Partito il percorso di condivisione del Progetto di mobilità sostenibile

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Ieri il primo positivo incontro con Ascom. Ballarè replica alle minoranze: «Preferiscono ripetere vecchi slogan piuttosto che accettare un confronto di merito» 

Incontro con AscomSono iniziati ieri sera con un approfondito e positivo faccia a faccia con i vertici di Ascom Confcommercio (il presidente Maurizio Grifoni e il direttore Eugenio Maffei) i colloqui del sindaco Andrea Ballarè e dell’assessore Giulio Rigotti che, fino alla fine del mese di febbraio incontreranno gli “stakeholders”, le organizzazioni, il mondo associativo e i cittadini per illustrare nel dettaglio i contenuti del progetto di mobilità sostenibile. Un percorso che accompagnerà e affiancherà l’esame del provvedimento nelle sedi istituzionali, dalle commissioni al consiglio comunale.

«Considero il colloquio di ieri – commenta il sindaco – un ottimo inizio: abbiamo potuto spiegare in modo approfondito i contenuti del progetto ed abbiamo trovato una ampia disponibilità a contribuire con idee e suggerimenti. nei prossimi giorni, con la collaborazione di Ascom, organizzeremo una assemblea allargata con i commercianti iscritti all’associazione»

«Credo – prosegue il sindaco –  che questo sia il metodo giusto: dialogo con tutti, condivisione, approfondimento serio e preciso sui contenuti. Per questo trovo singolari le dichiarazioni di alcuni esponenti della minoranza del Consiglio Comunale. Affermano di non aver letto i documenti ma dicono un no “a prescindere”. Attribuiscono al progetto contenuti che in realtà non esistono, e sentenziano la propai contrarietà. Credo che i cittadini siano stanchi di una politica così: affermazioni preconcette, contrapposizioni inconcludenti. Noi abbiamo formulato un progetto e siamo pronti a discuterlo nel merito, senza dare nulla per scontato e per già definito. Lo faremo con tutti coloro che sono disponibili a farlo. Alle minoranze la scelta: sforzarsi di dare un contributo positivo o chiamarsi fuori, limitandosi a ripetere slogan, peraltro ampiamente usurati».