Scoperto a rubare in casa tenta di aggredire i Carabinieri ma viene arrestato, grande la professionalità degli agenti!

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carabinieriNotte fonda a Oleggio. Un uomo esce di casa con il proprio cane e si accorge che due figure umane sono vicine alla recinzione del proprio vicino di casa. Improvvisamente ne scorge una terza che fa capolino dal muro di cinta, lo scavalca e si avvicina ai compagni. Hanno delle borse e si dirigono verso una autovettura. Capisce che qualcosa non va. Chiama il 112.

Per la centrale operativa è tutto molto chiaro: furto in atto in via Gallarate.

La radio gracchia, in poco tempo la pattuglia dei Carabinieri di Oleggio arriva sul posto.

Arriva proprio nel senso opposto alla via di fuga dei tre malfattore. Il Carabiniere abbaglia la strada,  invade la corsia e costringe la macchina a fermarsi.

Immediatamente scendono tutti : Fermi Carabinieri! Urla un  militare.

Due malviventi, ancora incappucciati scendono e scappano per i campi inghiottiti dal buio

Il terzo malfattore non è svelto  come gli altri ma è sicuramente più cattivo. Non è incappucciato,  estrae un grosso cacciavite e non scappa. Affronta i militari.

I due Carabinieri si preparano. “Alza le mani” urlano.

Il malvivente digrigna i denti e si avvicina .

Un Carabiniere estrae la pistola, la punta verso l’alto e spara.

Il colpo è innocuo ma il boato è forte . Il ladro vacilla scivola, perde il cacciavite e si volta indietro. “E’ meglio scappare” pensa.

Troppo tardi. Il Maresciallo approfitta dell’incertezza e con un guizzo gli salta addosso. Un pugno, forse due. Rovinano a terra, in mezzo ai rovi del ciglio stradale. Cadendo lo sconosciuto si rompe il braccio sinistro.

Interviene l’altro Carabiniere  con le manette.  Fuga finita.

In caserma il ladro dice di chiamarsi    Bibaj Mikel, 28 enne, nato in Albania, in Italia senza fissa dimora, pluripregiudicato. E’ appena uscito dal carcere di Bologna dove aveva scontato un residuo pena di sei mesi. Stesso vizio: Furto in casa.

Viene arrestato in flagranza di reato per furto aggravato in concorso, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale

In macchina tutta la refurtiva, gli ori di famiglia, le armi del nonno  e pochi contanti che il proprietario , ignaro di quanto era accaduto,  custodiva in un armadio.

Grazie ragazzi. Ha detto ai Carabinieri.