Novara: proposta eventuali soluzioni per sanzioni ZTL, a cura dell’Avvocato Antonio Costa Barbè

Condividi sulla tua pagina social

E’ noto che le violazioni del codice della strada comportano irrogazioni di sanzioni amministrative. Tuttavia la nuova tendenza oggi, del legislatore in primis e della pubblica amministrazione di conseguenza, è quella di utilizzare con maggior frequenza e per un maggior numero di situazioni, strumenti deflattivi del contenzioso che consentano da un lato di ridurre i tempi ed i costi di definizione delle vertenze e dall’altro riconoscano al cittadino la possibilità di ottenere un trattamento sanzionatorio più favorevole.
Esistono presupposti giuridici in tal senso che il Comune può e deve conoscere. In materia di violazioni amministrative l’art. 15 comma 8 quinquiesdecies del D.l. n. 78/2009 -convertito con modificazioni dalla legge n. 102/2009- introduceva la possibilità di definizione agevolata per il pagamento delle sanzioni conseguenti a infrazioni del Codice della Strada, elevate fino al 31/12/2004. Anche legge di conversione del D.L. 69/2013 (c.d. decreto del fare) approvata il 09/08/2013 concede ai contribuenti la possibilità di ricevere una riduzione del 30% sulle sanzioni amministrative pagate nei primi 5 giorni. Questo principio giuridico ben può essere applicato anche al caso che ci occupa, concedendo facoltà al cittadino di estinguere in maniera agevolata il debito conseguente alle violazioni amministrative, mediante il pagamento entro un termine prestabilito, di una sanzione ridotta *in percentuale*.
Molte delle violazioni commesse dai novaresi risultano reiterate, rendendo credibile la buona fede del cittadino: non è infatti plausibile che lo stesso soggetto abbia più volte violato consapevolmente ed intenzionalmente la medesima disposizione, entrando in zona a traffico limitato con il preciso scopo di violare il divieto! Vi è dunque stato errore, indotto probabilmente da una segnaletica non completamente esaustiva e chiara.
Rammento il disposto di cui all’art. 3 della legge n. 689/1981: “nelle violazioni cui è applicabile una sanzione amministrativa ciascuno è responsabile della propria azione od omissione, cosciente e volontaria, sia essa dolosa o colposa. Ma nel caso in cui la violazione sia commessa per errore sul fatto, l’agente non è responsabile quando l’errore non è determinato da sua colpa.”
Tra le sentenze in materia ricordo il Trib. Milano Sez. I, 30/04/2013 : “La configurabilità dell’esimente di cui all’art. 3 della legge n. 689 del 1981 (depenalizzazione) richiede la contestuale ricorrenza di un elemento positivo, estraneo all’autore dell’infrazione, idoneo ad ingenerare in lui la convinzione della liceità della condotta….. In circostanze siffatte, invero, l’errore ha carattere incolpevole e non è suscettibile di essere impedito dall’interessato con l’ordinaria diligenza.”
Contrariamente quindi a ciò che di primo acchito si potrebbe pensare proprio coloro che più volte hanno violato le disposizioni dimostrano la loro buona fede, l’errore sul fatto incolpevole e le oggettive carenze della segnaletica, che costituiscono presupposto della non sanzionabilità (o quanto meno di una minore sanzionabilita’ ). Anche le sentenze emanate del Giudice di Pace di Novara si sono mosse in questa direzione.