Nuovo Libro di Mauro Antonio Albrizio: "Sogni di Cartone"

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a cura di Cinzia Andreola

Sogni di Cartone” è il frutto di un esperimento: un viaggio pioneristico nella propria “coscienza” che avviene contemporaneamente ad un viaggio reale.
Il punto di partenza è quello di una coscienza “sporchissima”, quella del protagonista, che tuttavia, durante il cammino, viene pulita e ripulita fino a far sembrare quella del “lettore” molto più sporca di quella del personaggio centrale.
La sensazione che il lettore dichiara di provare è quella di essere sballottato da una vera e propria “virata emozionale” che lo ingloba nella narrazione: all’inizio si sente quasi invogliato a puntare il dito contro il crudo realismo del protagonista, alla fine invece scopre di non poter esimersi dall’introspezione.
Ed è proprio l’introspezione il vero esperimento letterario, quello che consiste nello “smembrare la coscienza” in tre componenti fondamentali da cui originano i tre capitoli del romanzo:
Il primo capitolo rappresenta la sfera sentimentale con tutti i suoi vicoli tortuosi: passioni, amori, sofferenza, tradimenti consumati e subiti che danno forma all’affettività di chiunque.
Il secondo capitolo “è la razionalità”, rappresentata da un viaggio con “una valigia” che esiste davvero ma che è idealmente piena di sogni e foderata da un materiale friabilissimo: il cartone, che si sgretola ad ogni pioggia lasciando scivolare via sogni ormai interrotti da bruschi risvegli di realtà. Tuttavia, ogni volta che la si apre, la si trova sempre colma, probabilmente perché la capacità di generare nuovi sogni è più veloce della crudeltà con cui la vita riesce a dissolverli.
Il terzo capitolo è la realizzazione del “viaggio nella coscienza” propriamente detto: un percorso psicoterapeutico durante il quale il protagonista non solo scopre tutti i retroscena psicologici del proprio ventaglio comportamentale ma anche i veri motivi degli avvenimenti che si sono susseguiti nelle prime due parti narrative. È qui che il lettore, sentendosi esortato a rapportare le proprie esperienze a quelle del protagonista, capisce che “l’assoluta verità nascosta nella coscienza di qualunque essere umano è scandalosa…il coraggio di esibirla e la serenità per accettarla e farne tesoro…rarissimi diamanti di saggezza”.