PD Novara: Sozzani don Abbondio: questo consiglio non s’ha da fare

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La bagarre tra i promessi sposi Ndc e Fi condiziona il confronto democratico

PD NOVARA

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“Il pallone è mio e si gioca come dico io”. Sembra una bega tra ragazzi, ma lo scenario non è il cortile di un condominio, bensì il quadriportico di Palazzo Natta. In Provincia di Novara, la Maggioranza non convoca un Consiglio provinciale dallo scorso 26 novembre. Eppure sono molte le questioni da approfondire e, a maggior ragione con la scadenza di mandato (e forse di Istituzione) alle porte, restano diverse scelte strategiche per il territorio da condividere con chi è stato democraticamente eletto per rappresentare la cittadinanza.

Il tema del trasporto pubblico locale, quello della regolamentazione sui rifiuti e sul controllo delle cave, così come le prospettive del territorio in vista di Expo e l’ineludibile questione delle emergenze sociali, meritano di essere affrontati nelle sedi preposte. Invece si prosegue nella politica degli annunci, a volte grotteschi, votati ad un’autocelebrazione che, se non fosse per il dilettantismo dei protagonisti, assumerebbe i preoccupanti contorni della propaganda di regime.

La realtà è che a questa Maggioranza, oltre che i contenuti, mancano anche i numeri. Basta osservare le dichiarazioni del nuovo gruppo NCD per accorgersene. Allora il Consiglio provinciale è bene non convocarlo, non si sa mai. Ma il Pd non intende subire questa ennesima prevaricazione. Che Sozzani e la sua Giunta Brancaleone si prendano le proprie responsabilità e si misurino sul terreno della democrazia.