Risse tra i giovani: un fenomeno molto diffuso anche a Novara. Vigliaccheria e cultura del branco!

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di Alessio Marrari

E perchè no? Blogghiamolo! E’ dalla scorsa primavera che, in giro per la città, nelle ore serali e, sopratutto, nei tre giorni che contraddistinguono il week-end, assisto spesso a liti tra giovani, le cosiddette risse da strada. Che non si dica mai “questi giovani…” perchè, tali fenomeni hanno sempre avuto luogo da che mondo e mondo; volete mettere… la carica esplosiva che tutti i ragazzi portano dentro, nella fattispecie in età adolescenziale? Dobbiamo però discernere bene ciò che avveniva negli scorsi decenni con quello che abbiamo sotto gli occhi proprio a ridosso del presente. A quei tempi le questioni “d’onore” potevano contendere una ragazza, una “fetta” di territorio tra i”gang” di quartie, una parola di troppo e/o varie ed eventuali ma, i contenziosi, si consumavano (diciamo per sdrammatizzare) sportivamente, in parità numerica, uno contro uno, due contro due, tre contro tre e via dicendo, oggi? Solo negli ultimi due mesi in centro storico ho assistito in prima persona e per essere stato avvisato da terzi, a risse continue, solo alla manifestazione “Streetgames”, nei primi due giorni, gli Agenti della Polizia di Stato e dei Carabinieri sono intervenuti tre volte nelle adiacenze di Piazza Martiri a sedare o individuare responsabili di focolai. Lo scorso maggio un volontario di Protezione Civile appena uscito dalla riunione settimanale con il proprio gruppo associativo, ancora in casacca di volontariato, recatosi in centro viene aggredito da un soggetto senza alcun motivo valido ed all’improvviso. Poche settimane fa ero a prendere una boccata d’aria in centro, poco dopo la mezzanotte di un sabato,  preferendo il parco dell’Allea San Luca quando, in prossimità della fontana, una trentina di persone di età compresa tra i 15 ed i 18 anni circa, incalzano un brevissima discussione per passare alle mani nel giro di pochissimi secondi scatenando il putiferio. Non contiamo gli interventi delle nostre beneamate Forze dell’Ordine in zona stazione per motivi analoghi. Ma che cosa si sta diffondendo? Ve lo scrivo in brevissimo: la cultura della vigliaccheria e nessuno spiega a questi ragazzi che per prima cosa le mani si tengono apposto ed in secondo luogo non ci si scaglia in più persone contro uno. A molti lettori potrebbe ormai sembrare una situazione metabolizzata tale comportamento ma, a mio personale avviso, punto primo: le mani non si muovono per nessuna ragione ed in caso di superamento  della pazienza che siano i diretti interessati a fare chiarezza ma con gli amici di entrambi pronti a dividere invece di incalzare o mostrare viltà e codardia. In ogni caso la prima cosa da fare è avvertire sempre il numero unico d’emergenza 112 richiedendo l’intervento delle Volanti della Polizia o le Radiomobili dei Carabinieri in quanto una telefonata potrebbe salvare i malcapitati, spesso pestati a sangue da coetanei incoscienti ed incattiviti dalla scarsa cultura familiare, quanto poco sensibili a temi civici e comportamenti idonei. Cosa aspettiamo che ad allertare le Forze di Polizia sia il soggetto che in quel momento è vittima di calci pugni e testate? Non si dimentichi che il peggior esempio per gli altri è l’omertà! Cerchiamo di diffondere concetti di legalità invece di fare finta di non vedere e non sentire tanto, questi bulli, non appena dissociati dal branco, diventano degli agnellini bravi e buoni! Meditate, carissimi lettori, meditate!