Raffaele Rubino (appena entrato) segna e raggiunge Piola ma non basta: al Brescia i 3 punti

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by Simone Balocco

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In trenta secondi raggiunge un record durato sessant’anni, ma questo non basta: Raffaele Rubino segna il suo gol numero 86 in campionato con la maglia del Novara ma non è sufficente per regalare punti ai suoi. A vincere è il Brescia per 1 a 2, condannando gli Azzurri al quin’ultimo posto che vuol dire, se il campionato finisse stasera, finale playout contro il Cittadella, quart’ultimo.

E pensare che i ragazzi di Calori non hanno giocato neanche uan brutta partita questa sera nel posticipo serale della 22a giornata contro le “rondinelle”, ma gli ospiti vincono con un cinismo spietato: due tiri in porta, due reti. Di cui il primo gol, segnato da Andrea Caracciolo, nato da un corner…per il Novara. Quest’anno per la società del Presidente de Salvo sembra proprio una stagione “no”.

Alessandro Calori, uno degli ex della partita, ha schierato un Novara “linea verde” mandando in campo dal primo minuto tre classe 1994 ed un 1993: solito 4-3-3 con Kosicky tra i pali, sulle fasce debutto a destra del neo acquisto Petar Golubovic ed Alessandro Lambrughi a sinistra, in mezzo Francesco Vicari e Romano Perticone, in mezzo Paolo Faragò a destra, capitan Marco Rigoni, nella già collaudata posizione di mediano,e Simone Pesce a sinistra, davanti il tridente SansoviniLazzariManconi. Debutto dal primo minuto, per di più in casa, del giovane talento della Primavera azzurra. Cristiano Bergodi invece imposta un 4-3-2-1 con Cragno in porta, ColettiBudelPaciDi Cesare in difesa,ScagliaBenaliMandorlini a centrocampo, Caracciolo unica punta davanti a Sodinha e Grossi. Ex dell’incontro, oltre a Calori e all’Airone, Massimo Paci e Daniele Mori, passato in Lombardia con il mercato invernale ma out per infortunio. Arbitro del match, il sig. Riccardo Pinzani di Empoli. La serata è stata fredda e, a tratti, piovosa, tanto da portare allo stadio solo 1.200 tifosi (come riporta il sito della società) con oltre 200 tifosi giunti dalla città “leonessa d’Italia”.

Calori rivoluziona la squadra, non il modulo. Fuori Ludi (neanche in panchina), Buzzegoli e Gonzalez per scelta tecnica, out Crescenzi e Laner per infortunio, dentro dal 1′ Jacopo Manconi e Petar Golubovic, mentre era in panchina l’altro giovane neo acquisto, Uros Radakovic. In panchina, Raffaele Rubino dopo l’infortunio subito contro l’Empoli il 21 dicembre scorso.

Il primo tempo ha visto il Novara sempre in avanti, solo che la palla, come si dice in gergo, non ne ha voluto sapere di entrare in porta. E come sempre accade nel calcio, se non segni prima o poi segna l’avversario, e sono dolori: due minuti di recupero, calcio d’angolo per il Novara, palla persa, contropiede del Brescia, palla a Sodinha che la passa a Grossi che “tunnellizza” Lambrughi, palla a Caracciolo che batte Kosicky. Per il cannoniere della storia bresciana, 14° gol stagionale, 116° totale con la maglia bresciana. E notare che in tre partite (ed un pezzo) che ha giocato contro il Novara dopo la sua parentesi azzurra, ha segnato quattro reti, di cui tre nel suo ex stadio.

La ripresa vede ancora il Novara in avanti ma è ancora il Brescia a passare: minuto 58′, corner per gli ospiti, dalla bandierina Sodinha, Grossi di testa facilmente batte Kosicky, 0 a 2 e rete numero 33 incassata dagli Azzurri, la quarta peggior difesa della serie cadetta.

Raffaele RubinoCalori getta nella mischia, dopo quasi un mese e mezzo, Rubino al posto di Sansovini e dopo neanche un minuto dal suo ingresso in campo, il numero 9 novarese vince un contrasto e di piede batte Cragno. 1 a 2, partita riaperta, sesto gol stagionale per l’eterno Rubino che raggiunge Silvio Piola al secondo posto nella classifica dei marcatori del Novara in campionato. Gioia immensa sugli spalti e, visti i diversi valori in campo, pareggio nel mirino. Subito dopo toglie Calori toglie Manconi per Gonzalez e Lazzari per Lepiller. Discreta la partita dell’attaccante milanese che, sebbene l’esperienza minima in B, ha fatto vedere buone cose, mentre insufficente la partita di Lazzari, irriconoscibile da quando è iniziato questo 2014.

Peccato che gli Azzurri siano in una serata negativa e sebbene continuino a pressare nella trequarti bresciana, la palla non vuole proprio entrare: ci provano tutti a tirare in porta, ma la palla non gonfia la rete e dopo tre minuti di recupero (potevano anche essere anche 5), Pinzani manda tutti a casa.

Vittoria pesante per il Brescia che con i tre punti si porta in 7a posizione, al pari del Crotone, con 36 punti, a sole cinque lunghezze dall’Empoli secondo e nove dal Palermo capolista. Sconfitta pesante per il Novara, la decima in stagione, la quarta in casa, la terza casalinga con Calori. Azzurri ora a 21 punti, quint’ultimi con tre punti in più del Cittadella.

Sabato prossimo match dall'(amaro) sapore salvezza contro il Padova all’Euganeo. Anche i veneti, come il Novara, sono una delle più deludenti squadre del campionato. La prossima partita casalinga di Rubino e compagni è fissata per il 22 febbraio quando al “Piola” arriverà un’altra delle pericolanti, e deluse, del campionato, la Reggina.