Parlamentari: 1000 euro in meno al mese… COMMENTATE QUESTA ENNESIMA VERGOGNA!

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Commentate, commentate, commentate questa ennesima vergognosa presa in giro. Qui sotto vi propongo l’articolo in merito all’argomento del quotidiano La Stampa molto esaustivo e preciso.

Commentate questo articolo, i parlamentari guadagnano 20.000 euro al mese e in Italia c’è gente senza lavoro, loro continuano a fare le loro attività tramite prestanome, come Le Iene e Striscia la Notizia ci hanno più volte evidenziato, si adoperano in parlamento per 16 ore settimanali e il taglio sui loro stipendi è di 1000 euro! Buona lettura e commentate questa vergogna!

LA STAMPA del 27 luglio 2010

Il governo pone la fiducia alla Camera sulla manovra economica. Lo ha annunciato nell’Aula di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito.

L’Aula della Camera aveva respinto poco prima le pregiudiziali dell’opposizione sulla Manovra economica con 304 no e 259 sì.

La manovra prevede anche un taglio di 1.000 euro netti mensili agli emonumenti dei senatori e ci sarà una riduzione di 500 euro della diaria di soggiorno e una di 500 euro per i cosiddetti “portaborse”.

Domani in occasione del voto la Cgil promuove un presidio a Piazza Montecitorio dalle 10 alle 14. Continua così, informa una nota, la mobilitazione del sindacato di Corso d’Italia contro una manovra più volte giudicata «ingiusta, iniqua e depressiva» e per rappresentare e sostenere le proposte della Cgil. Secondo il sindacato, la manovra «pesa sulle spalle dei “soliti noti”, lavoratori pubblici e privati, e che nulla chiede a chi invece dovrebbe e potrebbe dare un contributo, operando una manomissione del sistema pensionistico». Ma è soprattutto una manovra sbagliata perchè «riduce la crescita e non rilancia l’occupazione e l’economia». La Cgil chiede quindi al governo di rilanciare la crescita attraverso politiche per l’industria e per l’occupazione; interventi a sostegno dei redditi dei lavoratori e dei pensionati e misure per i giovani, tra i più colpiti dalla crisi; di rivedere i tagli alle Regioni e ai Comuni che porteranno alla diminuzione dei servizi e ad aumentare le tasse locali.

A scendere in piazza domani sarà anche Confagricoltura che organizza un sit-in dei propri associati a Roma, in Piazza Montecitorio. «Sono mancate adeguate risposte su temi fondamentali: dalle quote latte alla previdenza, alle bietole, dalle agevolazioni per il gasolio ai certificati verdi – spiega Confagricoltura in una nota – la mobilitazione ed annuncia un autunno altrettanto caldo se non verrà affrontata, con la dovuta attenzione, la “questione agricola” »

Dopo un passaggio alla Camera il premier ha avuto un lungo incontro nella sala del governo di Montecitorio con il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti e il capogruppo alla Camera del Pdl, Fabrizio Cicchitto. Si è poi spostato a Palazzo Grazioli dove sta ricevendo il sindaco di Milano Letizia Moratti.