SCUOLA – IL ” RAVIZZA ” SCENDE IN PIAZZA

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Dopo le proteste avvenute il 27 Novembre e i tentavi di occupazione di Artistico e Bonfantini, Martedì 14 anche l’Istituto Ravizza scende in piazza. La scuola più grande della provincia (1070 iscritti) Martedì 14 si riunirà davanti alla sede di via Baluardo Massimo Massimo D’Azzeglio per rendere pubblica la loro opione sulla riforma Gelmini entrata in vigore quest’anno, riforma che è riguarda la riorganizzazione delle scuole superiori e che di fatto cancella gli indirizzi professionali alberghieri e turistici. I ragazzi manifesteranno anche contro la gestione interna di una scuola considerata da anni “la peggiore” della città: soldi spesi male, scarsa attenzione verso i bisogni reali degli studenti, le pochissimi attività extra scolastiche previste e un corpo docenti non all’altezza di un alberghiero sono i motivi per cui più tutte e 33 le classi del Istituto hanno sottoscritto il seguente comunicato con cui proclamano lo stato di agitazione:

COMUNICATO UFFICIALE

Nel 2009 le aziende del turismo in Italia hanno fatturato circa il 12% del Prodotto Interno Lordo, che fa del turismo la più importante industria Italiana, ciò è reso possibile dalle bellezze artistiche e naturali che il nostro paese ci offre, ma anche da strutture eccellenti e un personale altamente preparato: l’Italia può vantarsi di avere la migliore cucina del mondo, il miglior vino del mondo, i migliori cuochi del mondo, i migliori ristoranti e i migliori alberghi, è impensabile quindi, in uno stato dove il turismo è la prima risorsa, non investire e addirittura tagliare sulla formazione e sull’istruzione del personale turistico-alberghiero!
Le nostre scuole, E QUESTA SCUOLA PRIMA DI TUTTE, dovrebbero essere strutturate, organizzate e gestite al meglio, per permettere ai ragazzi che le frequentano di uscire da qui preparati per il mondo del lavoro, invece gia con il vecchio sistema le aziende nel 65% dei casi si lamentavano di una scarsa preparazione. La situazione però quest’anno si e notevolmente aggravata con l’entrata in vigore del Decreto n 87 del 15 Marzo 2010, legge che ha riordinato gli istituti professionali, cancellando, di fatto, definitivamente gli Istituti Alberghieri e Turistici. Noi ci chiediamo: come può il ministro dell’istruzione pensare che un ragazzo abbia le basi di cucina, sala o ricevimento facendo solo 2 ore a settimana nei primi due anni e non facendone proprio negli ultimi due?Sono state inserite chimica e fisica come materie d’indirizzo, a cosa ci potranno mai servire nel nostro lavoro?Come si può pensare che queste materie siano più importanti delle ore di pratica? Come si può pensare di migliorare una scuola riducendo le ore di lezione. per risparmiare sugli insegnanti?Come si può pensare di migliorare la formazione dei ragazzi decimando gli assistenti tecnici e riducendo il numero dei professori, che per mantenere la cattedra sono costretti ad occuparsi di materie di cui non hanno una conoscenza specifica?Come si può migliorare la scuola con 8.000.000.0000 di euro di tagli?
La riforma doveva toccare solo le classi prime, invece provoca conseguenze su tutti; la terza area doveva continuare grazie ai fondi delle regioni, FONDI MAI ARRIVATI!Perché abbiamo fatto lo stage allora?Perché abbiamo dovuto farci sfruttare per due mesi d’estate?Per un titolo che tanto non ci verrà mai riconosciuto per mancanza di fondi?Nella nuova riforma si parla di alternanza scuola-lavoro, qualcuno ci vuole spiegare di che cosa si tratta?La legge non è chiara e nessuno sa cos’è!Nel vecchio ordinamento c’erano 39 indirizzi professionali, ora solo 11, in questo modo si perde e si sacrifica così le caratterizzazioni di molti indirizzi come il nostro, questa a noi non sembra una scuola diversa, a noi sembra soltanto MENO SCUOLA!
Che messaggio vuole darci il nostro ministro?Che se vogliamo una buona istruzione dobbiamo andare nelle scuole private?Che se vogliamo un buon alberghiero dobbiamo pagare e andare a Stresa?Si rende conto che questa riforma distrugge i professionali?Noi ci siamo iscritti a questa scuola con la speranza di imparare un lavoro, una scuola che gia al terzo anno ci riconosceva una qualifica, molti di quelli che frequentano questa scuola hanno voglia di lavorare, ma per farlo la scuola ci deve dare le basi di una professione che in tutto il mondo viene riconosciuta e apprezzata!! Inoltre come se non bastasse, entro fine Dicembre verrà votata al senato un ulteriore riforma che va a danneggiare sensibilmente il sistema universitario prevedendo un taglio di quasi 100.000 posti di lavoro, suddivisi tra personale ATA, precari, docenti e ricercatori, è previsto inoltre un aumento sulle tasse degli studenti e una drastica riduzione delle borse di studio che verranno sostituite con “prestiti agevolati”.
Tutto ciò, avviene a fronte di un ulteriore finanziamento alle scuole private di 250 milioni di euro e di una spesa militare che nel 2011 sarà di 15 miliardi di euro, ci sono soldi per l’esercito e non per la scuola quindi? E’ nostro dovere prima ancora che essere nostro diritto reagire a questa riforma, noi come collettivo studentesco vogliamo dare un forte segnale della nostra indignazione, che non si ferma a questa riforma, ma viene suscitata anche da come da anni viene gestita questa scuola, considerata da anni la peggiore della provincia, i soldi sono gli stessi per tutti, anzi, probabilmente una scuola con 1071 alunni (la più grande della provincia) ha meno problemi di altri, i soldi bisogna saperli anche spenderli e i fatti dicono che il nostro Ravizza ci offre molto meno che altri Istituti, perché?Siamo alunni di serie B forse?
Troppo spesso, gli studenti di questa scuola vengono etichettati come nullafacenti e svogliati e spesso proprio per tale motivo si rinuncia in partenza a molte attività che secondo VOI non catturerebbero la nostra attenzione, per tanto, al fine di ricordare a tutti che la scuola appartiene ai ragazzi che la frequentano prima ancora che a coloro che la dirigono NOI PROCLAMIAMO LO STATO DI AGITAZIONE. Siamo consapevoli che molti penseranno che ciò sia solo una scusa per perdere ore di studio, nulla di più sbagliato, noi tutto ciò lo facciamo e lo faremo SACRIFICANDO ore di studio, e lo facciamo consapevoli che non sarà questa protesta a far cambiare idea alla Gelmini e che probabilmente otterremo scarsi risultati in termini pratici, ma lo facciamo sperando che con tale gesto estremo si risvegli la passione ormai assopita di molti insegnati, l’interesse del nostro direttore scolastico verso i nostri problemi e le nostre esigenze e la coscienza civile di molti ragazzi disinformati, perché nulla è più pericoloso dell’ignoranza e l’indifferenza.

Con il seguente comunicato presentiamo un elenco ufficiale delle nostre proposte e richieste:
1. Chiediamo che sia rivista l’interpretazione del comma 7, articolo 14 del DPR 122/09 che dice espressamente “ai fini della validità dell’anno scolastico, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale”. Tale norma non fa alcun riferimento quindi al calcolo del 25% delle ore di assenza per singola materia ma solo alle assenze sul monte ore TOTALI, pari a circa 50 giorni di scuola. Tutte le scuole d’Italia hanno applicato la norma in questo modo, quindi non vediamo il motivo per cui scuola debba comportarsi diversamente

2. Chiediamo vengano EFFETTIVAMENTE riconosciute le nostre attività lavorative attinenti all’indirizzo di studio in termini di crediti scolastici, come gia avviene in altre scuole.
3. Chiediamo la possibilità, nel caso uno studente abbia gia dei contatti o degli accordi, di sostituire il periodo di stage con contratto di lavoro.
4. Chiediamo un uso più responsabile e lungimirante dei fondi scolastici, è vero, la nuova riforma ha dato un consistente taglio alle entrate, ma le ricordiamo che questo è ANCHE un istituto alberghiero e come altri alberghieri che gia si sono mossi in questa direzione, ha quindi innumerevoli possibilità e modalità per AUTOFINANZIARSI.
5. Rendere FUNZIONATE la sala ristorante e i Bar di Vignale, che, essendo gestiti direttamente dagli studenti, porterebbero benefici sia a coloro che vi “lavoreranno” all’interno e potranno così esercitarsi a livello pratico, ma anche a coloro che andranno a usufruire di tale servizio, dando così agli studenti la possibilità di consumare un pasto caldo (servizio che potrebbe anche al Bonfantini)
6. Pur sapendo, che nessun insegnante ha l’OBBLIGO di fare più di quanto gli è richiesto dal proprio contratto lavorativo e pur essendo a conoscenza che molte attività extra non vengono pagate adeguatamente o del tutto, ricordiamo al collegio docenti che l’attività di INSEGNANTE comporta obblighi e responsabilità etiche e morali; in quanto è dal corpo insegnanti che dipende la qualità della formazione e il FUTURO di noi studenti. La vostra è una professione che deve essere svolta per PASSIONE prima ancora che per denaro e nonostante alcuni di voi penseranno che non tutti gli alunni meritino ciò, noi siamo fermamente convinti che tutto ciò che si semina alla fine si raccoglie, per tanto saremmo ben felici nel vedere un po’ più di spirito di sacrificio da parte di alcuni docenti (in particolar modo dei professori che insegnano le materie d’indirizzo).
7. Chiediamo che per le classi 4° e le 5° le 30 ore scolastiche settimanali vengano spalmate in 5 giorni da 6 ore, permettendoci così di stare a casa il Sabato, come gia succede in altre scuole il cui orario è di 30 ore.
8. Più progetti che possano suscitare il nostro interesse e aumentare la nostra formazione, poiché i programmi scolastici ministeriali NON SONO SUFFICENTEMENTE ADEGUATI alle nostre reali esigenze ed è INDISPENSABILE avere la possibilità di fare APPROFONDIMENTI, in particolar modo sulle materie d’indirizzo, ma anche di carattere civile e sociale. Chiediamo inoltre che anche in questa scuola vengano attivati laboratori e corsi extracurriculari anche in collaborazione con gli enti locali (es. sport, teatro, composizione letteraria, analisi sensoriale, musica, corso di somelier e barman, corsi di recupero)
9. Far sì che la scuola ci aiuti a dire “BASTA AL CARO LIBRI” incentivando e agevolando, tramite una forma di COMMODATO D’USO, lo scambio GRATUITO dei libri di testo fra le classi al termine dell’anno scolastico. Al fine della buona uscita di tale attività Noi studenti per primi intendiamo intraprendere un opera di sensibilizzazione sull’importanza del donare i libri alla scuola, per far sollevare le famiglie da una spesa importante.
10. Infine chiediamo più fiducia nell’approvare attività che spesso per “paura” vengono bocciate (es. autogestione, festa di fine scuola all’interno della palestra) e più attenzione verso i nostri problemi e le nostre esigenze, perché signor Preside, noi di Vignale e Pajetta lamentiamo una sua scarsa presenza all’interno dei nostri astuti, che può venir letta da noi solo come DISINTERESSE nei nostri confronti, non basta purtroppo farsi vedere 1 o 2 volte all’anno, lei se vuole conoscerci deve venire e vivere IN MEZZO A NOI.

Forse questa scuola non sarà frequentata dagli alunni più diligenti e volenterosi d’Italia, ma al contrario di come qualcuno pensa noi non siamo né bestie né ragazzi nullafacenti, semplicemente non ci sentiamo adeguatamente stimolati da un sistema scolastico fallimentare e da una gestione scolastica INTERNA molto discutibile, siamo pero convinti che con l’impegno di TUTTI, CIO PUO CAMBIARE!

Il Collettivo Studentesco G.Ravizza