Protocollo d’intesa fra la Regione Piemonte, la Provincia di Novara e la Citta’ di Novara

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PER IL COORDINAMENTO E IL CONFRONTO SUGLI INTERVENTI A SOSTEGNO DELLE ATTIVITÀ CULTURALI SUL TERRITORIO NOVARESE PER L’ANNO 2013

Ballarè, Cota, Canelli, Turchelli

COMUNE PROVINCIA E REGIONE INSIEME PER LA CULTURA NOVARESE

Sottoscritto il Protocollo d’Intesa per coordinamento e confronto su interventi a sostegno della cultura

Un lavoro sinergico che ha visto protagonisti gli assessorati alla cultura di Comune e Provincia di Novara e Regione Piemonte.

“Un segnale importantissimo – spiega appunto l’Assessore Provinciale Alessandro Canelli – perché siamo riusciti a fare comprendere l’enorme attività che stiamo svolgendo attraverso il Piano Integrato della Cultura novarese, che stiamo svolgendo nel mettere a sistema le eccellenze culturali che si svolgono o si trovano sul nostro territorio. Questo messaggio è stato fatto proprio dalla Regione che ha fatto suo il progetto”.

“Il protocollo – spiega ancora Canelli – si articola su tre assi. Il primo è quello della Mostra Homo Sapiens di cui non escludiamo sviluppi, ma soprattutto del Broletto, della struttura sotto l’aspetto storico e culturale, contenitore ideale epr eventi di primissimo piano. Il secondo è quello relativo alla Fondazione Teatro Coccia: ente lirico di tradizione fiore all’occhiello del territorio e oltre. Il terzo riguardale iniziative e le realtà culturali presenti su tutta la Provincia”.

“Si tratta – conclude – di un modo moderno e operativo di impostare l’attività culturale”

“Prendo spunto da quanto dichiarato dall’Assessore Canelli – ha dichiarato Andreà Ballarè Sindaco di Novara – ricordando come il nostro programma prevedesse tra i primi punti proprio la cultura. Abbiamo un patrimonio culturale enorme che dobbiamo imparare a utilizzare con dinamiche moderne, dobbiamo “sfruttare” questi beni come volano di crescita culturale ed economica. Non è causale che in corrispondenza di taluni eventi culturali bar, alberghi e ristoranti si siano riempiti, non è casuale che si siano formate nuove professionalità dalle guide turistiche agli accompagnatori delle mostre”

“Ci siamo mossi in sinergia – conclude Ballarè – ed è così che si deve fare, indipendentemente dalle valenze politiche”.

“Sono molto soddisfatta – aggiunge l’Assessore alla Cultura del Comune di Novara, Paola Turchelli – Siamo finalmente giunti al termine di un iter che ha visto un grosso lavoro di squadra tra gli enti e in cui Comune e Provincia, per quanto attiene la città, hanno fatto una grande scommessa sulla Fondazione Teatro Coccia e sul Broletto”.

“Ho avuto modo di apprezzare personalmente il lavoro compiuto dagli Assessori Canelli, Turchelli e, per quanto attiene la Regione, Coppola – dichiara il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota – e vorrei segnalare come questo protocollo sia importante sotto due aspetti. Il primo più generale, è che stiamo parlando di un’operazione inedita. Per la prima volta la Regione riconosce che non esiste un solo polo culturale ed esclusivo che è Torino, per quanto importante sia. Ne esistono altri, Novara sicuramente. Esiste una realtà policentrica ed è un segnale fortissimo”

“Abbiamo scommesso tutti su Coccia e Broletto – continua – ma non pensando a interventi spot, bensì continuativi che abbiano forti ricadute di carattere anche turistico”.

“Il secondo aspetto – conclude Cota – è quello di carattere tecnico. Non sfugga come siamo riusciti nell’intervento di stabilizzazione della Regione. Ci siamo ritrovati con un ente a rischio default ed oggi non solo abbiamo scongiurato il default, ma abbiamo stabilizzato il bilancio e siamo in grado di far ripartire la macchina”.

Premesso che

  •  la legge regionale 28 agosto 1978 n. 58 “Promozione della tutela e dello sviluppo delle attività e dei beni culturali” promuove lo svolgimento di attività di promozione culturale. In particolare, l’art. 1 afferma che “La presente legge, ispirandosi all’articolo 33 della Costituzione che enuncia il principio della libertà della cultura, ha lo scopo di consentire uno sviluppo diffuso ed omogeneo delle attività e delle strutture culturali in tutto il territorio regionale”, mentre l’art. 4 individua, fra le funzioni che la competente struttura regionale è chiamata a svolgere, quella di promuovere le attività culturali curandone lo sviluppo e la diffusione sul territorio;
  • l’art. 6 della l.r. 58/1978 stabilisce che le richieste di finanziamento per attività di carattere culturale devono essere presentate nel periodo dal 20 maggio al 20 giugno di ogni anno e che le linee di indirizzo per l’assegnazione dei contributi nonché le priorità e i criteri per il loro utilizzo sono annualmente definite dalla Giunta regionale con apposita deliberazione, acquisito il parere favorevole e vincolante della commissione consiliare competente. Infine, l’art. 7 della stessa legge prevede che La Giunta regionale può assumere proprie iniziative di rilievo regionale o nazionale in ordine alle attività culturali regolate dalla legge stessa.
  • Ai sensi del citato art. 6 della l.r. 58/1978, con provvedimento n. 12-6387 del 23.09.2013 la Giunta regionale, acquisito il parere favorevole della Commissione consiliare competente in data 18.09.2013, ha approvato gli indirizzi e i criteri di valutazione delle istanze di contributo in materia di beni e attività culturali per l’anno 2013;
  • la volontà dell’Amministrazione Regionale di dare continuità agli interventi e alle politiche culturali e di perseguire gli obiettivi individuati all’art. 1 della l.r. 58/1978, così come sopra riportati, è posta di fronte, in questi anni, all’ineludibile necessità di razionalizzare e selezionare i progetti culturali alla luce della sempre più ridotta disponibilità di risorse che caratterizza ogni livello istituzionale della Pubblica Amministrazione così come, più in generale, l’intera economia del nostro Paese;
  • uno degli strumenti che la Regione Piemonte ritiene indispensabile utilizzare per perseguire tale obiettivo è l’avvio di un confronto con le istituzioni che rappresentano e conoscono in profondità la realtà culturale e sociale del proprio territorio: Province e Comuni capoluogo si pongono quali interlocutori fondamentali per costruire piattaforme condivise di intervento e  progettazione, in un quadro programmatico di concertazione fra soggetti pubblici che rivestono differenti competenze ma che condividono obiettivi di crescita delle attività culturali, di valorizzazione del patrimonio storico-architettonico, di difesa dei livelli di vivibilità e coesione sociale delle città e dei territori, di sviluppo di dinamiche legate al turismo culturale quale importante fattore di crescita economica del Piemonte; la concertazione interistituzionale dovrà costituire uno degli assi portanti del processo di revisione della normativa regionale in materia di beni e attività culturali, di cui da più parti si è sottolineata la necessità, a fronte di un quadro normativo regionale ormai desueto. L’avvio di azioni sperimentali in tal senso può costituire un interessante e opportuno banco di prova di meccanismi che potranno nei prossimi anni assumere carattere sistemico;
  • per i motivi sopra riportati, nell’approvare con la citata D.G.R. n. 12-6387 del 23.09.2013 gli indirizzi e i criteri di valutazione delle istanze di contributo in materia di beni e attività culturali per l’anno 2013,  la Giunta regionale ha fra l’altro previsto (allegato A – Parte Quinta) che per l’anno 2013 si intende avviare una prima fase sperimentale volta alla definizione, attraverso specifici protocolli d’intesa, di piani condivisi con le Province e i Comuni attivi per il confronto e il coordinamento sugli interventi a sostegno di progetti di promozione delle attività culturali afferenti la legge regionale 58/1978. La deliberazione ha inoltre previsto che la Giunta avrebbe definito le modalità di accordo con gli Enti territoriali e le realtà culturali coinvolte, nel rispetto dei criteri e delle priorità di intervento stabilite nella Parte Prima del documento allegato alla deliberazione stessa.
  • la Provincia di Novara in questi ultimi anni ha svolto un ruolo importante nello sviluppo e nel sostegno di gran parte delle attività culturali organizzate sul territorio.

Il ruolo della Provincia si è particolarmente  incentrato su azioni di cooperazione attraverso un percorso di coinvolgimento, confronto e dibattito tra gli enti culturali e gli attori economici del territorio allo scopo di rafforzare azioni di valorizzazione dell’identità stessa della Provincia; programmando politiche culturali di qualità per promuovere la partecipazione dei cittadini; sostenendo e promuovendo la produzione culturale e creativa; la riconversione culturale degli spazi; definendo e completando un sistema/circuito di spazi coordinati per le attività culturali.

Tali azioni si sono altresì concretizzate e sono state declinate anche nell’ambito della formazione e della scuola, nelle politiche giovanili, nella ricerca e nell’innovazione.

la Provincia non si pone quindi come soggetto accentratore delle politiche ma come interlocutore alla pari con gli altri soggetti culturali, siano essi enti territoriali o associazioni, per condividere e costruire insieme idee e progetti.

Nella fattispecie la Provincia di Novara, ente promotore e capofila del Sistema Culturale Integrato Novarese, assicura in questo un apporto di esperienza di lavoro in rete in un territorio di area vasta, di collaborazione con i diversi attori della cultura e del turismo (quali ad esempio Comuni di piccole e medie dimensioni, associazioni, privati, parchi) che non deve essere dispersa ma incrementata sia con la prosecuzione dei progetti avviati direttamente o tramite il territorio sia con nuove attività di coordinamento che solo questo ente può svolgere attraverso azioni mirate che in tempi medio lunghi dovranno confluire nel Sistema ed essere quindi condivisi dai partner della presente convenzione.

  • Il programma culturale del Comune di Novara è volto a promuovere l’agire strategico sulla consapevolezza che lo sviluppo della città si fonda sulla stretta connessione tra cultura e turismo, tra protagonismo territoriale e valorizzazione delle risorse artistiche e dei beni culturali, dando la possibilità a Novara di diventare un luogo unico, con proprie peculiarità sul mercato turistico nazionale ed internazionale. L’impegno razionale delle risorse culturali a favore dello sviluppo della città è ormai, oltre che una concreta opportunità, una necessità inevitabile se si vuole generare un considerevole, durevole ed equo sviluppo: infatti le politiche urbane culturalmente orientate e integrate possono costituire un formidabile volano per lo sviluppo economico sostenibile e per una effettiva e auspicata rigenerazione e riqualificazione urbana.  Tale programma tende ad assicurare un forte coordinamento con una molteplicità di soggetti al fine di creare una strategia unitaria di valorizzazione del patrimonio culturale, di programmazione degli eventi, di promozione e di comunicazione. I nuovi “percorsi” di produzione e fruizione dei beni culturali cittadini, che saranno chiamati “Le Strade a Colori” in quanto facilmente riconoscibili, costituiranno una nuova identità della città facendo della cultura il volano per lo sviluppo economico e sostenibile della città
  • In quest’ottica, la Provincia di Novara (deliberazione della Giunta Provinciale n. 263 del 5.7.2011) ed il Comune di Novara (deliberazioni della Giunta Comunale n. 90 del 30.3.2011 e n. 213 del 5.7.2012 e n.149 del 3 luglio 2013) hanno avviato un metodo di azione sinergica e concertata, a partire dall’aprile del 2012, attraverso l’importante ed innovativo progetto di Sistema Culturale Integrato Novarese, cofinanziato da Fondazione Cariplo, che si inserisce perfettamente nelle linee programmatiche di sviluppo pensate dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte.

Il Sistema Culturale Integrato Novarese, con la sua strategia emergente e per le attività che può sviluppare, mira ad agire da volano di crescita e di sviluppo per il territorio attraverso un progetto condiviso, in uno scenario di area vasta e nei tempi ragionevolmente previsti.

Tutte le attività culturali, che dovranno avere nel Sistema Culturale Integrato il loro centro propulsore, potranno contribuire in maniera significativa alla crescita del tessuto socio-economico territoriale: l’obiettivo è certamente quello di creare una rete delle iniziative culturali novaresi di maggiore rilievo, anche attraverso la creazione di una rete tra le varie istituzioni coinvolte.

L’obiettivo che entrambe le Amministrazioni si pongono è quello di diversificare le linee di sviluppo economico del territorio: attraverso la nascita del Sistema Culturale si intende favorire lo sviluppo di una forte identità territoriale e la crescita nella popolazione della consapevolezza di una invidiabile tradizione di cultura e civiltà.

  • Comune e Provincia di Novara si impegnano a continuare il percorso di coinvolgimento delle realtà culturali del territorio, di sensibilizzazione di aziende e realtà produttive all’investimento culturale, di fund raising tra soggetti pubblici e soggetti privati, a tutela della qualità e del valore dei prodotti culturali proposti e delle loro effettive ricadute in termini turistici ed economici; si impegnano altresì a riversare ogni utile derivante dalle attività promosse su nuove iniziative di promozione territoriale del Sistema Culturale Integrato Novarese

L’integrazione tra i diversi settori e tra i diversi luoghi viene perseguita attraverso una “specializzazione territoriale” che si sta realizzando attraverso:

a)     l’individuazione di luoghi privilegiati per l’insediamento di azioni di valorizzazione, per attività di animazione culturale, per l’organizzazione di eventi ed iniziative che rappresentino per la qualità dei contenuti e per le ricadute in termini turistici ed economici, un volano di crescita e di sviluppo concreto per il territorio;

b)     l’individuazione di soggetti di indiscussa eccellenza come la Fondazione Teatro Coccia onlus, di cui il Comune di Novara è unico Ente fondatore, che ha tra le proprie finalità statutarie proprio la promozione, lo sviluppo, il coordinamento e la gestione di tutte le attività di rilevanza artistica e culturale, anche nella prospettiva di finalizzare l’attività della stessa quale centro di promozione e gestione delle grandi iniziative culturali cittadine e che è stato il soggetto attuatore per conto di Comune e Provincia della mostra Homo Sapiens, il più importante evento del 2013 (deliberazione di Giunta Comunale n. 329 del 6/12/2012; determinazione dirigenziale del Comune di Novara Servizio Musei e Beni Culturali n° 9 del 12/03/2013; deliberazione della Giunta Provinciale n.433 dell’11/12/2012);

nel contesto sopra descritto:

–        la Fondazione Teatro Coccia onlus di Novara costituisce senza dubbio l’istituzione culturale di maggiore prestigio per il territorio novarese, per il suo riconoscimento, unica realtà in Piemonte, di Teatro di Tradizione da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ai sensi dell’art. 8 del D.M. 9.11.2007 (Criteri e modalità di erogazione dei contributi in favore delle attività musicali, in corrispondenza degli stanziamenti del Fondo Unico per lo Spettacolo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163) per la qualità della sua produzione e programmazione di spettacoli, con particolare riferimento ai comparti della musica e della lirica, per l’attenzione e le specifiche progettualità rivolte ai giovani e al mondo della scuola, per il suo stretto legame con il tessuto culturale cittadino e provinciale;

–        il Broletto di Novara, complesso architettonico medioevale, costituisce da sempre un fulcro della vita civile cittadina e uno dei simboli della città, e oggi ospita la Galleria d’Arte Moderna, mostre ed esposizioni temporanee e manifestazioni culturali di rilievo, costituendo in tal senso un luogo culturale che si distingue per unicità sul territorio novarese quale esperienza di unione di patrimonio architettonico e funzione di luogo propulsivo di iniziative culturali contemporanee di prestigio. Il complesso del Broletto è stato riaperto al pubblico nel marzo 2011 in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, al termine di un restauro durato oltre due anni, riacquistando pienamente il proprio ruolo di quale uno dei punti di riferimento della vita culturale cittadina.

Considerato che

  • Il territorio novarese è storicamente caratterizzato dalla presenza di un diffuso e prestigioso patrimonio storico, artistico e architettonico e da un qualificato tessuto di istituzioni, enti e associazioni culturali, cresciute e consolidatesi anche grazie al costante sostegno dei soggetti che intendono sottoscrivere il presente Protocollo;
  • la Regione Piemonte, la Provincia di Novara e la Città di Novara, interessate alla sottoscrizione del presente Protocollo, intendono condividere l’avvio di un percorso sperimentale di confronto e coordinamento delle proprie politiche culturali sul territorio novarese, anche nel solco dell’esperienza sopra descritta del Sistema Culturale Integrato Novarese e secondo quanto contemplato dalla D.G.R. n. 12-6387 del 23.09.2013, e volto in particolare a:

a)     rafforzare la presenza delle realtà e dei progetti culturali di eccellenza, quali la Fondazione Teatro Coccia onlus, o comunque riconosciuti per il loro ruolo di punto di riferimento, ciascuno per il proprio ambito di attività, nel quadro più complessivo delle iniziative culturali del territorio cittadino e provinciale;

b)     valorizzare il patrimonio storico-architettonico del territorio novarese e in particolare il complesso architettonico medioevale del Broletto di Novara, con riferimento specifico alla sua vocazione di spazio idoneo ad ospitare eventi espositivi di grande rilievo, a seguito della sua riapertura, nel 2011, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia;

c)     promuovere anche in chiave di promozione  turistica l’immagine di un territorio in grado di presentare in modo omogeneo e condiviso un patrimonio di beni, realtà e iniziative culturali di prestigio;

d)     comunicare alla propria comunità territoriale l’idea di un’azione condivisa da parte delle proprie istituzioni a tutela di un corretto ed efficace utilizzo delle risorse pubbliche a favore della valorizzazione di un sistema organico di iniziative culturali che favorisca maggiori opportunità di fruizione da parte dei cittadini;

 

 

Tutto ciò premesso e considerato

la Regione Piemonte, la Provincia di Novara ed il Comune di Novara,

si impegnano

1)     a operare  congiuntamente per il perseguimento degli obiettivi di politica culturale e di valorizzazione del territorio, così come descritti in premessa;

2)     ad avviare nell’anno 2013 una fase sperimentale di confronto e di coordinamento delle proprie politiche culturali sul territorio novarese, secondo la seguente articolazione:
a) individuare, per le ragioni illustrate in premessa, la Fondazione Teatro Coccia onlus, anche ai sensi dell’art. 7 della l.r. 58/1978, quale realtà di eccellenza e punto di riferimento per il sistema culturale novarese, favorendo il pieno perseguimento delle proprie finalità statutarie volte alla promozione, allo sviluppo, al coordinamento e alla gestione di tutte le attività di rilevanza artistica e culturale, anche nella prospettiva di finalizzare l’attività della stessa quale centro di promozione e gestione delle grandi iniziative culturali cittadine e del territorio; in tale ambito il Protocollo d’Intesa interviene, per l’anno 2013, a sostegno della stagione artistica 2012/2013 presso il Teatro Coccia e dell’evento espositivo “Homo sapiens” realizzato presso il complesso architettonico del Broletto;
b) confrontare e coordinare, nel rispetto dei criteri, dei procedimenti e delle modalità di assegnazione e rendicontazione adottate da ciascun Ente firmatario del Protocollo, le azioni di sostegno alle iniziative rappresentative e riconosciute per il loro ruolo, ciascuna per il proprio ambito di attività, nel quadro più complessivo delle iniziative culturali del territorio cittadino e provinciale. Gli ambiti sui quali il presente protocollo interverrà sono la valorizzazione del patrimonio storico architettonico, la promozione della lettura, lo spettacolo dal vivo e le attività cinematografiche, le rievocazioni storiche, le attività espositive e le attività didattico-museali. Il confronto ha luogo nell’ambito di un tavolo tecnico di coordinamento convocato dalla Provincia di Novara, ai sensi di quanto previsto dal successivo punto 4).

3)     a prevedere, nell’ambito delle risorse dei rispettivi bilanci per l’anno 2013, lo stanziamento di risorse finalizzate al perseguimento degli obiettivi descritti nel presente Protocollo impegnandosi, previa verifica dei fondi disponibili sui propri capitoli di bilancio, a intervenire secondo la seguente articolazione:

a) Regione Piemonte:  interviene con risorse di cui alla l.r. 58/1978 per un importo massimo di € 550.000,00 (Euro cinquecentocinquantamila/00), di cui:

–        fino a una massimo di € 230.000,00 (Euro duecentotrentamila) destinati alla Fondazione Teatro Coccia onlus di Novara per l’attività di produzione e programmazione di spettacoli presso il Teatro Coccia nella stagione artistica 2012/2013 (cap. 182843/13 dell’UPB DB18001);

–        fino a una massimo di € 100.000,00 (Euro centomila) destinati alla Fondazione Teatro Coccia onlus di Novara per la realizzazione dell’evento espositivo “Homo sapiens” presso il complesso architettonico del Broletto (cap. 182898/13 dell’UPB DB18001);

–        fino a una massimo di € 220.000,00 (Euro duecentoventimila), destinati ai soggetti che hanno presentato istanza di contributo per l’anno 2013 ai sensi dell’art. 6 della l.r. 58/1978 per uno degli ambiti di intervento di cui al punto 2 lett. b) e che rispettano i criteri approvati dalla Giunta Regionale con deliberazione n. 12-6387 del 23.09.2013 (cap. 182843/13 dell’UPB DB18001).

I fondi messi a disposizione dalla Regione Piemonte trovano copertura con le risorse in spesa corrente di cui alla l.r. 58/1978 disponibili per l’anno 2013.

b) Provincia di Novara: € 30.000,00 (Euro trentamila) con riferimento al solo anno 2013 come quota di cofinanziamento al progetto del Sistema Culturale Integrato Novarese del quale è capofila. Il progetto come detto prevede interventi di recupero strutturale dei beni culturali, interventi formativi, azioni di sistema per la promozione delle eccellenze territoriali (comunicazione e promozione, azioni per la creazione e il rafforzamento della rete museale, eventi legati al format territoriale, la geografia), ulteriormente finanziate dai partner.

c)     Città di Novara: € 430.000,00 (Euro quattrocentotrentamila/00) relativamente al solo riferimento dell’anno 2013 di interventi finanziari su Teatro Coccia e altre iniziative culturali compreso il cofinanziamento al Sistema Culturale Integrato del Novarese.

4)     di attivare un tavolo tecnico di coordinamento e confronto al fine di garantire il perseguimento delle finalità del Protocollo, verificarne l’andamento, evidenziare le criticità che eventualmente emergeranno, elaborare una relazione sugli esiti delle azioni intraprese, anche nella prospettiva di una prosecuzione e di una maggiore strutturazione per gli anni 2014 e 2015 delle modalità di intervento contenute nel presente Protocollo. Si individua a tal fine la Provincia di Novara quale soggetto deputato a svolgere il ruolo di ente coordinatore del tavolo, cui prenderanno parte i referenti tecnici dei tre Enti sottoscrittori cui afferiscono gli ambiti di intervento elencati al punto 2 lett. b).

Il Sindaco

della Città di Novara

Il Presidente

della Provincia di Novara

Il Presidente

della Regione Piemonte

Roberto Cota