Novara-Varese: 90 minuti che possono cambiare, e valere, un intero campionato

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by Simone Balocco

calcioMancano due partite alla fine del campionato di serie B. Dopo 40 partite si hanno solo tre verdetti: il Palermo parteciperà al prossimo campionato di serie A, avendo vinto il torneo con ben 5 giornate di anticipo, la JuveStabia e la Reggina, invece, sono matematicamente retrocesse e la prossima stagione parteciperanno alla nuova Lega Pro unica. Mancano ancora all’”appello” la seconda squadra promossa direttamente in serie A, le altre cinque che disputeranno i playoff (oltre al Cesena, già sicuro di parteciparvi) e le altre due squadre che retrocederanno.

Al Novara interessa solo non essere una delle due squadre che accompagneranno in C le “vespe” e i reggini. Dopodomani alle ore 18 ci sarà al “Piola” una delle partite più importanti della storia recente degli azzurri. In proporzione, più importante di Novara-Cremonese del 25 aprile 2010, più delle partite contro Reggina e Padova nei playoff 2011 e delle partite della serie A.

L’avversario di turno è uno degli Avversari (con la A maiuscola) per eccellenza del Novara, il Varese. I lombardi sono appaiati con gli azzurri a 43 punti e ad oggi disputerebbero gli incandescenti playout, con il ritorno all’”Ossola”, in quanto a parità negli scontri diretti (anche se manca il ritorno), si favorisce la squadra che ha segnato più reti (49 a 39).
E pensare che nel giugno 2011 entrambe le compagini lottavano per un posto in serie A e lo scorso anno i varesini arrivarono ad un soffio dal sesto posto utile per rigiocarsi la promozione. Playoff che disputò il Novara, perdendo in semifinale contro l’Empoli.

pallone-da-calcio_Gli animi sono (leggermente) diversi: il Novara nelle ultime sette partite ha racimolato 7 punti e sabato ha perso malamente proprio contro l’Empoli secondo in classifica; il Varese ha perso in casa contro il Brescia al 95′, dopo essere passato in vantaggio, e la sconfitta contro le “rondinelle” è stata la settima consecutiva. L’1 a 2 dell’”Ossola” è costata la panchina a Stefano Sottili, già esonerato a novembre e richiamato al posto del subentrato Carmine Gautieri a metà marzo, mentre ora la “panca” è stata affidata a Stefano Bettinelli, attuale allenatore della Primavera. Che senso ha cambiare a due giornate dalla fine della regular season si sono chiesti sia tifosi che addetti ai lavori, ma la dirigenza ha deciso così e si appresta a salvare il salvabile.

A Novara la febbre per il match è iniziata da alcune settimane: per l’occasione, i biglietti della Curva Nord, cuore pulsante del tifo azzurro, saranno venduti ad un euro, con lo scopo di portare più gente possibile allo stadio, colorando il settore e spingendo i propri beneamini alla vittoria. Ieri i tifosi della Curva hanno fatto sapere che si raduneranno prima dell’inizio del match, intorno alle ore 16, a Novarello, il centro sportivo azzurro, per spronare i propri giocatori a tirare fuori gli artigli (per non dire qualcos’altro) nella partita più importante dell’intera gestione de Salvo. Già lo scorso 22 febbraio prima della partita contro la Reggina, i tifosi si erano ritrovati a Granozzo, ricevendo la visita anche di mister Aglietti: il Novara vinse e visto che nel calcio si è tutti scaramantici, tutti sperano che lo “sprono” sia di buon auspicio.
Non si hanno dati precisi, ma è prevista la presenza massiccia di supporters in arrivo da oltre Ticino.

Se sugli spalti il clima è caldo, in campo sono gli infortuni e le squalifiche a parlare: in casa Novara non giocherà Francesco Vicari, in quanto ammonito sabato al “Castellani” ed in diffida, mentre gli ospiti, sempre per squalifica, non potranno schierare il portiere Walter Bressan, capitan Daniele Corti e il centrocampista Loris Damonte, espulsi sabato nella bagarre post partita. Per l’estremo difensore tre turni di squalifica, due per il numero 5 ed una per il centrocampista savonese.
L’infermeria invece è piena per il Novara: da mesi stagione finita per Daniele Buzzegoli (ex di turno) e Simon Laner, cui si aggiunge anche l’infortunio di “Charly” Ludi subito a Modena che gli ha fatto chiudere anzi tempo la stagione Dovrebbero rientrare sia Alessandro Crescenzi che Alessandro Lambrughi sulle fascie “terzine”. Ancora incerto il ritorno di Marco Sansovini, infortunatosi (come Crescenzi) nel match serale contro la JuveStabia. Si dice che possa tornare settimana prossima contro il Bari, ma non si hanno ancora notizie in merito.
Arbitrerà l’incontro il signor Candussio di Cervignano del Friuli, l’arbitro del celebre Milan-Novara del 13 gennaio 2010.

I giocatori avversari da tenere d’occhio saranno, tra gli altri, Gianpietro Zecchin, insieme a Corti giocatore-simbolo dei lombardi, Neto Pereira, quest’anno in affatto ma sempre “netopereira”, Riccardo Fiamozzi ed Luca Forte. Ma il sorvegliato speciale dai difensori di Alfredo Aglietti sarà senza dubbio Leonardo Pavoletti. Il numero 14 ha segnato finora 19 reti, il 57% delle reti realizzate dalla sua squadra. Reduce dalla promozione in A con il Sassuolo, il Novara lo aveva cercato in estate ma l’operazione non si concluse ed il forte attaccante livornese si è accasato a Masnago.

All’andata la partita doveva essere disputata il pomeriggio di santo Stefano, ma un forte acquazzone la fece rinviare al 19 gennaio. Quel giorno la partita fu a forte rischio, vista la nevicata dei giorni precedenti la gara che colpì la città lombarda. Finì 1 a 1 con il vantaggio al 89′ del varesino Tremolada e il pareggio un minuto dopo di Paolo Faragò su assist di Jacopo Manconi. Al minuto 80′ Pavoletti si è visto parare un rigore da Thomas Kosicky.

Le due squadre hanno due partite per salvare una stagione intera. Gli occhi e le orecchie di tutti (giocatori e tifosi) saranno rivolti allo stadio del Cittadella: se i granata perdessero ed una delle due vincesse, ci sarebbe un insperato sorpasso. E l’adrenalina, e l’ansia, corrono sullo stesso binario.
Se si fossero intervistati tutti i tifosi del Novara e Varese nei loro ritiri estivi di Morgex e Chatillon chiedendo loro un parere sulla stagione che stava per iniziare, neanche il più pessimista di loro avrebbe scommesso la possibilità di giocarsi la stagione alla penultima giornata, perdipiù nel derby.

Ma anche questo è il bello, ed il brutto, del calcio.