Ordinanza antismog: il PD è per una città coraggiosa e innovativa

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Il 5 novembre, salvo soprese, entrerà in vigore anche a Novara il blocco del traffico per i mezzi DIESEL sino ai modelli Euro 3. Il Partito Democratico apprende che il Sindaco di Novara darà finalmente esecuzione al provvedimento entrato, nel frattempo, già in vigore in tutte le principali città della pianura padana.

Pur accogliendo con piacere la decisione, non condividiamo il criterio utilizzato, ossia quello di derogare in maniera ingente l’applicazione di questo provvedimento.

Se alcune deroghe possono essere condivisibili, altre appaiono come una “furbata” messa in atto per non scontentare nessuno.

Conosciamo l’approccio che il Sindaco adotta da ormai due anni e mezzo: Non fare nulla per non scontentare nessuno!

Un atteggiamento, a nostro avviso, sbagliato specie quando si parla di salute dei cittadini o più in generale d’interesse pubblico.

Ci chiediamo se anziché derogare tutti, penalizzando la salute pubblica, non era meglio dare alle persone alternative credibili di mobilità? A nostro avviso tale provvedimento poteva e doveva essere affiancato da misure strutturali di mobilità sostenibili dirette ad alleggerire il traffico veicolare.

In concreto come mai Novara, ad esempio, sia rimasta una delle poche città in Italia senza un sistema serio di Bike Sharing? Novara è rimasta ancorata al servizio fallimentare di “Bici in Città” ma nel frattempo il mondo si è evoluto. Sono arrivate nuove piattaforme di bike sharing cosiddette “Free-Floating”: basta un clic sul cellulare per prendere e lasciare la bici in qualunque punto della città e non come in passato in una postazione fissa.

Nelle città simili a Novara per dimensioni, dove questo sistema è stato introdotto si è registrato un notevole successo sia per la comodità del servizio che per la quasi impossibilità di vandalizzare le biciclette.

Inoltre cosa ha fatto e cosa sta facendo quest’amministrazione per il trasporto pubblico?

L’amministrazione precedente guidata dal Partito Democratico, nonostante le notevoli difficoltà economiche dovute al periodo di crisi, aveva deciso di investire sui bus locali abbassando “l’età media” dei mezzi pubblici a soli 9 anni (ora sta tornando a salire), rendendoli più sicuri dotandoli di telecamere, introducendo il sistema GPS che ha permesso anche una migliore gestione del servizio.

Ora tutto il processo innovativo si è fermato ed il trasporto pubblico è tornato ad essere non più strategico.

In più non si intravede nessuna politica per favorire l’uso del mezzo pubblico, per esempio offrendo un abbonamento gratuito per fasce di reddito basse, nè tantomeno politiche per favorire con incentivi l’acquisto di macchine elettriche/ibride o a metano.

Il Partito Democratico crede che una città diversa sia possibile, una Novara che smetta di essere bloccata da dinamiche e logiche da piccola città di Provincia e che guardi al futuro con coraggio e innovazione.

PD Provincia di Novara