Novara: deceduto un senza tetto, si chiamava Sergio ed era molto conosciuto.

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di Alessio Marrari

«Parecchie volte mi ero fermato a parlare con Sergio Filippo, senza tetto che stazionava durante il giorno sotto i portici del Teatro Coccia di Novara, sul fianco di Piazza Martiri. Alla richiesta di cosa avesse bisogno rispondeva sempre “niente!”, era molto orgoglioso ed apprezzava quando qualcuno si fermasse a scambiare due chiacchiere. Raccontava sempre che a causa di un problema che definiva “condominiale” fosse finito per strada e non accusava mai nessuno in merito alla propria situazione. Spesso riferiva però della cattiveria gratuita diffusa e si spostava nelle aree del centro con tutti i suoi averi, poche cose contenute in sacchetti di plastica. Una vita ingrata per un animo buono come lui. Questa notte mi trovavo proprio all’interno del Parco dell’Allea San Luca a seguire le operazioni di controllo delle Forze dell’Ordine in merito ad alcuni piccoli disordini legati alla movida e su una panchina in prossimità della fontana ho visto proprio lui, Sergio, che dormiva, esattamente come molte altre volta passassi in quei pressi a passeggio. La prima cosa che ho pensato è stata quanto sia strano il mondo. Ragazzi esagitati da un lato, forze di Polizia al lavoro e Sergio proprio lì intorno a dormire, come non lo sfiorasse minimamente quanto stesse accadendo. Poi ho pensato fosse abituato agli schiamazzi del fine settimana in quanto avesse scelto quella panchina per dormire da molto tempo. Povero Sergio, grande dignità nei suoi discorsi e chi lo conosceva può capire. Diceva sempre che andare al dormitorio comunale non fosse per lui, affermava di non volersi mischiare con persone che non gli piacevano. Riposa in pace buon uomo e che lassù ti venga restituito ciò che in terra non sei riuscito a ricevere.»