“Orizzonti Lontanti”: ecco la grande mostra di Natale al Broletto

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Inaugurazione domani alle 17.30. La mostra rimarrà aperta fino al 23 febbraio

Sarà inaugurata domani alle 17.30 alla Galleria Giannoni la mostra “Orizzonti lontani. Testimonianze di viaggio e pittura orientalista nella Galleria Giannoni”. La mostra, curata da Susanna Borlandelli, è l’evento d’arte del Natale 2013 e costituisce un ulteriore step nel progetto di rotazione delle opere che costituiscono il prezioso patrimonio della collezione.

Il tema scelto permette di indagare  uno dei fenomeni più intriganti della pittura fra Otto e Novecento: la moda dei soggetti esotici e delle atmosfere orientali, che, originatasi fin dalla spedizione francese in Egitto del 1798, conosce  ulteriore  espansione a seguito della politica coloniale europea in Nordafrica e in Medio Oriente. Le campagne d’esplorazione in altri continenti apportano ulteriori componenti, frutto di nuovi interessi scientifici ed etnografici.

Fra gli artisti rappresentati Eleuterio Pagliano (1826 – 1903), con tre studi di figure di colore preparatori all’esecuzione dell’Africa per la Galleria Vittorio Emanuele di Milano (1866-1869).

Il tema del deserto torna nelle tele di Tito Pellicciotti (1872 – 1943) e di Romualdo Locatelli (1905 – 1943). Il colore, la vita e i personaggi del Cairo animano le scene di Giuseppe Amisani (1881 – 1941), che soggiorna alla corte del re Fuad d’Egitto tra il 1924 e il 1925.

La mostra  offre anche l’occasione di presentare un trittico di grandi dimensioni, poco noto al pubblico novarese, ultimo dipinto eseguito in Brasile poco prima della morte da Guido Boggiani (1861-1902) e raffigurante il Pan di Zucchero, un celebre inselberg del Chaco. L’esploratore ed etnografo novarese non aveva infatti mai abbandonato l’attività artistica, cui si era formato negli anni giovanili, ottenendo successi e riconoscimenti a carattere nazionale.

Ai dipinti di argomento esotico-orientalista vengono accostati alcuni materiali provenienti dalle raccolte del Museo Etnografico Ugo Ferrandi, testimonianze di viaggi e spedizioni effettuate da personaggi novaresi in alcune aree del continente africano e in America centrale. In particolare le campagne coloniali italiane sono rappresentate da oggetti delle collezioni Baldissera e Orero, entrambi generali e governatori della Colonia Eritrea, oltre a diverse armi provenienti dalla Somalia e dal Kenya e facenti parte delle collezioni Faraggiana e Ferrandi. Dell’America centro-meridionale sono originari gli aghi crinali e gli orecchini in piume di pappagallo (Paraguay) e la maschera in giadeite (Messico).

La mostra sarà aperta fino al 23 febbraio con orario da Martedì a Venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30, dalle ore 14.00 alle 19.00; Sabato e Domenica dalle ore 10.00 alle 19.00; Chiuso il Lunedì.

Le tariffe : Biglietto intero – 5,00 Euro Biglietto ridotto – 3,00 Euro (under-18 anni, over-65, gruppi di minimo 10 persone). Gratuito per le scuole (compreso un accompagnatore ogni 10 allievi) e disabili (incluso accompagnatore)

Il programma della mostra prevede una serie di iniziative collaterali e di visite guidate.

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