Novara Risorgimentale 2014

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Stemma Novara

Stemma Novara

L’Associazione Amici del Parco della Battaglia onlus organizza anche quest’anno la rassegna “Novara Risorgimentale”, grazie alla collaborazione del Comune di Novara e, in particolare, dell’Assessorato alla Cultura e con l’assistenza e il sostegno dell’ATL – Agenzia di Accoglienza Turistica Locale.

Determinante, come nelle scorse edizioni, l’apporto della Fondazione Banca Popolare di Novara per il Territorio, che ha dimostrato la sua vicinanza agli eventi importanti legati alla città e al suo ambito locale. La Regione Piemonte ha confermato la possibilità di accedere ai suoi contributi.

Hanno dato la propria importante collaborazione nei rispettivi settori: il Convitto Nazionale “Carlo Alberto”, l’Archivio di Stato di Novara, la Scuola di Musica Dedalo, le Parrocchie della Bicocca e di Olengo e la società Immagina.

Il programma di “Novara Risorgimentale 2014”, pur nella difficile congiuntura economica e sociale, riesce a proporre ugualmente una serie di eventi di diverso taglio e natura distribuendosi su tempi più ampi, secondo un’impostazione introdotta nelle ultime edizioni.

Inaugurazione del nuovo allestimento di ExpoRisorgimento e presentazione del libretto illustrativo

Nella mattinata di sabato 22 marzo, alle ore 11,00 verrà inaugurato il nuovo allestimento delle sale con i cimeli del XVIII e primi XIX secolo e con quelli dalla Restaurazione (1814) alla guerra del 1848-’49 di ExpoRisorgimento, in via Greppi 11.

Saranno in particolare esposti, insieme ai pezzi della collezione dell’Associazione e a quelli posti a disposizione dai privati, gli importanti cimeli risorgimentali di proprietà del Comune di Novara, recentemente consegnati sulla base di una apposita convenzione di deposito permanente. Verranno posti in risalto oggetti, stampe, documenti, armi bianche e da fuoco, legati alle prime vicende risorgimentali della città e del territorio novarese e alla battaglia del 23 marzo 1849.

In questa occasione sarà presentato e messo a disposizione il libretto e il depliant illustrativo di Expo Risorgimento.

L’esposizione sarà aperta tutti i sabati pomeriggio (16,00-19,00), la domenica mattina (10,30-12,30) e su richiesta (tramite ATL), specie per le scuole, negli altri giorni feriali.

Cerimonia Commemorativa dei Caduti

Domenica 23 marzo avrà luogo la cerimonia commemorativa dei Caduti della battaglia presso il Sacrario-Ossario della Bicocca. Avendo luogo la domenica, avrà uno svolgimento leggermente diverso rispetto al consueto, per non interferire con le funzioni religiose della Parrocchia della Bicocca. In particolare, la S. Messa anziché tenersi all’aperto nel recinto dell’Ossario, si terrà nella chiesa parrocchiale. Nel riquadro il dettaglio con gli orari.

ore 10,00        Raduno delle Autorità e delle Rappresentanze in Piazza della chiesa della Bicocca

Formazione del corteo, con Gonfalone del Comune e Labari delle Associazioni d’Arma

ore 10,30        Posa della Corona d’alloro all’interno del Sacrario-Ossario.

Segue benedizione dei Caduti da parte del Parroco di S. Maria alla Bicocca

ore 10,45        Interventi commemorativi delle Autorità e dei rappresentanti delle associazioni storiche

ore 11,15        S. Messa in suffragio dei Caduti presso la chiesa parrocchiale della Bicocca

Il Sacrario-Ossario resterà aperto alle visite dalle ore 9,30 alle 12,00 e dalle 14,30 alle 16,30

Rievocazione Storica della Battaglia

Quest’anno la rievocazione si terrà proprio nella data anniversaria, domenica 23 marzo. Dopo più di dieci anni torna al Torrion Quartara, quasi nei luoghi stessi dove nel 1996 è stata organizzata la prima vera ricostruzione della battaglia. La scelta del Torrione è stata fatta anche per garantirne lo svolgimento, dopo due anni in cui il maltempo e i terreni zuppi della Bicocca lo hanno impedito. Sono stati individuati dei campi idonei a nord della frazione, dietro la chiesa parrocchiale, in fondo a via Perosi; in caso di pioggia prolungata, sarà possibile comunque tenere la battaglia (sempreché non piova forte) sulla strada, esattamente come nel 1996.

Dato lo svolgimento al mattino della cerimonia in suffragio dei Caduti alla Bicocca, il programma sul campo sarà un po’ ridotto: le vere e proprie manovre addestrative avranno luogo tra le 14,30 e le 15,30, quando comincerà la rievocazione, che terminerà attorno alle 17,00.

Pur nella ristrettezza delle risorse a disposizione, è prevista una numerosa presenza di gruppi storici in uniforme piemontese e austriaca. Ci saranno cavalleria e cannoni. Ci sarà anche la musica, con le marce originali d’epoca e gli inni suonati dalla Banda della Guardia Nazionale di Confienza in uniforme storica.

I parcheggi potranno essere trovati nelle strade attorno alla frazione e nei pressi del supermercato del non lontano Villaggio Dalmazia, ma si consiglia – se il tempo lo consentirà – di venire in bicicletta o di lasciare, appunto, i mezzi ad una certa distanza e fare una passeggiata.

Incontro su edifici e memoria storica della città nel Risorgimento

Giovedì 3 aprile, alle ore 17,00, nel Salone della ex-chiesa della Maddalena, presso l’Archivio di Stato, in corso Cavallotti, si terrà un incontro, con la proiezione di fotografie realizzate e presentate dal noto fotografo Mario Finotti. Il tema può sembrare un po’ complesso: “La costruzione della città e l’interpretazione della sua storia nel Risorgimento”. In realtà i contenuti sono semplici e affascinanti: verranno presentati edifici realizzati in epoca risorgimentale e attraverso i simboli e le decorazioni presenti su di essi si andrà a scoprire la visione che i Novaresi di allora avevano della propria storia. In un periodo come quello di grande sviluppo e di riscoperta dei valori patri, è interessante capire a cosa davano importanza e chi prendevano come esempio i nostri avi. A parlare e illustrare saranno chiamati: Maria Grazia Porzio, architetto specializzato in restauri e ricercatrice; Emiliana Mongiat, storica dell’arte; Giampietro Morreale, storico di economia e società, oltre al fotografo Mario Finotti.

Concerto Orchestra Giovanile Dedalo

Anche quest’anno è stato organizzato un appuntamento musicale e, come in anni scorsi, con lo scopo di valorizzare i giovani. È stato, pertanto, chiesto alla Scuola di Musica Dedalo, una delle più note e apprezzate in ambito regionale, di tenere un concerto con riferimento alle musiche del periodo di interesse della manifestazione, che non è solo la metà Ottocento, ma anche il Settecento, i primi Ottocento, la parte finale del secolo. Ne è uscito il titolo “Impressioni musicali dell’Ottocento e dintorni”, in cui agli allievi e ai loro maestri sarà lasciato il compito di svariare in un percorso musicale originale, attraverso diverse epoche e autori di differenti nazioni europee, quasi come auspicio di una sempre più salda unione tra popoli e storie diversi.

Il concerto si terrà giovedì 10 aprile, alle ore 21,00, ed è stata scelta come cornice la Chiesa parrocchiale di Olengo, proprio per toccare tutti i luoghi simbolo della battaglia e per far conoscere edifici caratteristici e poco conosciuti del nostro territorio.

Incontro sul territorio agricolo a ritroso nel tempo

L’ultimo appuntamento di Novara Risorgimentale 2014 sarà sempre un giovedì, l’8 maggio, alle ore 20,45, nel Salone “Paolo VI” della Parrocchia della Bicocca (ingresso dalla piazza della chiesa). Tema dell’incontro: “Dalla battaglia a ritroso. Il territorio della Bicocca e della Bassa Novarese nel tempo”, con la partecipazione dello storico Giampietro Morreale, del regista e editore Vanni Vallino, del segretario dell’Associazione Paolo Cirri, con immagini proiettate e commentate dallo studioso Renzo Sacchetti. Si tratta di una interessante corsa all’indietro nel tempo per vedere come si presentava un territorio – nello specifico, quello della Bicocca e della parte meridionale della campagna novarese – nei secoli passati (fino all’epoca romana), per scoprire che cosa si coltivava, quali erano gli insediamenti, com’erano gli edifici, quali erano le strade e le vie di comunicazione. Sarà il modo per scoprire che del passato è rimasto molto di più di quanto forse non immaginiamo e per guardare con occhio diverso e più attento quanto ci circonda.