con risparmi nei costi di gestione dei servizi. Servizi che occorrerà tutelare in ogni modo, perché sono essenziali e imprescindibili e vanno a beneficio dei cittadini in carne ed ossa”.

La Senatrice Elena Ferrara, unica presente dei deputati e senatori del territorio invitati al Consiglio Provinciale aperto ha voluto aggiornare amministratori e cittadini rispetto al lavoro in atto in Commissione al Senato rispetto al Ddl Delrio, in particolare riguardo agli emendamenti in discussione al fine di migliorare il documento atteso in aula nella prossime settimane. Proprio il passaggio a Palazzo Madama consentirà una serie di interventi sul documento condivisi proprio con l’Upi.

Si sono poi susseguiti gli interventi dei presenti:
“Il DDL Del Rio è un punto di partenza – ha dichiarato Andrea Ballarè SIndaco di Novara – subito dopo il quale si deve procedere con ulteriori strumenti affinché vada fatta chiarezza, vengano ridefiniti compiti, deleghe e responsabilità”

Accorata la difesa a ruoli e funzioni delle Province da parte di Paolo Cattaneo, già Presidente della Provincia di Novara
“Spezzo una lancia in favore dei Sindaci che sono sempre in prima linea e che se così sarà, saranno pronti a fare il proprio dovere” è il commento di Alberto Pilone, Sindaco di Varallo Pombia
“Il punto non è la capacità dei Sindaci – aggiunge Annalisa Beccaria Sindaco di Cureggio – il punto è che il ddl è antidemocratico e nebuloso, non tutelerà la rappresentatività dei territori con il rischio di un nuovo Torinocentrismo. Mi chiedo che fine abbia fatto la democrazia”
“Non scommetterei troppo sull’approvazione di questo DDL sicuro al momento la confusione è davvero grande” è il commento di Maria Teresa Annovazzi.

Sono inoltre intervenuti i Consiglieri Provinciali Filippo Borroni, Fabrizio Barini, Emanuela Allegra, Alessandro Albanese, Luca Porcu, Roberto Bramante, Giancarlo Locarni e Marcello Gambaro.

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