Riccardo Gobber: “La mia identità su Facebook rubata per creare un altro profilo e dire cose non vere”

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Riceviamo e pubblichiamo

“Un nuovo profilo sul social network falso a mio nome e tante cose scritte non vere, forse a qualcuno sta dando fastidio il mio impegno in politica”

Riccardo GobberUn pomeriggio travagliato quello di martedì 1 aprile per Riccardo Gobber, giovane novarese, attivo in politica, già Presidente di un Circolo del NuovoCentrodestra. Un messaggio di un amico inviato al cellulare gli fa capire che qualcuno si sta spacciando a suo nome mettendo in giro informazioni e dichiarazioni false e  tendenziose mai partite da lui. Un rapido controllo e da lì il giovane intuisce che è stato creato ad hoc un account, con il suo nome e il suo cognome,  sul social  network Facebook. “E’ sicuramente un episodio che mi ha profondamente ferito in merito al quale non sono passato sopra ma, anzi, ho dato via alle procedure del caso denunciando l’episodio al comando centrale della stazione dei Carabinieri di Novara. Sono contrariato da questo episodio – dichiara Gobber – non avrei mai potuto pensare di ricevere un trattamento simile. Mi stupisce essere stato vittima di un episodio che oserei definire di vero e proprio stalking. Non posso – continua –  puntare il dito contro nessuno e saranno di certo le autorità competenti, nelle sedi opportune, a far luce sul caso ma sicuramente sono certo che molto probabilmente da quando ho iniziato a impegnarmi attivamente in politica qualcuno si sta disturbando. Non mi stupirebbe, anche se comunque sarebbe un colpo basso, se il tutto fosse partito da un avversario politico ma, rimarrei deluso, amareggiato e nauseato se un’azione del genere fosse partita da un membro appartenente al mio stesso partito. Lancio un appello – infine –  esortando quanti possano essersi trovati o si stiano trovando nella mia stessa situazione a denunciare e porre fine definitivamente a situazioni come queste, situazioni  che non hanno certamente nulla a che fare con la buona politica, quella nella quale ho scelto di impegnarmi”.