PD Novara: il triste epilogo della Provincia trasformata in comitato elettorale

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foto«Con il voto del bilancio riteniamo concluso il nostro compito in quest’aula. Non accettiamo di partecipare all’ennesimo atto di campagna elettorale di Forza Italia. Ci rammarichiamo sinceramente per l’uso improprio dell’Istituzione». Il gruppo del Partito Democratico in Provincia di Novara decide di non partecipare alla relazione sull’attività dell’amministrazione negli ultimi cinque anni. «Siamo certi – ironizzano i democratici – che i cittadini premieranno come merita, alle prossime elezioni Regionali, il Presidente Sozzani e gli altri candidati che fanno capo alla sua giunta».

«Altro che “cosa abbiamo fatto” – dichiara la capogruppo democratica Valeria Galli commentando il documento di sintesi presentato ai consiglieri – qui c’è da chiedersi cosa hanno combinato!». Bocciatura senza appello per Sozzani e la sua giunta da parte del gruppo del Pd. «Il Presidente – prosegue Galli – non perde l’occasione per presentarsi come un buon amministratore, invece, si conferma soltanto un improvvisato illusionista capace soltanto di annunciare grandi opere incompiute e iniziative che non hanno seguito».

Un’argomentazione rilanciata dal consigliere Fabrizio Barini. «Con l’approvazione del bilancio preliminare si chiude la storia grottesca dell’amministrazione delle opportunità perse e delle cose non fatte. Eppure la Giunta Vedovato aveva lasciato conti in ordine e progettualità avviate sia sulla programmazione territoriale che sulle infrastrutture. Il tanto celebrato motore di crescita di Diego Sozzani deve essersi inceppato». Le tangenziali di Romagnano e Fara, il ponte sul Ticino di Oleggio, la celeberrima bretella autostradale per Malpensa sono soltanto alcune delle chimere targate Sozzani. «E’ l’Idrovia, però, l’esempio emblematico della politica di questa giunta – incalza Barini – se il collegamento con Milano ci sarà, lo vedremo ultimato soltanto due anni dopo l’Expo. Davvero tanti complimenti per la lungimiranza amministrativa». Lo stesso consigliere democratico, ricorda, infine, come le conseguenza sulla mancata programmazione sul fronte della gestione dei rifiuti lascerà profonde cicatrici. «Il territorio rischia di pagare il disinteresse dell’amministrazione provinciale rispetto alla programmazione. Lo denunciano i comitati di cittadini che a più riprese hanno messo una pezza alla sconsiderata politica dell’amministrazione».

Pagella da ripetente recidivo per il Presidente e la sua giunta a maggior ragione quando si parla di scuola. «La riorganizzazione degli orari scolastici e il taglio dei trasporti – dichiara la consigliera Milù Allegra – hanno messo in grave difficoltà il sistema scolastico provinciale. Un riordino giustificato dalla necessità di risparmiare risorse: bene, con l’approvazione del bilancio di oggi, ci accorgiamo che le risorse accantonate sono pari a 12mila euro; un po’ poco per giustificare tanti disguidi e disagi per studenti e famiglie». Allo spauracchio delle casse vuote, peraltro, corrispondono capitoli di spesa che sfiorano il grottesco. «E’ curioso – sostiene Emiliano Marino – che un’amministrazione al capolinea spenda quasi 150mila euro in comunicazione. Fosse almeno un’informazione di servizio, invece, ci raccontano storielle». Una voce a bilancio da “errore blu” come evidenzia Franco Neve: «Considerata l’imminente scadenza il Presidente avrebbe potuto rinunciare a qualche comunicazione per ridistribuire risorse sul sociale dove sono stanziati soltanto 50mila euro: insufficienti per qualunque intervento significativo».