Pari show al “Fortunati”: Pavia e Novara capoliste, in coabitazione con l’Alessandria ora. Primo gol (bellissimo) per Nicolo’ Bianchi

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by Simone Balocco

L’ultima volta che il Novara ha chiuso un incontro 3 a 3 in trasferta era la serie B post serie A (dove, peraltro, ci fu un analogo risultato casalingo contro il Catania) e l’avversario era il Padova. Ieri al “Fortunati” di Pavia gli azzurri, in vantaggio 1 a 3 fino all’82’, hanno sprecato l’occasione di spiccare il volo in classifica grazie alla doppietta (e all’assist) di Ferretti che hanno riportato “sulla terra” gli azzurri. Al triplice fischio del “derby del Ticino”, la classifica ora se non è da thrilling, poco ci manca: in vetta, quattro squadre racchiuse in un punto, di cui tre davanti a tutti (Novara, Pavia e Alessandria 47; Bassano 46).

La 25a giornata ha messo di fronte proprio Pavia e Novara, le due capoliste fino alla vittoria dell’Alessandria sabato pomeriggio in casa contro l’Albinoleffe (3 a 1), andando temporaneamente al comando della classifica. Il “Fortunati” sarebbe potuto diventare il luogo della fuga di Evacuo e compagni o dei ragazzi di Maspero, ma il campo ha decretato un pari. Spettacolare, tra l’altro. E da ieri pomeriggio il girone A di Lega Pro si fa più appassionato ed avvincente che mai.

Le due squadre sono arrivate all’incontro con due animi diversi: il Novara carico per la vittoria casalinga contro la Pro Patria, i pavesini invece con il morale a terra dopo la sconfitta interna contro l’Alessandria.

Il morale è stato molto elevato per quanto ha riguardato le tifoserie, rivali tra loro: ieri alle 11:30 dal parcheggio di piazzale Mornese sono partiti otto pullman e tante macchine verso la città di san Siro, per un totale di circa 800 tifosi novaresi al seguito. Lo stadio del Pavia ieri ha segnato il tutto esaurito (sebbene un settore dello stadio fosse chiuso per inagibilità) per la prima volta in stagione.

Domenico Toscano ha schierato tra i pali Andrea Tozzo; solita difesa a tre con Luca Martinelli e Gianluca Freddi sugli esterni e Fabio Gavazzi in mezzo; centrocampo con cinque elementi, ovvero Lorenzo Dickmann e Valerio Foglio larghi ed in mezzo Daniele Buzzegoli, Nicolò Bianchi e Simone Pesce; davanti Pablo Gonzalez ancora in panchina e largo al tandem EvacuoCorazza. Riccardo Maspero, tecnico dei biancoblu’ lombardi, ha schierato un 4-3-2-1 con Facchin in difesa della porta; Abbate, Malomo, Rosso e Marino in difesa; in mezzo Biasi, Sereni e Pederzoli; davanti i tre giocatori più pericolosi dei padroni di casa, capitan Soncin, Cesarini e Ferretti. Arbitro dell’incontro, il sig. Rapuano della sezione AIA di Rimini.

Il primo tempo ha visto il Novara farsi vivo dalle parti di Facchin in almeno cinque occasioni, con i padroni di casa sempre pronti a colpire in contropiede.

Gli azzurri si fanno vedere pericolosi già dopo cinque minuti con Evacuo che di destro cerca di “buttare” la palle in rete, ma Facchin in volo plastico devia in corner. Tre minuti dopo Soncin di testa manda alto, con il classe 1978 in posizione molto agevole.

All’11’ Corazza dai 25 metri calcia di destro ma la palla esce, non impensierendo Facchin. Il gol è nell’aria, ed il gol arriva.

Al 19′ Buzzegoli passa la palla a Bianchi che di destro fa partire un bolide che si insacca nel “sette”: prima gioia stagionale per il numero 8, al primo centro in carriera con la maglia del Novara e tra i “pro”.

Evacuo e compagni contengono l’avversario, l’avversario non molla e sempre il solito Soncin si fa pericoloso dalle parti di Tozzo, ma la rete non si “gonfia” per la fortuna dei tifosi piemontesi.

Al 33′ Corazza viene atterrato nei pressi dell’area pavesina, ma l’arbitro non ha fischiato il fallo (netto) in favore del numero 11, ma ha lasciato correre. L’attaccante ex Sud Tirolo è apparso molto nervoso e tre minuti dopo si becca il “giallo” per un fallo di reazione contro due giocatori avversari.

Gli ultimi quattro minuti di gioco sono stati molto vivaci ed il Pavia, alla fine, ha trovato il pareggio: al 41′ Soncin sbaglia clamorosamente da posizione più che ravvicinata ma tre minuti dopo l’ex Grosseto ed Ascoli insacca la rete dell’1 a 1. L’assist del gol arriva da un colpo di tacco di Ferretti che mette in mezzo per il destro del capitano pavesino.

1 a 1 palla al centro e fine della prima frazione di gioco dopo un minuto di recupero.

Il secondo tempo inizia con il cambio di Francesco Vicari per Martinelli che intorno al 20′ aveva subito un colpo da un avversario, ma il numero 2 azzurro ha stretto i denti fino alla fine del primo tempo per poi issare bandiera bianca.

Il Pavia ad inizio ripresa è sceso in campo molto agguerrito, ma è il Novara a trovare il gol del vantaggio. Minuto 62, cross lungo da destra di Dickmann e palla deviata da Rosso con il braccio sinistro: rigore per il Novara ed espulsione per il difensore ex Pro Vercelli. Evacuo dal dischetto realizza il gol dell’1 a 2, portando a nove le sue marcature in stagione.

Partita chiusa? Forse. Nel frattempo Toscano ha tolto dal campo Corazza per Gonzalez per dare più verve all’attacco novarese. Prova tutto sommato sufficiente per il numero 11 del Novara, anche se, come detto, un po’ troppo nervoso. Poco dopo Toscano viene (ancora una volta) allontanato dal campo per aver detto qualche parola di più all’arbitro: “al suo posto” subentra il vice- Michele Napoli.

Ed il “cartero” di Tandil al 78′ mette il suo nome nel tabellino dei marcatori: mischia in area azzurra con Freddi che “spazza”. La palla arriva a Gonzalez che si fa 60 metri palla-al-piede lasciando il marcatore ad inseguirlo e a tu-per-tu con Facchin insacca il gol dell’1 a 3 con un leggero “scavetto”. La curva ospiti esplode in un boato di gioia. Decima rete per l’argentino azzurro alla sua 200a partita in Italia.

Partita chiusa? Assolutamente no, perché all’82’ Foglio di trova davanti a Facchin, ma calcia male la palla che il portiere pavesino può deviare comodamente. Una bellissima occasione per chiudere definitivamente il match gettata alle ortiche.

E come sempre nel gioco del calcio, ecco prendere forma in maniera concreta il detto “gol sbagliato, gol subito”. Gli ultimi sette minuti di partita sono tutti di marca Pavia anche perché il Novara, apparso stanco, esce dal gioco. Sul capovolgimento di fronte dell’azione di Foglio, Ferretti da fuori area fa partire un bel tiro che va a finire proprio dove Tozzo non può arrivare, in basso a fil di palo: 2 a 3, partita clamorosamente riaperta.

E il Pavia al 44′ trova anche il gol del pareggio, ancora con Ferretti che sfrutta un assist da fuori area di Cesarini (il migliore in campo dei padroni di casa) che batte ancora Tozzo.

Dopo tre minuti di recupero, Rapuano manda le squadre negli spogliatoi.

Gli animi tra i tifosi del Novara sono affranti, in quanto una grande squadra avrebbe chiuso l’incontro già sull’1 a 3. Per di più, il Pavia ha giocato mezzora piena in inferiorità numerica e quindi il bicchiere, per loro, è mezzo vuoto.

Il pareggio-show del “Fortunati” invece è frutto di due squadre che meritano il primo posto in classifica. E se sono prime un motivo ci sarà, anche se però si deve mangiare le mani per essersi chiuso troppo e non aver “castigato” i padroni di casa. Il pareggio (in sé) va meglio al Novara che al Pavia, che in due partite (scontri diretti, tra l’altro) ha realizzato un solo punto. In più i lombardi contro i ragazzi di Toscano hanno subito sette reti in due partite.

A oggi il Novara sarebbe promosso in B direttamente in quanto primo in classifica e primo negli scontri diretti contro le altre due pretendenti. Peccato però che manchino ancora tredici partite, di cui 7 lontane dalle mura amiche.

Il Novara ha giocato nel complesso bene: i tre attaccanti scesi in campo hanno dato il loro apporto decisivo (anche se Corazza non ha segnato si è reso molto pericoloso), mentre i tre di centrocampo hanno fatto una partita di contenimento contro un avversario che è sceso in campo agguerrito per tentare la fuga in classifica. Buzzegoli e Pesce hanno dato l’intensità giusta e Bianchi ha suggellato l’ennesima prova positiva di questa stagione. E la rete è stata per lui una liberazione: l’ex Primavera azzurra ha cercato in molte partite la via del gol, senza mai riuscirci. La prima gioia è arrivata in un campo pesante (e non solo per le condizioni) con una “sberla” da 25 metri che si è insacca nel “sette”. La rete di Bianchi fa il pari con quella di Faragò contro il Pavia all’andata, Dickmann contro l’Alessandria e Vicari contro la Giana Erminio: i giovani del vivaio titolari in questa stagione hanno segnato tutti (anche se Faragò di reti in maglia azzurra ne ha già siglate sette finora)

Anche la difesa nel complesso ha fatto bene, anche se magari ha qualche colpa sui gol di Ferretti. Tozzo, invece, non ha grosse colpe sulle reti.

Domenica prossima, ancora alle 14:30, il Novara giocherà al “Piola” contro la Torres, ieri battuta 2 a 0 al “Bottecchia” da un Pordenone che vuole salvarsi a tutti i costi. All’andata i sardi si imposero 2 a 0 contro un Novara irriconoscibile, ma ora i valori in campo sono cambiati.

Ma in Lega Pro mai dire mai. Come sempre.