Precisazioni del Presidente Sozzani

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Novara, 6 febbraio 2014
Il Presidente della Provincia
Diego Sozzani

Diego Sozzani

Diego Sozzani

C’è un limite, che gli uomini di buon senso sanno riconoscere senza difficoltà, oltre il quale qualunque dibattito, culturale, politico o religioso che sia, anche acceso, scivola nell’offesa gratuita, nell’inutile quando non dannosa retorica qualunquista. Nei confronti di chi oltrepassa questo limite non ritengo di dover proferire verbo, utile solo ad alimentare una querelle del tutto sterile. Tengo solo a chiarire alcuni punti per rispetto di chi mi ha eletto Presidente della Provincia di Novara, di chi legge i media locali e dei cittadini tutti del nostro territorio. Tagli compensi Giunta: La Legge Finanziaria del 2006 tagliò fino al 2008, del 10% i compensi degli amministratori. Volontariamente questa amministrazione, entrata in carica nel 2009, mantenne il taglio, malgrado non fosse più previsto dalla legge, e nel luglio 2013 a quel 10% aggiunse un ulteriore taglio del 15%. Con lo stesso spirito, quando nel maggio 2013 l’Assessore Liuni per motivi professionali rassegnò le proprie dimissioni da Assessore, questa amministrazione non ritenne fosse il caso di procedere alla nomina di un sostituto. Un risparmio complessivo (calcolato al 31 dicembre 2013) di 91.400 Euro.

Comunicazione: Premesso che comunicazione e trasparenza sono obblighi di legge, ritengo anche che, proprio in vista dell’abolizione o della trasformazione dell’ente Provincia, comunicare diventerà fattore essenziale per indirizzare l’utenza laddove saranno riorganizzate le competenze provinciali. Si aggiunga che le unità di personale addette all’Unità di Staff – e non già di sola comunicazione, in quanto svolgono anche altre mansioni – percepiscono retribuzioni sensibilmente inferiori ai predecessori. Trattandosi poi di persone il cui lavoro è regolato da specifici contratti individuali di diritto pubblico, oltre che dalle condizioni previste dal vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, violare le clausole di tali contratti esporrebbe l’Ente, come è noto, a pericolose controversie giuridiche ben più costose. Lo stesso dicasi per quanto attiene il segretario generale, il cui trattamento economico e giuridico è regolamentato dalla contrattazione collettiva nazionale, e che peraltro tra stipendio tabellare, retribuzione di posizione e indennità di risultato percepisce meno di 200 mila euro (€159.527,90)

Attività Amministrazione: stiamo coordinando un Consiglio Provinciale aperto al fine di presentare un rendiconto di fine mandato. Sarà quella l’occasione in cui illustreremo quanto questa amministrazione ha saputo produrre, onorare in termini di promesse elettorali o di impegni assunti lungo il percorso del mandato, gestire in tema di servizi, a fronte anche di tagli che hanno più che dimezzato il bilancio
provinciale. Si aggiunga che ogni atto – determina, delibera e/o delibazione di Giunta – da sempre viene regolarmente pubblicato sull’Albo pretorio informatico e trasmessa a tutti i capigruppo Provinciali, che possono così vigilare sull’attività amministrativa. Controllo che viene svolto anche attraverso le Commissioni che vengono regolarmente convocate anche con cadenza settimanale. Diventa quindi difficile credere che in
assenza di Consiglio Provinciale non si possa vigilare sull’operato della Giunta, a meno di una scarsa attenzione da parte dei Consiglieri.

Aree industriali: In tema di urbanistica, la Provincia di Novara, come tutte le Province, ha compiti assai limitati. Rispetto alle richieste di pianificazione urbanistica che pervengono dai singoli comuni può solo fornire parere relativo alla compatibilità rispetto al Piano Territoriale Provinciale. Null’altro! Il Comune proponente rimane l’unico protagonista e responsabile delle destinazioni d’uso del suolo sul quale il comune
stesso insiste. Più precisamente, l’accordo di pianificazione per l’area di Agognate costituisce atto dovuto ai sensi dell’art. 1 punto 5 delle norme del Piano Territoriale Provinciale e non costituisce adeguamento urbanistico, il quale è demandato invece al Consiglio Comunale che dovrà approvare gli atti variante. L’ordine, il rispetto delle regole e dei cittadini sono punti cardine sui quali abbiamo impostato tutta l’attività di questa amministrazione. Ritengo che, in questo clima di grande convulsione e sospetto, determinati toni e illazioni non sortiscano altro effetto che allontanare ancor più le persone dalla cosa pubblica, se non addirittura alimentare odio e rancore. Le parole possono diventare armi pericolose, e, come tutte le armi, nelle mani sbagliate possono produrre danni irreversibili.