Arona e Novara- Otto Kg e Mezzo di Hashis

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hashish

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Ancora droga, ancora hashish. Il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Arona continua in questa direzione, alzando il livello investigativo: 8,2 kg di hashish sono stati sottratti al mercato aronese ed una persona, un nordafricano, è ristretto al carcere di Verbania. Il centro della Frazione Tapigliano di Nebbiuno è stato movimentato per qualche ora, per quanto l’indagine abbia seguito l’iter classico: l’individuazione della persona, lo studio delle abitudini, il tenore di vita a fronte di nessuna attività lavorativa, i viaggi ripetuti nel paese di origine, le frequentazioni, fino a ritenere che il soggetto non possa non nascondere qualcosa. Nelle prime ore della mattina i militari lo intercettano e già dall’atteggiamento della persona capiscono di aver colto nel segno: è agitato, troppo agitato. Ricostruisce gli ultimi giorni in maniera confusionaria, si contraddice. L’essere accompagnato a casa è la goccia che fa traboccare il vaso: diventa aggressivo e minaccioso verso i Carabinieri che, però, si trovano di fronte a un’area vasta da perquisire, dove “imboscare qualcosa” è veramente facile. Forse questo fattore dà un po’ di sollievo all’indagato. Il sollievo svanisce nell’istante in cui, dal Nucleo Cinofili di Volpiano, arriva un’unità addestrata alla ricerca di stupefacenti: il cane cerca e trova. Otto kili e duecento grammi di sostanza, diversi pezzi di nylon in cui era avvolto altro hashish, purtroppo già smerciato. I militari trovano anche 2600 Euro circa in contanti, ritenuti provento del traffico illecito; ma anche una bilancia di precisione, tante – troppe – schede SIM e diversi cellulari, il cui studio è ancora in corso e, una volta approfondito, porterà a chiarire ulteriormente il quadro di relazioni dell’arrestato.

Mezzo Kg a Novara

La Squadra Mobile ha tratto in arresto, ieri sera, mentre rincasava a Novara con un prezioso carico di sostanza stupefacente che poi avrebbe smerciato in Città. L’arrestato, B.R., classe 1971, italiano, pregiudicato per reati inerenti gli stupefacenti, era già stato fermato a dicembre dagli uomini della mobile con 80 grammi di hashish in zona stazione mentre si trovava in auto con la moglie ed il figlio di pochi mesi. In quella circostanza il giovane se la cavò con una denuncia a piede libero anche in considerazione del fatto che avrebbe dovuto iniziare a lavorare a breve ed avrebbe avuto, così, una fonte di reddito lecita. L’uomo, in effetti, aveva cominciato a lavorare ma, evidentemente, la paga guadagnata onestamente non era sufficiente. Il monitoraggio del soggetto, infatti, portava a ritenere che l’uomo avesse ripreso, nell’ultimo mese, il traffico di hashish. La disponibilità di denaro ed i frequenti spostamenti dal milanese a Novara insospettivano gli investigatori che decidevano, così, di predisporre un accurato servizio di osservazione. Proprio sulla via di ritorno dal milanese, a Novara, via beldì, gli uomini della mobile decidevano di intervenire per controllare l’autovettura condotta dal giovane. La perquisizione consentiva di rinvenire mezzo chilo di hashish e di trarre in arresto il giovane per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. Come già accaduto in precedenza si evidenzia che l’hashish era “griffato”. Tutte e cinque le panette da 100 grammi, infatti, riportavano la “marca” tommy, segno evidente che l’intera partita di stupefacente era stata acquistata in unico blocco e da un unico venditore nel milanese per poi essere pizzata sulla piazza novarese. Il mezzo chilo di hashish sequestrato venerdì notte porta ad oltre 4 i kg di hashish sequestrati in tre distinte operazioni dalla Squadra Mobile in soli 2 mesi; gli ingenti sequestri testimoniano il fatto che l’hashish, più economico della cocaina, rimane una droga molto in voga, soprattutto negli ambienti giovanili.