Primo gazebo della Giovane Italia Novara.

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1598204_689074414447878_1101995948_nIl risultato è tanto veloce quanto netto: come previsto la grande affluenza premia Francesca Riga coordinatrice provinciale dei giovani di Forza Italia ed i suoi ragazzi, soddisfatta dell’ampio consenso che le garantiscono lealtà anche se continuerà a battersi per i valori della destra. “La “verve” del nostro Presidente, l’ing.re Diego Sozzani è vera politica, ma anche l’immagine di una realtà che ha fatto la storia della Provincia, il quale sostiene Berlusconi così come non lo abbandoneremo neanche noi giovani. Oggi abbiamo avuto la conferma di quanto stiano aumentando i suoi fedeli in vista del nuovo appuntamento elettorale, le Europee 2014. In questi giorni stiamo lavorando moltissimo e così faremo sempre, stiamo collaborando con tanti altri ragazzi, creando una rete, un vero “esercito”: Torino, Alessandria, Vercelli, Cuneo, Biella, Castelletto… La vivacità del cavaliere non si intacca. Ci siamo anche trovati proprio ieri per fare il punto sull’organizzazione territoriale del movimento Forza Italia in Piemonte, in vista anche delle elezioni Europee del prossimo maggio. L’obiettivo – conclude Francesca – è quello di formare una squadra di uomini, valorizzando soprattutto i ragazzi di buona volontà, che lavorino affinché dalla nostra regione possa partire un reale cambiamento del Paese.

  • “ Grande affluenza che ci ha premiati. Un dato clamoroso, che ha permesso alla coordinatrice e ad altri ragazzi del suo gruppo di staccarsi dal gazebo per partecipare alla manifestazione che si è svolta oggi a Torino a difesa del Governatore Cota e del voto dei cittadini piemontesi, che quattro anni fa decisero di mandare a casa la sinistra- aggiunge Federico Mazzaron, vice coordinatore- I ricorsi, continua sono stati presentati sia contro le liste che appoggiarono Cota, sia contro quelle che appoggiarono Bresso, ma si è colpita solo la coalizione di centrodestra e sulle liste invalide della Bresso tutto tace. Se il Consiglio di Stato confermasse la sentenza del TAR, verrebbe mandata a casa un’amministrazione eletta da tutti noi cittadini, a causa della sinistra che non accetta la sconfitta nelle urne. A distanza di quattro anni dalle elezioni si emettere una sentenza sulla legittimità delle liste è proprio poco credibile”.

    “Forse a Torino – ha dichiarato Francesca durante la manifestazione – vale solo il simbolo del Pd, ma dato che in democrazia non funziona così bisogna andare avanti. Io e parte del gruppo dei giovani di Forza Italia Novara siamo andati insieme agli amici e colleghi della Lega per questa battaglia comune. Purtroppo la fiducia nella giustizia italiana è quella che è e ha ribadito che la sentenza del Tar è una sentenza brutta non contro la Lega, ma contro la democrazia perché non è “da paese normale” venire a sapere che dopo quattro anni il voto non vale nulla. Però staremo a vedere perché sulla raccolta delle firme si sbaglia dappertutto, ma guarda caso paga solo la Lega. Gli avvocati del governatore hanno fatto presente che anche una delle liste che sostennero la Bresso, i «Pensionati e Invalidi», era viziata da irregolarità, tanto che l’autenticatore è stato condannato. Nelle motivazioni della sentenza i giudici spiegheranno perché non bisognava tenerne conto.