Protocollo di intesa tra Carcere, Comune e Assa per l’impiego di detenuti nei lavori di pulizia della città.

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foto 2PROTOCOLLO D’INTESA TRA COMUNE DI NOVARA, CASA CIRCONDARIALE DI NOVARA, MAGISTRATURA DI SORVEGLIANZA, UFFICIO ESECUZIONI PENALI ESTERNE ED ASSA S.P.A. PER LA REALIZZAZIONE DELL’INIZIATIVA “RECUPERO AMBIENTALE” A FAVORE DI SOGGETTI DETENUTI.

L’anno duemilaquattordici,  il giorno        del mese di Aprile, presso  la sala consigliare del Comune di Novara, sito in via Rosselli 1, si sono riuniti tutti i soggetti interessati alla promozione e gestione dell’intervento “Recupero  del patrimonio ambientale”, per la sottoscrizione del presente Protocollo di Intesa.

Sono presenti:

  •  Comune di Novara: Prof. Augusto Ferrari,
  • Casa Circondariale di Novara: Dottoressa Francesco d’Aquino, direttore in missione;
  • Magistratura di Sorveglianza: Dott.ssa Lina Di Domenico
  • UEPE di Novara: Dott.ssa Santina Gemelli
  • ASSA spa: Dott. Marcello Marzo

PREMESSO CHE

–       La legge Regionale 34/2008 all’art 3 “Finalità”, comma c, stabilisce di “consentire a tutti l’accesso al mercato del lavoro e ad un’occupazione stabile e qualificata e sostenere l’inserimento, il reinserimento e la permanenza nel lavoro delle persone a rischio di esclusione con particolare riferimento ai soggetti svantaggiati, promuovendo l’occupabilità”;

–        La Legge regionale 8 gennaio 2004, n. 1. all’art 6 (Funzioni dei comuni), comma 1, stabilisce che  “I comuni sono titolari delle funzioni concernenti gli interventi sociali svolti a livello locale e concorrono alla programmazione regionale, anche mediante l’elaborazione di proposte per la definizione del piano regionale degli interventi e dei servizi sociali” e, al comma 2 lettera a, “programmano e realizzano il sistema locale degli interventi sociali a rete, stabilendone le forme di organizzazione e di coordinamento, i criteri gestionali e le modalità operative ed erogano i relativi servizi secondo i principi individuati dalla presente legge al fine di realizzare un sistema di interventi omogeneamente distribuiti sul territorio;

–        La Legge regionale 8 gennaio 2004, n. 1. All’art 51 (Attività di promozione regionale per persone detenute ed ex detenute) comma 1 stabilisce che “ La Regione, in accordo con il Ministero della Giustizia nelle sue diverse  articolazioni, con gli enti locali e con tutti i soggetti interessati alla promozione di iniziative a favore della popolazione adulta detenuta ed ex detenuta, programma le politiche di sostegno alle persone detenute ed ex detenute sulla base dei seguenti criteri:

a) realizzazione di politiche tese al reinserimento sociale e lavorativo di detenuti o di ex detenuti;

d) realizzazione di politiche tese a ridurre la conflittualità sociale e a favorire l’elaborazione, a livello locale, di progetti tesi a creare una nuova cultura sui problemi della devianza e della sicurezza;

–     la L. 26 luglio 1975, n. 354 “Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà” stabilisce, agli artt. 15 “elementi del trattamento”,  20 “lavoro” e 27 “attività culturali, ricreative e sportive” che al condannato siano assicurate attività lavorative e di formazione professionale per il tramite di iniziative realizzate in collaborazione con enti pubblici e privati;

 

 

RITENUTO CHE

 

 

– Il Comune di Novara, la Magistratura di Sorveglianza di Novara, La Casa Circondariale di Novara, UEPE di Novara in collaborazione con ASSA spa negli anni dal 2005 al 2010 hanno programmato e realizzato un piano di interventi dedicato al recupero del patrimonio ambientale

– La Regione Piemonte e il Ministero della Giustizia firmarono, nel 1992, un protocollo d’intesa sulle linee di indirizzo nel settore della devianza, della criminalità e dell’esecuzione penale e che successivamente vennero istituiti i GOL (Gruppi Operativi Locali) composti da operatori dell’Amministrazione penitenziaria, degli Enti Locali, dei Servizi sociali e sanitari;

TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO

 

si conviene e si sottoscrive, fra Il Comune di Novara, la Casa Circondariale di Novara, La Magistratura di Novara, l’UEPE di Novara e ASSA spa, il presente Protocollo di Intesa:

Articolo 1 – Finalità

Promuovere sul territorio una politica sociale finalizzata alla prevenzione del disadattamento e della criminalità attraverso la realizzazione di un programma di interventi che coinvolga i soggetti detenuti presso la Casa Circondariale di Novara impegnati nel progetto di recupero del patrimonio ambientale della città.

 

Articolo 2 – Obiettivi

L’obiettivo primario è:

–         la realizzazione di un programma annuale di interventi che coinvolga i soggetti detenuti presso la Casa Circondariale per favorirne il graduale reinserimento nella società civile attraverso progetti di reinserimento sociale e lavorativo.

Gli obiettivi secondari sono:

–        La realizzazione di una serie di interventi specifici in attività dedicate al recupero del patrimonio ambientale, attraverso la sperimentazione di forme di “giustizia riparativa” dove emergano con rilievo le azioni di tipo “curativo” ampiamente previste dall’ordinamento penitenziario.

–        Il consolidamento dell’intervento di rete tra i diversi soggetti pubblici e privati impegnati nella realizzazione del programma

 

Articolo 3 – Impegni del Comune di Novara

Il Comune di Novara svolge il ruolo di coordinamento e di raccordo dei soggetti coivolti nella rete e si fa carico della programmazione annuale del progetto, dei costi relativi alle assicurazioni INAIL e RC sulla responsabilità civile verso terzi.  Si impegna inoltre a stimolare l’adesione di altri enti per l’ampliamento della rete.

Articolo 4 – Impegni della Casa Circondariale di Novara

La Casa Circondariale di Novara si impegna ad individuare i soggetti detenuti da inserire nelle attività previste nel progetto ed a comunicarne i nominativi al Comune di Novara in tempo utile per attivare le relative coperture assicurative. Si impegna inoltre a garantire il supporto logistico per gli spostamenti dei soggetti individuati per lo svolgimento delle attività ed a garantire la fornitura di  tutto il necessario al fabbisogno giornaliero dei detenuti partecipanti al progetto.

 

 

 

Articolo 5 – Impegni della Magistratura di Sorveglianza di Novara

La Magistratura di Sorveglianza, in coordinamento con la Casa Circondariale di Novara, predispone tutti gli atti necessari all’individuazione dei soggetti beneficiari dell’iniziativa e alla loro partecipazione alle giornate di lavoro.

 

Articolo 6 – Impegni del Servizio UEPE di Novara

Il servizio UEPE si impegna a fornire il supporto dei propri operatori durante lo svolgimento delle giornate di lavoro previste dal progetto.

 

Articolo 7 – Impegni di ASSA spa

ASSA s.p.a. si impegna a fornire il supporto operativo e gli strumenti tecnologici necessari alla realizzazione degli interventi previsti nel programma annuale. Si impegna inoltre ad assicurare le risorse finanziarie necessarie a sostenere i costi del pranzo per i soggetti impegnati nelle attività lavorative e per i soggetti impegnati nelle azioni di supporto.

Articolo 8 – Attuazione dell’intesa e durata

Al fine di assicurare l’attuazione degli interventi è costituito un Gruppo di Lavoro composto

da uno o più referenti individuati dalle Amministrazioni firmatarie. Il presente protocollo ha durata fino al 31/12/2015. A conclusione di ogni anno, le Amministrazioni aderenti, redigono una relazione sintetica sul lavoro svolto e sugli obiettivi raggiunti.

Comune di Novara:

Casa Circondariale di Novara:

Magistratura di Sorveglianza di Novara:

UEPE di Novara:

ASSA spa: