NOVARA – GRANDE IL LAVORO DELLA POLIZIA IN CITTA’

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Polizia

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Due persone arrestate, una giovane italiana incensurata indagata per taccheggio di profumi, tre prostitute espulse, oltre cento persone controllate, un minore 13enne sorpreso a mendicare ed affidato in comunità, un tentato suicidio sventato, questo il bilancio dei controlli straordinari disposti dal Questore Sarlo nella città di Novara per contrastare il fenomeno della criminalità diffusa, dell’immigrazione clandestina e della prostituzione. I controlli sono iniziati giovedì con l’ausilio di unità cinofile composte da cani antidroga addestrati a Torino; l’attività è poi proseguita per tutta la giornata di ieri con equipaggi di Squadra Mobile e Volanti e con l’ausilio di equipaggi del Reparto prevenzione crimine di Torino. Nella tarda serata di giovedì, in particolare, due giovani cittadine nigeriane sono state fermate mentre, con abiti succinti, si prostituivano in C.so della Vittoria. Le due giovani, sprovviste di documenti sono state accompagnate in Questura e, a seguito dell’esito AFIS, sono risultate clandestine e quindi espulse. Sempre venerdì, nel corso dei controlli a case sospette, è stata individuata e tratta in arresto una prostituta cinese, irregolare sul territorio nazionale e inottemperante all’ordine ad abbandonare il territorio nazionale. L’orientale pubblicizzava la propria attività di meretricio su internet e la esercitava in questo Corso Giulio Cesare; sono in corso,ora, ulteriori accertamenti per verificare come avesse avuto, essendo clandestina, la disponibilità di un appartamento. Nel corso dei controlli, poi, gli operatori della Polizia di Stato hanno tratto in arresto, in flagranza di reato di detenzione a fini di spaccio, un cittadino marocchino colpito dalla misura degli arresti domiciliari per una rapina commessa a Novara l’anno scorso. Il giovane, classe 1981, nonostante la misura cui era sottoposto, infatti, era sospettato di avere avviato un fiorente commercio di droga. La perquisizione della casa del giovane, sita in questo C.so Milano, dava riscontro positivo e venivano sequestrati 70 gr di hashish, 1 gr. cocaina e materiale idoneo al confezionamento. In particolare veniva rinvenuta una cospicua quantità di gesso in polvere, verosimilmente utilizzata per tagliare e sporcare la cocaina in modo da aumentarne la quantità ed aumentarne la resa economica. L’abbassamento del costo della cocaina e la sua diffusione tra ogni fascia sociale e di reddito, infatti, è spiegabile anche attraverso l’utilizzo di sostanze quali calce o gesso per tagliare lo stupefacente; in questo modo, infatti, gli spacciatori riescono ad aumentare la quantità del prodotto, ne abbassano il prezzo, e la rendono fruibile anche a persone con scarse disponibilità economiche come, per esempio, i giovanissimi. È del tutto evidente l’elevatissimo rischio per la salute a cui sarebbero stati esposti eventuali acquirenti della cocaina tagliata con la polvere di gesso. Durante i controlli, poi, si individuava un giovanissimo rumeno, classe 1997, intento a chiedere l’elemosina. Il ragazzo su specifica richiesta degli operatori della Polizia di Stato riferiva di essere solo e di non avere una famiglia. Il giovane, quindi, veniva accompagnato presso una casa di accoglienza ove potrà intraprendere un percorso scolastico e di graduale inserimento in società. Nella tarda serata, poi, gli equipaggi della Polizia di Stato intervenivano presso il ponte della tangenziale di via Monte San Gabriele poiché era stato segnalato un uomo in atteggiamento sospetto. Sul ponte, in effetti, vi era un uomo, italiano classe 1966, che ammetteva di aver pensato di farla finita gettandosi dal ponte poiché impegnato da oltre due anni in un’infruttosa ricerca di lavoro. L’uomo rassicurato dagli operatori desisteva dal proprio proposito e veniva accompagnato presso il locale nosocomio ove poteva colloquiare con personale specializzato.