Sabato 14 novembre sarà presentata a Novara la biografia di Ezio Maria Gray

Condividi sulla tua pagina social

by Simone Balocco

GrayCon la Nazione sempre, contro la Nazione mai”: questo era il motto di Ezio Maria Gray nonché il punto nevralgico della sua biografia che sarà presentata sabato 14 novembre alle ore 18 nella sala esposizioni della libreria “Lazzarelli” di Novara, in via Fratelli Rosselli 45.

Il libro, dal titolo “Ezio Maria Gray. Un Italiano fedele alla Patria”, è stato scritto dal turbighese (ma novarese d’adozione) Valerio Zinetti. L’opera, pubblicata lo scorso giugno da Ritter, casa editrice “di area” di Milano, appartiene alla collana “Storie di Memento” ed è il primo libro del Centro Studi Ezio Maria Gray, un’associazione nata lo scorso gennaio per ricordare le gesta, e gli scritti, dell’ex Presidente dell’EIAR scomparso a Roma l’8 febbraio 1969. A fianco dell’autore, interverranno anche il giornalista e storico Luciano Garibaldi e Rosanna Rapellini, ausiliaria della SAF (Servizio Ausiliario Femminile), trentina di nascita ma residente a Vaprio d’Agogna. A quest’ultima è dedicato, tra l’altro, il libro. Quest’ultima racconterà il suo rapporto di amicizia con il politico novarese nato il 9 ottobre 1885.

L’opera (di 288 pagine) è divisibile in due parti. La prima è una mera biografia del Gray, dove sono presenti citazioni tratte dai suoi libri e dai suoi articoli, impreziositi da alcuni testi d’archivio, in cui viene spiegata, e ricordata, la sua formazione politica ed il suo pensiero; la sua vita, e gli scritti, durante il Ventennio, la Seconda guerra mondiale e la sua esperienza nella Repubblica di Salò; la sua storia personale a ridosso della Liberazione e la sua attività parlamentare, durata dal 1953 alla morte tra le file del Movimento Sociale Italiana, avvenuta a Roma l’8 febbraio 1969. La seconda è un’appendice, con alcuni ricordi di persone che hanno conosciuto personalmente Ezio Maria Gray, tra cui la stessa Rosanna Rappellini.

Molto interessante è anche la sezione fotografica, nella parte centrale del libro, con alcune immagini inedite di Ezio Maria Gray provenienti da archivi privati, unite a stralci di articoli di giornali ed immagini di repertorio del politico-giornalista novarese, tra cui anche quelle delle sue esequie.

L’appendice si conclude con oltre cinquanta pagine dove l’autore ha raccolto, in maniera bipartisan, articoli di giornale, comunicati stampa e notizie tratte da internet, sulla polemica sorta nel marzo 2014 in merito all’intitolazione di una via di Turbigo proprio ad Ezio Mario Gray avvenuta nel 2009. La scelta vide scendere in piazza l’opposizione consiliare, personalità antifasciste e la locale sezione dell’ANPI, mentre molti difesero la decisione dell’allora giunta comunale di intitolare un’odonomastica ad Ezio Maria Gray.

Ezio Maria Gray durante il fascismo ricoprì anche il ruolo di presidente della Società Storica Novarese e della biblioteca civica “Negroni”, alla quale donò oltre 31 mila volumi, diventandone anche benefattore. Durante quel peridio era nota la diatriba con il senatore Aldo Rossini: sulla loro rivalità nacque il motto “Novara da sé”.