Presentati i risultati dell’indagine sui comuni novaresi

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“Fare squadra per crescere, puntare sulle risorse nascoste”

P1100407Nella sede della Provincia, alla presenza di una buona rappresentanza di amministratori locali, questa mattina il Prof. Gioacchino Garofoli, docente dell’Università dell’Insubria e riconosciuto esperto del settore, ha presentato i risultati dello studio “Lo scenario futuro del Novarese dopo la ristrutturazione dei livelli di governo. Un’analisi delle percezioni dei sindaci”, condotto somministrando agli amministratori comunali un questionario ad hoc.

Per gli esiti dettagliati dell’indagine si rinvia alle slides allegate, illustrate dal prof. Garofoli stamane.

L’esperto ha affermato che l’indagine fornisce esiti molto interessanti e istruttivi, che meritano attenta riflessione e di essere divulgati, ben al di là dell’ambito del Novarese. Ha evidenziato come le risposte denotino che negli ultimi anni c’è stata “penalizzazione dei comuni virtuosi: il vincolo del patto di stabilità, che impedisce di usare gli avanzi di gestione, ne è chiara dimostrazione. Inoltre, i sindaci sottolineano una grave difficoltà di relazioni e comunicazioni tra livelli di governo, soprattutto nei confronti della Regione. Anche per questo motivo, per una parte rilevante di sindaci, il livello di governo della Provincia è più rilevante di quello regionale.” Emerge inoltre che, secondo la maggior parte dei sindaci, “tra i vari livelli di governo non c’è cultura ed esperienza di confronto e accompagnamento, ma si determinano effetti “domino” perversi (ricadute automatiche da leggi /decreti dai livelli superiori di governo) che causano passività ed isolamento dell’amministratore locale, con conseguente scarsa abitudine a cercare insieme una soluzione concertata dei problemi.”

Notevole come da un lato ci sia la consapevolezza della necessità di realizzare efficienti Unioni di Comuni (sempre più indispensabili, stante l’impossibilità che i molti piccoli Comuni novaresi da soli siano in grado di far fronte alle esigenze del loro territorio), e dall’altro si denunci la difficoltà di darvi vita.

Si rileva inoltre che “c’è un eccesso di attenzione all’insufficienza di risorse finanziarie e poca attenzione alle risorse “nascoste” che esistono sul territorio e che possono essere mobilitate proprio per rispondere a questi problemi. Prenderne consapevolezza potrebbe essere l’avvio di una crescente capacità dei Comuni sui temi dello sviluppo locale e della gestione “dal basso” delle questioni economiche e sociali.”

Ciò considerato, il prof. Garofoli ha formulato alcune proposte metodologiche, quali “la costruzione di una “capability” interistituzionale del governo del territorio e dei suoi problemi economici e sociali, il potenziamento della formazione (e aggiornamento) dei quadri e dei funzionari, e lo sforzo per costruire di una cultura della cooperazione interistituzionale (lungo la filiera dei livelli di governo) e interorganizzativa (partenariato pubblico – privato).”

Il presidente Sozzani ha detto che “la presentazione dei risultati fornita dal prof. Garofoli conferma l’importanza dell’iniziativa assunta decidendo di sottoporre un questionario mirato ai sindaci novaresi.” Sozzani ha rimarcato inoltre che la “rivoluzione delle Province introdotta dall’approvazione del ddl Delrio, indipendentemente dalla valutazione sulla validità dei provvedimenti varati, “costringe” i sindaci a operare non più solo come responsabili del proprio Comune, ma come soggetti investiti del compito di farsi carico operativamente di questioni finora di esclusiva competenza provinciale.” L’esigenza, palesatasi dall’indagine, di intensificare la cooperazione tra amministratori comunali diventerà dunque, con  la riforma Delrio, una vera e propria necessità.

Sono poi intervenuti alcuni sindaci, che hanno espresso considerazioni sui risultati dell’indagine anche alla luce del mutato quadro istituzionale.

In conclusione, Sozzani ha rilevato che “questa presentazione degli esiti dello studio si è stato a tutti gli effetti un appuntamento interessante proprio nell’ottica dell’interazione e del confronto tra amministratori che lo studio stesso indicano essere una indifferibile priorità per il miglioramento della gestione del territorio novarese”.