Novara, due partite toste in casa: dimostra chi sei!

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by Simone Balocco

Il Novara venerdì sera, dopo quarantanove giorni di attesa, è tornato a vincere e questa è una notizia importante. La prima vittoria del 2017 è arrivata in trasferta, per di più in uno stadio dove nei tre precedenti gli azzurri erano sempre usciti sconfitti (4-1 il 12 aprile 2014; 5-4 ai rigori nel secondo turno di TIM Cup il 17 agosto 2014; 1-0 il 16 gennaio 2016). Galabinov, su magistrale assist di Dickmann, ha regalato agli azzurri tre punti d’oro contro il Latina, consolidando la metà classifica. La partita in terra pontina ha visto un Novara non bellissimo ma cinico e con il cinismo in Lega B si fa risultato. Sempre.

Il calendario mette di fronte i ragazzi di Boscaglia a due turni ravvicinati: sabato pomeriggio lo Spezia, martedì sera il Benevento. Le prossime due partite potrebbero essere decisive per le sorti del torneo degli azzurri: fare il salto di qualità (magari strizzando l’occhio ai play off) oppure, in caso di passi falsi nei 180′, sperare che le avversarie dietro non facciano risultato spedendo da Costa e compagni nelle retrovie.

Spezia e Benevento oggi disputerebbero i play off: le “aquile” sono settime con 38 punti, mentre i campani sono addirittura secondi a pari merito con l’Hellas Verona, con i Baroni boys avanti negli scontri diretti (vittoria nel girone di andata, pareggio al ritorno). Con l’aggiunta di un punto di penalità: 46 punti, a -2 dalla capolista Frosinone.

Se i bianconeri di di Carlo sono da tempo una bella realtà della serie cadetta (ma, diciamolo, un po’ incompiuta), i giallorossi beneventani sono la più bella sorpresa di questo torneo: squadra ben messa in campo, giocatori di categoria e quell’essere terribile matricola che sta sbancando il torneo.

Per il Novara l’obiettivo sarà quello di fare meglio delle due partite dell’andata, quando le perse entrambe per 1 a 0. E, come spesso è accaduto finora in stagione, sono state due sconfitte brucianti contro due avversarie che (allora) non avevano “mangiato” gli azzurri.

Nel Novara, l’unico ex tra liguri e campani è Gennaro Scognamiglio che ha militato nel Benevento nella stagione 2014/2015, mentre sarà interessante vedere all’opera i numerosi ex azzurri presenti nelle due squadre: Pablo Granoche da un lato, il trio Baroni-Buzzegoli-Viola dall’altro.

L’uruguaiano, meteora novarese nei primi sei mesi in Serie A, sabato ha segnato in dieci minuti due reti contro il Trapani, ma i liguri si sono fatti rimontare dall’ultima in classifica che in questo 2017 è la bellissima copia di quella del girone di andata. Tra l’altro la prima rete, dopo appena un minuto di gioco è stato un pallonetto bellissimo che ha scavalcato Pigliacelli. Uomo d’area, Granoche ha segnato contro i granata siciliani le sue prime centro reti in serie cadetta e conosce benissimo la categoria. La squadra di di Carlo è molto interessante: uno dei migliori portieri del torneo come Chichizola; una buona difesa con gente del calibro di De Col, Valentini, Migliore e capitan Terzi; centrocampo ben assortito con Sciaudone, Errasti, Maggiore, Pulzetti, il neo acquisto Djokovic e davanti “el diablo”, Nené, Piccolo, Baez ed i due giovani che all’andata hanno fatto ammattire la retroguardia azzurra, Piu e Mastinu. Insomma, una squadra da temere che in questo inizio di 2017, in 450′ di gioco, ha totalizzato dieci punti.

La “strega”, al primo torneo cadetto in serie cadetta in 87 anni di storia, sta attraversando un ottimo momento di forma e sta facendo veramente bene: in questo 2017, in cinque partite, ha raccolto dieci punti (vittorie contro Latina e Pro Vercelli, pareggio contro il Verona, sconfitta contro la Spal), con otto reti segnate e cinque subite. Lo stesso percorso dello Spezia con il fatto che a oggi, se il torneo finisse così, i liguri farebbero i play off mentre Ceravolo e compagni sarebbero promossi in Serie A.

Il tecnico del Benevento, Marco Baroni, può contare su volti giovani e di esperienza utili per affrontare al meglio un campionato insidioso come quella cadetto: la porta è difesa dal giovane Cragno (impegnato da ieri, e fino a domani pomeriggio, con la Nazionale maggiore nello stage del CT Ventura) ed il suo vice- è l’esperto Gori (già in porta nel penultimo Benevento-Novara del 18 aprile 2010); la difesa vede l’altrettanto giovane (ma esperto) Michele Camporese, l’ex Salernitana Bagadur e i buoni Pezzi, Venuti e Lucioni; il centrocampo è di qualità con gli ex Novara Buzzegoli e Viola, Falco, Chisbah, Melara, del Pinto e davanti Ceravolo e Cissé e i giovani Ciciretti (lo scorso novembre convocato da Ventura per il primo stage), de Falco e Pușcaș, in rete nel turno preliminare degli scorsi play off contro il Novara quando militava nel Bari.

Riuscirà Baroni, a fine stagione, disputare i play off per la seconda volta consecutiva con una squadra promossa dalla Lega B? Il 19 maggio prossimo staremo a vedere.

E in casa Novara?

In questo 2017, la squadra di Boscaglia ha conquistato una vittoria (a Latina), tre pareggi (in casa contro Pisa e Cittadella, 0-0 a Salerno) e una sconfitta contro il Trapani. Al netto del fatto che contro Trapani, Pisa e Cittadella gli azzurri erano avanti e poi sono stati raggiunti (contro il Trapani raggiunti e poi superati), il Novara dovrebbe avere sette punti in più in classifica. Con i se e con i ma non si gioca a calcio, ma qualche rimpianto c’è senza ombra di dubbio e chissà mai che a maggio quei punti persi possano pesare in classifica…

Sabato non sarà del match Troest assente per squalifica ed in difesa dovrebbe giocare ancora dal primo minuto Lancini, con Chiosa a sinistra (possibile panchina per Scognamiglio) e Mantovani centrale nella difesa a tre. A centrocampo è da valutare la condizione di Marco Calderoni, mentre a destra giocherà (probabilmente) Dickmann. Oppure Boscaglia potrebbe farlo giocare ancora a sinistra come a Latina.

Dopo i buoni quarantaquattro minuti giocati al “Francioni”, i tifosi vorrebbero che giocasse per più tempo il neo acquisto Andrea Orlandi, parso già in condizione e autore di una discreta prestazione.

In attacco giocherà il collaudato trio Sansone-Macheda-Galabinov: il numero 18 lucano da quando gioca dietro le due punte si muove molto bene ed è utilissimo alla causa; l’ex Manchester United sta facendo le “prove” per il suo primo gol in azzurro mentre il numero 16 di Sofia venerdì ha segnato la sua ottava rete stagionale e sembra il lontano parente dell’abulico Galabinov di novembre-dicembre.

Poi sarà mister Boscaglia a deciderà quale modulo impiegare e quali giocatore schierare.

Fatto sta che le prossime due partite saranno decise per il Novara: l’obiettivo 50 punti non è lontanissimo, ma bisognerà arrivarci il prima possibile.

foto in evidenza tratta da www.tuttomercatoweb.it