Rubino “appoggia”, Sansovini segna: Novara batte Reggina 1 a 0. Applausi all’uscita dal campo

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by Simone Balocco

Alfredo AgliettiParte con il piede giusto il ritorno di Alfredo Aglietti sulla panchina del Novara. La vittoria di oggi contro la Reggina, concorrente degli azzurri nella lotta salvezza, è stata molto importante non tanto per il gioco, ma per il risultato che, vista la classifica un pò “deficitaria” di entrambe, era più importante ed i tre punti sono arrivati dopo tre sconfitte consecutive. A portare il Novara alla vittoria ci hanno pensato i due “vecchietti” in campo, Raffaele Rubino e Marco Sansovini. Per Buzzegoli e compagni, seconda vittoria nel girone di ritorno, la 6a stagionale.

La Reggina, il cui nome fa venire in mente ai tifosi novaresi solo dolci ricordi (uno per tutti, il gol di Marco Rigoni al minuto 89′ nella semifinale playoff del 5 giugno 2011), fresca del festeggiamento del centesimo anno di vita,  sta affrontando un campionato molto sotto le aspettative, tanto da arrivare alla ventiseiesima giornata con il quarto cambio in panchina effettuato ad inizio 2014. I reggini comunque hanno fatto il loro, tanto da chiudere spesso il Novara nella propria trequarti durante il secondo tempo. Vittoria di misura, ma la vittoria per gli azzurri scaccia i fantasmi che si stavano “concretizzando” tra i tifosi. Fantasmi di C1, tanto per capirsi.

Alfredo Aglietti ha messo in campo un Novara molto sbilanciato in avanti, ma sempre fondato sul 4-3-3 con Thomas Kosicky tra i pali, difesa con Crescenzi e Lambrughi sulle fascie, in mezzo Perticone e Vicari, centrocampo con Buzzegoli, Faragò e il nuovo arrivato Simon Laner, davanti il tris SansoviniRubinoLepiller, con il francese preferito a Lazzari. Franco Gagliardi ha schierato un 4-5-1 con  in porta Pigliacelli, difesa con Adejo-Lucioni-Ipsa-Pambou, centrocampo con Sbaffo-Barillà-Foglio-Dall’Oglio-Maicon ed unica punta capitan di Michele. Arbitro del match, il sig. Claudio Gavillucci della sezione arbitrale di Latina. Allo stadio erano presenti quasi 5mila spettatori, di cui oltre un centinaio nel settore “ospiti”.

Il ritorno di Aglietti ha riportato i giocatori a fare il riscaldamento pre-partita in mezzo al campo e, soprattutto, fare il “cambio-panchina”, portando la panchina del Novara verso la curva ospiti, come da tradizione “agliettiana”.

Sansovini dopo due minuti si fa vedere pericoloso dalle parti di Pigliacelli e il suo destro esce di pochissimo a lato del palo sinistro curato dal portiere del giro della Under21.

Per tutto il primo quarto di gioco si vede solo il Novara in campo, spinto dalla curva Nord e da un pubblico vicino alla “causa” e ci provano Buzzegoli prima e ancora Sansovini, che reclama almeno tre falli subiti non visti dall’arbitro nel giro di pochi minuti. Gavillucci sembra aver preso di mira il numero 18 azzurro perchè secondo lui almeno un paio di volte si è buttato “volontariamente” e quindi la richiesta di fallo è stata ignorata.

Al 21′ prima rete segnata in fuori gioco da parte degli ospiti: Maicon da Costa si libera del marcatore e appoggia la palla per di Michele in evidente off side. Il numero 10 reggino segna, ma l’assistente arbitrale alza la bandiera a scacchi giallorossi e Gavillucci non convalida. Primo brivido per la difesa azzurra superato.

Ma al 28′ i padroni di casa passano in vantaggio: corner da sinistra, Rubino appoggia per il libero Sansovini che con calma batte Pigliacelli. Novara in vantaggio con la seconda rete in maglia azzurra dell’ex capitano dello Spezia, mentre per la Reggina una rete che arriva (forse) nel suo miglior momento. Gioia sugli spalti per la rete, gioia anche per il piccolo attaccante romano che dimostra ancora una volta di essere un “giocatore di categoria”.

Il primo tempo si chiude con gli ospiti in avanti con un tiro di Foglio che non impensierisce Kosicky. Ma gli azzurri hanno un problema: Lepiller gioca davvero molto sotto regime e dalle sue parti sono più le palle perse che le sgroppare sulla sinistra.

La ripresa inizia subito con un cambio per il Novara: fuori Lepiller, dentro Lazzari. Per il numero 7 azzurro davvero una stagione che sembra non essere ancora entrata nel vivo e l’ingresso dell’ex Empoli da più forma e sostanza all’attacco novarese, tanto che molte volte ha superato ben tre avversari az volta e questi per fermalo hanno dovuto “abbatterlo”.

La Reggina sa che deve per forza trovare il pareggio e ci prova in tutti i modi, ma l’ottima difesa azzurra non fa passare la palla: pregevole la prestazione di Crescenzi, che sembra tornato ai livelli della scorsa stagione, autorevole quella di Perticone mentre Vicari sta piano piano prendendo “confidenza” con la categoria e sembra aver tolto il posto ad uno che si chiama Carlalberto Ludi…

Ma fino al 65′ in campo ci sono solo i calabresi, che non riescono a trovare il pareggio. In più Gagliardi toglie Maicon da Costa per Gerardi, portando a due gli attaccanti. Mossa giustissima per il mister calabrese: sei sotto nella “partita della vita”, bravo a togliere un giocatore difensivo per una punta di peso.

Di Michele ci prova pochi minuti dopo calciando un bel tiro all’incrocio, ma il “lungo” portiere slovacco del Novara ci arriva impendendo il pareggio ospite.

Al 75′ un minuto di “passione” per i tifosi del Novara, in positivo però: Faragò si trova a tu-per-tu contro Pigliacelli, ma il portiere romano para ma non trattiene e pochi secondi dopo la traversa sotto la curva Sud trema, nel vero senso della parola: Sansovini si trova una bella palla, calcia un potente tiro che si schianta sul legno superiore ed il rimbalzo porta la palla a non superare la riga e, quindi, niente doppietta per il bomber novarese.

A dieci minuti dal 90′ seconda rete annullata agli ospiti: di Michele prende la palla e la da a Gerardi che, già in preparazione del tiro, è già in fuorigioco. Bel tiro del numero 9 reggino, ma il guardalinee aveva già alzato il braccio. Partita sfortunata per gli ospiti e terzo sospiro di sollievo per i ragazzi di Aglietti. Poco dopo il gol annullato, ci prova ancora di Michele, il più pericoloso dei suoi, che calcia una bella punizione dal limite, ma Kosicky, con una sicurezza estrema, para bloccando di forza la palla. Anche questo sabato ennesima prova decisiva del portiere nato a Bratislava nel 1987.

Dopo cinque minuti (generosi) di recupero, Gavillucci manda tutti negli spogliatoi. Novara batte Reggina 1 a 0 allungando in classifica di due punti sul Cittadella, che oggi ha pareggiato al “Menti” contro la JuveStabia. Se il campionato finesse oggi, i calabresi retrocederebbero nella nuova serie C insieme alle “vespe” di Castellammare, il Padova ed il “Citta”, avversario proprio del Novara sabato prossimo al “Tombolato”, in quanto ha 5 punti sulla quint’ultima, il Novara. E a oggi gli azzurri sarebbero salvi.

Ovviamente il campionato non finisce oggi, ma a maggio e di strada il Novara “targato” Aglietti ne dovrà fara ancora molta, anche perchè sabato i suoi ragazzi faranno visita, come detto, al Cittadella, oggi quart’ultimo e “virtualmente” retrocesso. I veneti di mister Foscarini, che non potranno schierare l’ex di turno Riccardo Colombo perchè oggi espulso, faranno anche loro la partita della vita, visto che il mister veneto, da dieci anni sulla panchina dei granata è a rischio esonero e il sodalizio non vuole perdere terreno sulla quint’ultima, impendo alla squadre dietro nel caso di superarlo.

Ma se Sparta ride, Atene non piange. E il motivo è semplice: Aglietti dovrà cercare di recuperare Crescenzi, sostituito all’85’ dopo un fallaccio subito e uscito dal campo scalzo molto zoppicante; recuperare Lepiller e Gonzalez, che stanno facendo una stagione molto negativa, e risolvere la “grana” Rigoni. Il numero 14 azzurro non rientrava nei piani  di Aglietti prima del suo esonero e con Calori aveva trovato molta continuità, ma il secondo arrivo del tecnico di San Giovanni Valdarno ha portato il centrocampista addirittura in tribuna, in quanto non convocato. Per il bene della stagione, e della squadra, sarebbe bene che la società prendesse una decisione sulla situazione del giocatore, in scadenza di contratto il 30 giugno. E sarebbe un peccato non vedere mai impiegato un giocatore dalla sua classe cristallina. Giocare giocherà (si spera), ma solo scampoli.

Da ricordare l’appuntamento di oggi alle ore 12 a Novarello, dove un centinaio di tifosi, muniti di sciarpe, bandiere e…voci si sono radunati alla sede della squadra non per contestare, ma per incitare la squadra prima della partenza per il “Piola”. Mister Aglietti è andato a parlare con i tifosi esprimendo la sua intenzione a far fare ai suoi giocatori una partita importante.