Pakistan: è il delirio!

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dal quotidiano La Stampa

Circa 3 milioni e mezzo di bambini potrebbero morire in Pakistan per l’inquinamento dell’acqua dovuto alle inondazioni che hanno flagellato il Paese. L’allarme è stato lanciato dall’Onu. «Non c’è acqua potabile per cinque milioni di persone, e non abbiamo i soldi per assisterne otto milioni. Dai sei agli 8 milioni di persone non hanno cibo», ha spiegato all’AGI il portavoce dell’Ocha in Pakistan, Maurizio Giuliano, «in un’area che equivale alla Svizzera e all’Austria messe insieme. Se non si interviene immediatamente, avremo una seconda ondata mortale».

Le condizioni meteorologiche sono migliori dei giorni scorsi. Il quadro peggiore riguarda il Punjab, dove i livelli del fiume Indus si sono abbassati. Potrebbero aumentare, invece, nella provincia di Sindh. «Nei prossimi 4-5 giorni vi saranno piogge sparse, ma non in grado di causare inondazioni», prevede Qamar-uz-Zaman Chaudhry, direttore del Dipartimento di Meteorologia. È la situazione umanitaria a preoccupare, soprattutto dopo che è stato registrato il primo caso di colera . «La velocità con cui il quadro peggior», ha spiegato Neva Khan, direttore di Oxfam in Pakistan, «è paurosa. I villaggi hanno un disperato bisogno di acqua pulita, latrine e forniture igieniche, ma le risorse attuali coprono solo una frazione di quanto richiesto». La comunità internazionale ha stanziato 460 milioni di dollari per la prima emergenza, «e non bastano», ha aggiunto Giuliano. Di questa somma sono arrivati a destinazione solo 125 milioni di dollari. Lo scorso anno il Congresso americano stanziò un miliardo di dollari per la lotta ai talebani in Pakistan.

Intanto ci si prepara ad affrontare una nuova emergenza. I prossimi cinque giorni saranno cruciali per il Pakistan. La autorità prevedono infatti che sul Paese, già martoriato dalle peggiori alluvioni degli ultimi ottant’anni, si abbatteranno nuove piogge. Allo stato attuale, sono circa 20 milioni le persone colpite e 160mila i chilometri di terra colpiti dalle inondazioni, ovvero un quinto dell’intero Paese. Il ministro dell’irrigazione della provincia del Sindh, Jam Saifullah Dharejo, ha detto che la diga a Sukkur ha dovuto affrontare il suo test più importante nel contenere il corso del fiume Indo che attraversa il cosiddetto ’granaio del Pakistan’. «I prossimi quattro o cinque giorni saranno cruciali», ha detto.