Novara: testuggini di terra, sequestrati sei esemplari detenuti illegalmente

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La Stazione Carabinieri Forestale di Novara, nell’ordinaria attività di controllo del territorio, martedì 15 scorso, ha individuato a Novara un’area adibita a discarica di imballaggi e rifiuti misti di varia natura. Sono stati rinvenuti una notevole quantità di rifiuti, circa 30 metri cubi (cassette da ortofrutta miste ad altri rifiuti), il tutto abbandonato sul suolo in maniera incontrollata con diffusi segni di deperimento e con dispersione del materiale abbandonato. Non sono stati ravvisati rischi evidenti per la salute pubblica. Ad un esame più attento, veniva anche ritrovato un terrario contenente 6 testuggini di terra della specie “Testudo hermanni”. Si tratta di esemplari di specie autoctona sul territorio nazionale, diffusa essenzialmente in centro e sud Italia. Essa è protetta dalla Convenzione di Washington (CITES) e sottoposta ad un generale divieto di commercio e detenzione. La specie, molto diffusa in cattività, è gravemente minacciata in natura e, per questo, soggetta al massimo grado di protezione dalla Convenzione di Washington e dalla normativa nazionale. Ne è vietato il prelievo in natura ed ogni attività commerciale, salvo che per quegli esemplari la cui nascita in cattività sia stata certificata e documentata dall’Autorità CITES (i Carabinieri Forestale). Nel caso di specie, il detentore non aveva alcuna documentazione attestante l’origine legale degli animali. Un cittadino italiano residente a Novara è stato denunciato, sia per la gestione illecita di rifiuti, sia per la detenzione illegale di esemplari tutelati dalla Convenzione di Washington. Per i rifiuti, poi, si procederà meglio alla loro qualificazione perché possano essere avviati al debito e legale smaltimento a spese del detentore. Le testuggini sono state sottoposte a sequestro d’iniziativa, convalidato dalla Procura della Repubblica di Novara. La legge prevede, in caso ne venga giudizialmente confermata la detenzione illegale, la confisca obbligatoria di tutti gli esemplari e la loro acquisizione al patrimonio dello Stato. In forza di tale regime di tutela si raccomanda di verificare sempre preliminarmente la regolarità e legalità degli esemplari, ove se ne voglia acquisire uno, tenendo conto del generale regime di divieto previsto dalla legge a loro protezione. Il presidio del territorio da parte dei Carabinieri Forestale garantisce un controllo puntuale e meticoloso, allo scopo di assicurare la prevenzione di ogni azione illegale a danno del patrimonio ambientale e faunistico. La forte specializzazione acquisita nel tempo e la capillare distribuzione sul territorio, garantiscono la migliore e più puntuale efficacia dell’azione di controllo.