Novara, habemus mister: è Simone Banchieri

Condividi sulla tua pagina social

di Simone Balocco

 

Finalmente anche la casella più importante nell’organico tecnico del Novara 2019/2020 è stata riempita. Dopo la conferma di Roberto Nespoli come direttore generale e la promozione di Moreno Zebi a direttore tecnico, ecco il nome ufficiale del nuovo allenatore: Simone Banchieri. Il nome di Banchieri si era concretizzato nella giornata di ieri e questa mattina l’ufficializzazione a stampa e tifosi sul sito della società.

Classe 1974, il nuovo mister del Novara è alla prima panchina professionistica arrivando dalla Under16 della squadra azzurra. Ma con questa ha fatto un qualcosa di incredibile quest’anno: vittoria del titolo di campione d’Italia della categoria Serie C. Insomma, un tecnico tricolore per la guida del club con sede a Novarello.

Banchieri ha inoltre esperienze nelle serie dilettantistiche avendo allenato San Mauro, Derthona, Novese, Caratese (seconda squadra gestita dalla famiglia de Salvo) e Legnano.

Banchiera diventa così l’allenatore numero 88 della storia del Novara Calcio, il diciassettesimo della gestione de Salvo, il quinto nelle ultime tre stagioni.

Il 1° luglio si era svincolato mister William Viali, che aveva firmato il 14 giugno 2018 e che era stato esonerato il 17 febbraio dopo l’1-1 casalingo (in rimonta) contro la Pistoiese per poi tornare sulla panchina azzurra per la disputa dei play off al posto dell’esonerato Beppe Sannino (che aveva a sua volta preso il posto dell’ex tecnico di Vaprio d’Adda nelle successive dieci partite successive al suo esonero). Sannino oggi allena in Ungheria (Honvéd), mentre per Viali si vocifera, ma non c’è ancora ufficialità, la possibilità di una panchina in Serie C.

Al nuovo tecnico, il compito di guidare il Novara nella sua ventesima stagione complessiva nella terza serie nazionale e fare meglio delle ultime due stagioni, dopo la retrocessione ed il nono posto in regular season della scorsa stagione, con l’impennata dell’eliminazione nella seconda partita play off contro l’Arezzo e dopo aver sconfitto il Siena.

Prima dell’ufficializzazione di Banchieri, si parlava dell’arrivo a Novarello di uno dei due tecnici delle squadre toscane affrontate da Cacia e compagni nei play off: Michele Mignani (Robur Siena) e Alessandro dal Canto (Arezzo). Come sempre in questi casi, oltre al nome dei due mister, sono circolati altri profili ma alla fine la società ha optato per il tecnico “interno” che, come detto, si presenta ai tifosi con il titolo di campione d’Italia Under 16. Sono girati anche i nomi di Roberto Cevoli, Stefano Sottili, Giuseppe Magi e di un’altra soluzione “interna”, ovvero Giacomo Gattuso, mister da oltre dieci anni della formazione Primavera e della Berretti con successi davvero molto importanti.

I tifosi sono molto scettici sulla scelta di Banchieri, nonostante non sia la prima volta che alleni: il problema, secondo il loro punto di vista, è che per la prima volta allena un club professionistico. I tifosi pensano questo: è possibile affidare una squadra professionista ad un allenatore che non ha mai allenato una squadra professionistica, lui che ha allenato sempre a livelli di Serie D o squadre giovanili? Perché il lavoro è sempre lo stesso (allenare), ma è diversa la categoria. Per non parlare del fatto che anche Moreno Zebi è alla prima esperienza tra i professionisti. Come dire: perché affidare il Novara a persone senza esperienze in Serie C? Poi magari la squadra disputerà un buon campionato, ma a oggi molti supporter storcono il naso. Anche perché temono che si possa disputare un campionato molto di basso profilo, visto, sempre secondo loro, la squadra sarà anche stravolta e si baderà più al risparmio che all’investimento.

Lunedì è iniziato il calciomercato che vedrà il Novara, come tutte le squadre “pro” italiane, impegnate nella campagna di rafforzamento per cercare di disputare al meglio questo campionato di Serie C che inizierà il prossimo 25 agosto.

Rispetto alla squadra dello scorsa stagione, sono tornati alla casa madre poiché in prestito secco i vari Michele di Gregorio,Claudio Zappa, Michele Rigione, Simone Bastoni ed Alessandro Mallamo. Torneranno dai vari prestiti Collodel, Kanis, Pacini, Casarini, Peralta, Cattaneo, Maniero e Sciaudone. Di questi, i giocatori con gli ingaggi più elevati (e con maggiori richieste) saranno ceduti, cercando loro una sistemazione in un’altra squadra. Per non parlare del fatto che molti giocatori, il prossimo 30 giugno 2020, andranno in scadenza di contratto (tre su tutti: Buzzegoli, Cacia e Bianchi). Il che significa che questi giocatori se non vengono ceduti in questa finestra di mercato o non arriveranno (magari) ad un rinnovo contrattuale, dal 1° febbraio 2020 saranno liberi di accasarsi dove vorranno andando in regime di svincolo contrattuale.

In tanto il Novara ha fatto un po’ di “cassa” con le cessioni a titolo definitivo di due ex canterani: Lorenzo Montipò al Benevento e Lorenzo Dickmann alla Spal.

Un paio di settimane fa sono “uscite” anche le date per la prossima stagione di Serie C: kick off, come detto, il 25 agosto e fischio finale il 26 aprile, dopo di che inizieranno i consueti long play off. Nel mezzo, 38 giornate con quattro turni infrasettimanali (ancora da stabilire) e pausa natalizia compresa tra lunedì 23 dicembre e l’11 gennaio. Il prossimo 31 luglio verranno stilati i calendari della nuova stagione, con l’ufficialità delle (si presume) 60 squadre che saranno ripartiti, come di consueto, in tre gironi. Rispetto al girone A della scorsa stagione, non si iscriveranno il Cuneo (retrocesso nei play out), l’Albissola e la Lucchese: i liguri hanno rinunciato all’iscrizione, mentre i rossoneri toscani sono stati dichiarati falliti.

Tra i tifosi c’è un po’ di malcontento perché solo oggi è stato scelto l’allenatore (sono diverse però le panchine senza tecnico, tipo Pro Vercelli e Gozzano) e questo significa che la squadra è indietro nella preparazione della stagione, anche perché è l’allenatore (di concerto con il direttore sportivo) ad impostare il mercato. Va da sé che da qua al 2 settembre (giorno della chiusura del mercato estivo) c’è ancora tanto tempo, ma il malumore tra i supporter è dovuto al fatto che a oggi in casa Novara vige il silenzio più assoluto sulla nuova stagione, a parte il cambio del nuovo sponsor tecnico (dalla italiana Boxeurs des Rues alla giapponese Mizuno). Per non parlare del fatto che non si sa ancora nulla della campagna abbonamenti e se verrà riaperto o meno il settore “distinti” del “Piola”.

Gli ultimi due anni la partenza della campagna abbonamenti era stata annunciata già in questo periodo, partendo poi ad inizio agosto ma conoscendo da tempo il claim ed i prezzi. Anche qua c’è molto tempo davanti (di solito il Novara chiude la campagna abbonamenti nella settimana che porta alla prima giornata di campionato), ma tutto tace e questo preoccupa, e non poco, i tifosi.

Ma i tifosi del Novara non perderanno comunque occasione per abbonarsi o fare i singoli biglietti per le partite. Come ogni anno. Magari già a partire dal 3 agosto con la prima partita (delle tre) della fase a gironi di Coppa Italia di Serie C e a cavallo di Ferragosto la partita (magari casalinga) del primo turno della Coppa Italia nazionale, manifestazione che la scorsa stagione ha visto gli azzurri giungere fino agli ottavi di finale e andare a giocarsi il pass qualificazione all’Olimpico contro la Lazio poi vincitrice del trofeo.

Lo stadio “Piola, nel giro di pochi anni, dovrà subire un grande restyling poiché interessato dal progetto della “Cittadella dello Sport”, la rinnovata zona sportiva della città che interesserà la riva gauche dell’Agogna del quartiere San Paolo in quella parte di città all’interno di un progetto che vedrà un nuovo volto sportivo cittadino.

Una cosa per volta: oggi è stato ufficializzato mister Simone Banchieri. A lui e al ds Zebi la possibilità di dare ai tifosi azzurri una squadra competitiva e attrezzata per non farli soffrire come nelle ultime due stagioni.