PENSIONATI CISL ALLA MANIFESTAZIONE DEL 2 GIUGNO A ROMA

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Mario Novazio

Ad aprile scrivevo che era giunto il momento che unitariamente CGIL, CISL e UIL si dovevano far carico di un’azione forte e chiara sfidando il Governo ad aprire una discussione sulle troppe tasse su salari e su pensioni.
Contemporaneamente sostenevo che la priorità del Governo è quella di far crescere la ricchezza del paese con politiche che favoriscano lo sviluppo, perché con la recessione in atto, prevista almeno per tutto il 2012, i primi ad essere colpiti sono le fasce più deboli: lavoratori dipendenti, pensionati e giovani in cerca di lavoro.

Oggi ambedue le questioni trovano primi segnali concreti e positivi che spero possano ottenere risultati visibili in breve tempo.

CGIL, CISL e UIL unitariamente hanno organizzato una manifestazione a Roma per sabato pomeriggio, il 2 giugno prossimo, per mettere al centro il tema del lavoro e chiedere al Governo di invertire la rotta.

È anche un’azione simbolica che si svolge nel giorno della Festa della Repubblica che, come recita la Costituzione, è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.

Il lavoro è la priorità del nostro Paese, così come è necessario diminuire le tasse ai lavoratori e ai pensionati, per farle pagare a chi ha di più e paga di meno, intervenendo anche drasticamente per diminuire il debito pubblico e tagliare fortemente i costi della politica per uscire dalla grave crisi in cui siamo precipitati.

Serve quindi superare la sola logica del rigore attuata dal Governo Monti per introdurre nei provvedimenti equità e crescita, con proposte concrete su fisco e lavoro.

Se non ci saranno risposte positive, come scrivevo, il Sindacato continuerà a mantenere viva l’iniziativa, in particolare sulle questioni che maggiormente sono visibili e comprensibili dalla gente, sia per protestare contro le troppe tasse sia per contrastare la riduzione dei servizi sanitari ed i tagli alle politiche sociali.

Il Governo non può relegare gli incontri sindacali ad una semplice consultazione, deve rendersi conto della necessità di un confronto vero e continuo se non vuole commettere errori che creano alla fine una tensione sociale nel nostro paese.

Per questo il Sindacato guarda con attenzione agli oltre due miliardi che il Governo ha destinato alla crescita per il Sud per due obiettivi prioritari, contrastare il disagio sociale e sostenere le imprese, ma si chiede quando si vedranno gli effetti positivi per la gente. Inoltre questo non basta.

I pensionati iscritti alla CISL sono impegnati con la loro Confederazione a tutti i livelli perché le risorse per il lavoro siano immediatamente utilizzate e possano rilanciare quella ricchezza che sola potrà dare risposte ai bisogni sociali che affliggono sempre di più gli anziani e specialmente i non autosufficienti.

Per questo l’Esecutivo dei Pensionati CISL di Novara si è attivato per una significativa partecipazione alla manifestazione del 2 giugno a Roma.

 

Mario Novazio

Segretario Generale FNP-CISL Novara