Riceviamo e pubblichiamo alcuni comunicati dal Nuovo Centro Desta di Novara

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NCD Novara: Il neo Viceministro alla Giustizia Enrico Costa servirà il nostro Paese con coraggio, determinazione  e grande spirito di servizio che da sempre lo contraddistinguono.

foto inviata da NCD insieme a comunicato stampa

foto inviata da NCD insieme a comunicato stampa

“Salutiamo con favore la nomina dell’On. Enrico Costa a Viceministro alla Giustizia. All’amico Enrico giungano gli auguri di buon lavoro da parte del Coordinamento Provinciale del Nuovo CentroDestra, di tutti gli amministratori e gli aderenti della Provincia di Novara”.

Questa la nota appena inviata da Federico Binatti e Daniele Andretta commentando la nomina del piemontese Enrico Costa a Viceministro alla Giustizia.

“Questo incarico prestigioso -prosegue il comunicato- è il coronamento dell’impegno e della passione politica che Enrico Costa ha sempre manifestato nel Partito e nelle Istituzioni”.

Siamo certi -concludono Andretta e Binatti- che nello svolgimento del suo mandato servirà il nostro Paese con coraggio, determinazione e grande spirito di servizio che da sempre lo contraddistinguono”.

ESODATI COMUNE DI NOVARA: NCD “UN PASTICCIO MADORNALE E SENZA PRECEDENTI. IL CONSIGLIO COMUNALE ANNULLI I PROVVEDIMENTI E REINTEGRI I LAVORATORI. FUORI I RESPONSABILI”

I consiglieri di Ncd Daniele Andretta, Pietro Gagliardi, Paolo Coggiola e Isabella Arnoldi hanno presentato una mozione urgente in consiglio comunale sulla vicenda dei dieci “esodati” (non più titolari di stipendio, contratto lavorativo e di assegno pensionistico) creati dalla giunta Ballarė.

“Si tratta di dieci dipendenti collocati a riposo anzitempo – dice il capogruppo Andretta – senza che ve ne fossero le condizioni. Nonostante il parere dell’Inps che aveva espresso le proprie riserve sul caso, la diffida dei sindacati e l’annuncio di questi giorni circa lo stato di agitazione del personale comunale, la giunta ha comunque ritenuto di andare avanti, rendendosi protagonista di un pasticcio madornale e senza precedenti”.

“Siamo vicini alle sorti di questi lavoratori – dicono i consiglieri comunali di Ncd – così come a tutti quelli che rischiano di ritrovarsi nella medesima situazione e che erano stati individuati nel numero di 111. Però non riusciamo a comprendere come l’amministrazione abbia potuto successivamente decidere di corrispondere loro un anticipo della pensione, calcolato dalla data dell’assunzione del provvedimento, quando vi sono ancora tanti margini di incertezza sulla vicenda. Paradossalmente il risultato di questa situazione ė che viene pagato del personale per rimanere a casa e questo ė francamente assurdo. Non solo: ad oggi  sembra che queste somme non siano state nemmeno erogate perché, pare di capire, mancano i moduli appositi per farne richiesta… Tutto ciò accade proprio nel giorno in cui il sindaco Ballarė annuncia di voler intervenire contro la burocrazia… Insomma il solito esempio di politica dei proclami, cui questa amministrazione ci ha ormai abituati”

“La mozione presentata – aggiungono Andretta, Arnoldi, Gagliardi e Coggiola – ha l’obiettivo di portare la discussione in consiglio comunale, nella speranza di poter correggere gli errori fatti dalla giunta. Con questa proposta noi chiediamo il ritiro del provvedimento di collocamento a riposo dei dipendenti  e il loro reintegro al lavoro, in attesa che venga fatta chiarezza sulla situazione. Crediamo che la superficialità adottata nell’occasione sia figlia dell’incapacità e della fretta, nel tentativo di far quadrare i conti di un bilancio disastrato, ma sulle spalle dei lavoratori e di tutti i cittadini. Fra l’altro lascia interdetti il fatto che nessuno si assuma la responsabilità di quanto accaduto: non la Giunta, non l’Assessore competente, non il Direttore Generale e nemmeno i dirigenti… Un pasticcio simile non può non avere precise responsabilità che a questo punto chiediamo siano individuate anche nell’ottica di capire se certe figure, ad esempio quella del Direttore Generale, siano a questo punto davvero indispensabili o piuttosto non sia il caso, date le ristrettezze economiche attuali e gli scarsi risultati, di farne a meno”.

NUOVO CENTRODESTRA PROVINCIA DI NOVARA : TOLTE DELEGHE A POLICARO, SOZZANI E IL POLTRONIFICIO DI PALAZZO NATTA TRA CANDIDATURE E NERVOSI GIOCHI DI POTERE

“Il presidente Sozzani ha tolto alcune importanti deleghe all’assessore competente Giuseppe Policaro. Si tratta di una iniziativa che si ė cercato di far passare sotto traccia pure in un momento così delicato per il tema occupazionale della Provincia di Novara. La nostra proposta era quella di ridurre i compensi ed il numero degli assessori, ma il presidente Sozzani ha deciso evidentemente di  ridurre le deleghe, di fatto mettendo in condizione la Giunta di lavorare ancora meno.”

Così commentano i Consiglieri Provinciali di NUOVO CENTRODESTRA Leo Spataro, Camillo Esempio e Luca Porcu.

“Il conseguente nervosismo riportato fra le file dei consiglieri e degli assessori di maggioranza ė quindi la logica conseguenza di questa decisione che si aggiunge al goffo tentativo sempre di Sozzani, questa volta nel ruolo coordinatore provinciale provvisorio di Forza Italia, di “piazzare” in primissima fila i propri fidati consiglieri nelle prossime competizioni elettorali amministrative. Insomma: Palazzo Natta diventa un vero proprio poltronificio, ovvero lo strumento per dare uno strapuntino ai compagni di viaggio di questo sgangherato mandato“.

Proseguono i consiglieri Provinciali del Nuovo Centrodestra:

“Mentre Ie province d’Italia stanno dibattendo sugli ultimi giorni di vita amministrativa per poter concludere al meglio le proprie esperienze, a Novara il presidente Sozzani, così come ha sempre ha fatto nel recente passato, è interessato solamente al proprio destino politico.”

Concludono:

“La sua preoccupazione è d’altro canto comprensibile, dal momento che la futura competizione per il Governo della Regione si basa sul consenso personale e sulle preferenze: non certo per lui una vera e propria  garanzia, visti gli scarsissimi risultanti raggiunti nel corso del suo mandato.”