Operazione "Kazak":"Turisti" Georgiani e Ucraini ripulivano le case degli italiani.

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Dall’Est europeo entravano nel nostro Paese con visto turistico: tre mesi, il tempo di «fare “shopping” nelle case degli italiani, depredare tutto, rivendere per monetizzare o per acquistare beni di lusso che poi inviavano e facevano arrivare nella loro base, in Georgia, dove facevano ritorno per poi, con scambi modulari fra gruppi, fare ritorno ancora nelle nostre città e continuare le loro razzie». Spiega così il tenente colonnello Maurilio Liore, comandante del Reparto Operativo dei carabinieri di Novara, il “pendolarismo” di una sorta di banda di specialisti del furto in appartamento sgominata dopo tre mesi di indagine, nell’operazione denominata “Kazak”, portate avanti dal Nucleo investigativo del Reparto e conclusesi nei giorni scorsi con un blitz e 16 arresti. In massima parte provenienti dalla Georgia, ma anche da Ucraina e Bielorussia, due sono le donne, gli arrestati (tutti ora in misura cautelare in carcere) sono stati bloccati in diversi appartamenti, tutti a Milano, presi in affitto come base durante le loro trasferte.