«Oltre il Virus»: la movida, il lavoro attento dei bar e «l’anarchia» di tanti.

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di Alessio Marrari

Ricordate il runner inseguito dal poliziotto di Pescara? Oppure la cronaca dell’inviata di Pomeriggio Cinque che recitava: “allora l’elicottero ha segnalato quella persona sulla spiaggia, ma lui ha aumentato il passo e sta scappando” il tutto in diretta nazionale e non un ricordo di chissà quando, ma di pochissimi mesi fa. Rimaniamo a Novara: anche in città obbligo di mascherina e guanti per protocollo nazionale, code presso farmacie, supermercati, negozi di prossimità, poste e banche. Poi la riapertura responsabile di tutte le attività, distanziamento sociale, dispositivi di protezione. Via via verso una sintetica normalità, vacanze, mare, montagna, anche Novara si è riattivata convivendo con diffidenze, paure, attenzioni massime e voglia di ripartire,  nonostante una gestione, quella del Governo centrale, discutibile per modi ed evidenze. Tantissimi i settori in crisi, come turismo e ristorazione (la maggior parte delle attività sono state costrette a ridisegnare gli spazi con perdite economiche evidenti) ma, per necessità, passione per il lavoro e voglia di farcela, coloro i quali non sono falliti, hanno speso il propri sforzi per riadattare le aree alla riapertura. Tra questi anche i locali della movida novarese, molti dei quali hanno assunto società di sicurezza al fine di arginare e rendere vani gli assembramenti all’interno dei locali stessi ed anche nelle adiacenze. Fin qui tutto regolare e lecito se non fosse per tantissimi soggetti che preferiscano consumare in piedi allontanandosi in aree centrali cittadine, prese d’assalto come punti di ritrovo. In tal caso non servono segnalazioni da parte dei cittadini, chiunque dovrebbe prendere atto che tali mancanze contribuiscano a rendere vano lo sforzo della maggior parte dei cittadini responsabili che ancora adottano in modo serio le regole imposte dai protocolli. Le Forze dell’Ordine novaresi in blocco, nelle giornate di venerdì e sabato, sono presenti in maniera massiccia ed attenta e ciò che accade ma, rispetto al numero di giovani che concorrono al divertimento del week-end, non hanno la possibilità di essere ovunque e contemporaneamente. Lo scorso fine settimana nelle aree site dietro il Castello, sull’Allea San Luca in pieno centro storico , in Piazza Duomo, in Via Dante Alighieri ad angolo con  Via XX Settembre, Via Marconi (compreso il parcheggio adiacente al Mercato Coperto), Piazza Cavour, Via Regaldi, Parco del “Valentino”, Piazza Matteotti sono state interessate da evidenti assembramenti ad opera di persone anche “su di giri” dopo una certa ora. Nelle aree verdi a ridosso del centro tanti sono stati gli atti vandalici a beni di pubblico interesse, come panchine, cestini dell’immondizia, bottiglie e bicchieri ovunque, oltre a cartacce e rifiuti. Perchè tali situazioni vengono puntualmente tollerate? Pare evidente che le uscite straordinarie della nettezza urbana siano a pagate a mezzo tasse ordinarie dei cittadini lavoratori. E perchè, questi ultimi, devono farsi carico dei costi (che, ripeto, ricadono sulla collettività novarese), quando basterebbe iniziare a sanzionare a campione certi fatti ormai risaputi ed all’ordine dei “week-end” in divenire? Se solo si pensasse fattivamente alla discrepanza siderale che c’è tra il comportamento responsabile ed attento dei novaresi nella vita quotidiana settimanale, quando poi nei fine settimana tanti scatenano atteggiamenti fuori controllo? Perchè? Perchè non si progredisce in tal senso? Il nostro blog, nella figura di chi scrive, nelle serate di venerdi e sabato scorso, ha raccolto molteplici riscontri a prova visiva di quanto sopra riportato e per il futuro si spera in bene certamente ma occorre analizzare il problema. Una criticità che le Autorità comunali devono riprendere in esame. Non basta conoscere tali modus operandi. Un blog evidenzia, mentre gli organi pubblici hanno il dovere di risolvere la situazione, anche se tutti siamo consapevoli quanto sia difficile. Un ultima segnalazione: all’interno del Parco dell’Allea San Luca, nell’area sottostante ed adiacente alla Questura, molteplici sono le comitive che fanno uso di sostanze alcoliche, droghe leggere e che non si fanno alcun problema ad urinare nelle siepi proprio al cospetto dei passanti. Gli odori sono inequivocabili quanto sgradevoli. Nella zona del parco prossima all’ingresso retrostante del Castello ed all’interno del parcheggio di Via Marconi il nostro blog ha rilevato attività di spaccio. Speriamo tali considerazioni e sopralluoghi siano atti e volti a miglioramento del senso civico di chi, nel week-end, si senta libero si spadroneggiare a proprio piacimento.