PER UN NATALE DI SPERANZA

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Lettera alla diocesi di mons. Franco Giulio Brambilla

Franco Giulio Brambilla

Franco Giulio Brambilla

«La speranza è una cosa del tutto personale ma, senza tener per mano anche la speranza degli altri, essa fa deperire la nostra anima e la nostra voglia di vivere. Per questo nella mia lettera pastorale vi ho ricordato la bella espressione di  G. Marcel, che dobbiamo tenere nel cuore ogni giorno: “Io spero in Te per noi”».

Scrive così il vescovo Franco Giulio Brambilla, nella sua lettera per il Natale 2012 alla diocesi di Novara. Un Natale che arriva in un momento difficilissimo per l’economia del territorio, colpito da una crisi del lavoro che troppo spesso si tramuta in difficoltà in famiglia, nelle relazioni e anche nel proprio rapporto con Dio.

Realtà su cui il vescovo non chiude gli occhi («Dentro di noi – scrive – sorge un grido dinanzi al triste panorama di quest’anno, che ci fa quasi esclamare: “ci avete rubato la speranza!”» e per affrontare la quale sceglie la delicatezza e l’incisività delle parole di un poeta, il rosminiano Clemente Rebora: «chi, se non dai poeti, potremmo prendere a prestito le parole per trovare sentimenti, pensieri e gesti buoni per raccontare la speranza del Natale?».

Un percorso – quello in cui ci guida il vescovo commentando i versi  – a ritrovare la forza e il coraggio della speranza.

«Vi giunga quest’anno – è la sua conclusione – l’augurio del Natale santissimo del Signore Gesù, impercettibile come il sussurro di un filo di voce. È il mio primo Natale tra voi. Busso alla porta delle vostre case, se mai qualcuno attenda una voce che guarisce e consola, che anima e rincuora, annunciandovi “la divina leggerezza della vita in speranza”. Così vi benedice con grande affetto il vostro Franco Giulio, Vescovo di Novara».