Novara tra le città più calde d'Italia. Le statistiche del "Corriere di Novara"

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dal Corriere di Novara

Il fatto certo è che queste sono le settimane più torride dell’estate: a confortare quest’affermazione i dati dell’Osservatorio geofisico di Novara: sabato 3 luglio sono stati toccati i 33,9° con una percezione di calore dovuta all’umidità di 40,3°. Sabato 10 luglio i 33,6° con una percezione di 40,4°. Ieri, mercoledì 14 luglio, alle 12.15 il termometro a Novara segnava 29,6° con una percezione di 34,1° e un’umidità pari al 71%. Il caldo c’è e si sente, insomma. A peggiorare se possibile la situazione si aggiunge il problema dell’ozono: anche quest’anno, infatti, le elevate temperature hanno reso l’aria irrespirabile, specialmente nelle città. Legambiente ha monitorato ottantuno centri urbani e quasi la metà (trentanove) ha superato almeno una volta la cosiddetta “soglia di informazione”, ovvero una media oraria di livelli di concentrazione di ozono superiori a 180 microgrammi a metro cubo misurata per tre ore consecutive. In una nota viene tra l’altro specificato che “il primato dell’aria malsana spetta ancora una volta a Novara con 59 giorni di ozono off-limits, seguita da Genova (42), Alessandria, Vercelli (40), Matera (36), Asti, Udine (33), Parma (27), Cuneo, La Spezia (25)”. La classifica, stilata a partire dal 1° gennaio di quest’anno, si basa sul numero di superamenti del valore obiettivo per la protezione della salute umana di 120 microgrammi a metro cubo, calcolato su una media di otto ore, da non superare per più di 25 giorni l’anno, secondo il valore obiettivo che la normativa europea fissa per il 2010. Secondo la rete di rilevazione Agenzia regionale per l’ambiente, in questi ultimi due giorni, il livello è quello numero 1, ovvero caratterizzato dal fatto che i valori di concentrazione dell’ozono nell’aria possono superare i 110 ?g /m3 nell’arco delle otto ore oppure i 180 ?g /m3 nell’ora.